Assegni bancari e postali

Gli assegni bancari e postali sono rilasciati dalla banca o da Poste Italiane S.p.A. muniti della clausola di non trasferibilità.

Il cliente, tuttavia, può richiedere, per iscritto, il rilascio di moduli in forma libera, pagando per ciascun modulo, a titolo di imposta sul bollo, la somma di 1,50 euro.

Tali assegni devono recare non solo l'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario, ma anche la clausola di non trasferibilità se il cliente li utilizza per importi pari o superiori a 1.000,00 euro.

In caso di violazione di tale prescrizione trova applicazione la sanzione amministrativa pecuniaria dall'1% al 40% dell'importo trasferito.

La sanzione amministrativa pecuniaria per violazione delle norme antiriciclaggio non può comunque essere inferiore nel minimo a 3.000,00 euro.

La sanzione (edittale) minima è aumentata di cinque volte nel caso in cui gli importi siano superiori a 50.000,00 euro; si va, quindi, dal 5% al 40% dell'importo trasferito, sempre con un minimo di 3.000,00 euro.

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Stai leggendo Assegni bancari e postali Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 9 settembre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 20 settembre 2017 Classificato nella categoria normativa antiriciclaggio - termini di presentazione data valuta data disponibilità Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti.

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