Gli scatti di anzianità devono tener conto del periodo di formazione

Se è vero che gli scatti di anzianità costituiscono un istituto giuridico di fonte esclusivamente contrattuale, l’equiparazione posta dalla legge tra periodo di formazione e quello di lavoro ordinario vieta alla contrattazione collettiva di introdurre un trattamento discriminatorio in danno dei lavoratori che abbiano avuto un pregresso periodo di formazione.

In pratica, non è possibile per la contrattazione collettiva, sterilizzare il periodo di formazione e lavoro prevedendo che tale periodo non debba essere preso in considerazione per l’assegnazione degli scatti di anzianità: il legislatore considera che la formazione al lavoro sia, per legge, equiparabile al lavoro prestato.

Pertanto, la disposizione normativa vigente – secondo cui in caso di trasformazione del rapporto di formazione e lavoro in rapporto a tempo indeterminato ovvero nel caso di assunzione a tempo indeterminato, con chiamata nominativa, entro dodici mesi dalla cessazione del rapporto di formazione e lavoro – impone che il periodo di formazione e lavoro debba essere computato nell’anzianità di servizio ed opera anche quando l’anzianità è presa in considerazione dalla sola contrattazione collettiva.

Così hanno deciso i giudici della Corte di cassazione con la sentenza 18045/15.

16 Settembre 2015 · Roberto Petrella

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Stai leggendo Gli scatti di anzianità devono tener conto del periodo di formazione Autore Roberto Petrella Articolo pubblicato il giorno 16 Settembre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 4 Agosto 2017 Classificato nella categoria lavoro e pensioni Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee

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