Prescrizione e decadenza delle sanzioni amministrative - Entro quale termine deve essere notificata una ordinanza-ingiunzione per il pagamento di una sanzione amministrativa

L'ordinanza-ingiunzione per il pagamento di una sanzione amministrativa deve essere adottata e notificata all'interessato entro cinque anni dalla violazione: in materia di sanzioni amministrative consistenti nel pagamento di una somma di denaro, l'autorità amministrativa adotta una ordinanza-ingiunzione, notificandola all'interessato all'esito del procedimento previsto dall'articolo 18 della Legge numero 689/81.

La questione che si pone al riguardo è entro quale termine deve essere notificata la detta ordinanza-ingiunzione.

L'articolo 18, infatti, non prevede espressamente alcun termine.

Sul punto, sono state formulate essenzialmente due soluzioni:

  • la prima, è l'applicazione del termine di novanta giorni previsto in generale per la conclusione dei procedimenti amministrativi dalla Legge numero 241/90;
  • la seconda, è l'applicazione del termine di cinque anni previsto per la prescrizione delle sanzioni amministrative dalla Legge numero 689/81.

Diverso è poi il caso delle sanzioni amministrative previste dal Codice della strada, per cui si farà un discorso a parte.

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Stai leggendo Prescrizione e decadenza delle sanzioni amministrative - Entro quale termine deve essere notificata una ordinanza-ingiunzione per il pagamento di una sanzione amministrativa Autore Antonella Pedone Articolo pubblicato il giorno 22 giugno 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria prescrizione e decadenza delle sanzioni amministrative (multe) Inserito nella sezione prescrizione dei debiti.

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  • Utente anonimo 21 ottobre 2017 at 05:48

    Chiedo venia, forse mi sono espressa male.
    A seguito notifica del verbale di contestazione della sanzione amministrativa ho provveduto entro 30 gg a presentare ricorso al sindaco che in quel caso veniva indicato come organo competente. Questo accadeva a dicembre 2015 (Per tale verbale non potevo fare direttamente ricorso al gdp e questo era riportato in calce sullo stesso verbale).

    Da quel momento non ho saputo più niente fin quando a maggio 2017 ho ricevuto l’ordinanza di ingiunzone con la sanzione raddoppiata e con su scritto che il ricorso al sindaco non era stato accolto per omessa firma.
    A quel punto ho presentato entro i termini ricorso al Gdp.

    Durante la prima udienza mi è stato detto che il sindaco non era tenuto a rispondermi visto che non era stato accolto e che la risposta era sopraggiunta correttamente con la notifica dell’ordinanza pervenuta però un anno e mezzo dopo dal ricorso al verbale al sindaco.

    Ho rispettato dunque i termini per il ricorso al sindaco avverso il verbale e successivamente al gdp avverso l’ordinanza, ma necessito di capire se una volta non accolto il mio ricorso, il sindaco aveva un termine per emettere l’ordinanza oppure vale quello dei 5 anni indicato dalla Cassazione se non erro.

    Grazie

    • Simone di Saintjust 21 ottobre 2017 at 06:59

      No, lei non si è espressa male: tuttavia non mi risulta ci sia obbligo di mediazione nel caso di opposizione a sanzione amministrativa attraverso istanza in autotutela al sindaco.

      Ma procediamo per gradi. L’articolo 18 della legge 689/1981 stabilisce che, in caso di sanzione amministrativa, entro il termine di trenta giorni dalla data della contestazione o notificazione della violazione, gli interessati possono far pervenire all’autorità competente scritti difensivi e documenti e possono chiedere di essere sentiti dalla medesima autorità. E, aggiunge che l’autorità competente, sentiti gli interessati, ove questi ne abbiano fatto richiesta, ed esaminati i documenti inviati e gli argomenti esposti negli scritti difensivi, se ritiene fondato l’accertamento, determina, con ordinanza motivata, la somma dovuta per la violazione e ne ingiunge il pagamento, insieme con le spese, all’autore della violazione ed alle persone che vi sono obbligate solidalmente …

      Più avanti, lo stesso articolo riporta La notifica dell’ordinanza-ingiunzione può essere eseguita dall’ufficio che adotta l’atto, secondo le modalità di cui alla legge 20 novembre 1982, numero 890.

      Ora, la legge 890/1982 (Notifica di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notifica di atti giudiziari) all’articolo 28 (prescrizione) riporta Il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni indicate dalla presente legge si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui e’ stata commessa la violazione.

      Confermo, infine, che non sono previsti altri specifici termini temporali per l’eventuale diniego dell’istanza in autotutela da parte dell’autorità competente (il Sindaco, nel suo caso) per il ricorso amministrativo (istanza in autotutela).

      Per questo motivo, quando si incorre in una sanzione amministrativa e la si vuole impugnare per fondati motivi, e qualora si scelga di esperire il tentativo del ricorso amministrativo in autotutela (istanza al sindaco per evitare tempi e costi del ricorso giudiziale) bisogna, comunque, essere consapevoli che il ricorso amministrativo in autotutela non sospende i termini per il ricorso giudiziale e che, pertanto, nelle more di una risposta (che quasi mai sarà fornita in tempo) sarà poi impossibile impugnare il verbale.

      Lei scrive Ho rispettato dunque i termini per il ricorso al sindaco avverso il verbale e successivamente al gdp avverso l’ordinanza. Ma deve essere chiara una cosa: può certamente adire il GdP nel termine di 30 giorni dalla data di notifica dell’ordinanza ingiunzione, ma, in tale ipotesi, potrà contestare sicuramente i vizi dell’ordinanza ingiunzione, ma non potrà entrare nel merito della eventuale illegittimità/inesistenza/vizio della sanzione amministrativa (sia essa stata comminata per violazione al CdS o altro) dal momento che per la contestazione giudiziale del verbale di contravvenzione saranno abbondantemente decorsi i termini (30 giorni dalla notifica del verbale).

      Purtroppo, i Comuni stanno giocando pesantemente e scorrettamente su questo versante, anche con avvisi ingannevoli.

  • Utente anonimo 20 ottobre 2017 at 23:51

    Salve ho presentato entro 30 giorni ricorso al sindaco per una sanzione amministrativa. Dopo ben un anno e mezzo ricevo l’ordinanza di ingiunzione con la sanzione raddoppiata e con su scritto che il ricorso non era stato accolto.
    Abbiamo dunque fatto ricorso al Giudice di Pace.
    Premesso che ho trovato pareri discordanti e premesso che alla prima udienza sono stata informata che non vi era alcun obbligo da parte del sindaco di comunicarci il mancato accoglimento, vorrei capire se per l’emissione dell’ordinanza di ingiunzione (ricevuta un anno e mezzo dopo il ricorso al sindaco) vi era un termine o prevale quello dei 5 anni anche in caso appunto di ricorso .

    Ringrazio anticipatamente

    • Simone di Saintjust 21 ottobre 2017 at 04:46

      Il ricorso giudiziale avverso sanzione amministrativa va presentato al Giudice di Pace, tassativamente, entro 30 giorni dalla notifica del verbale. Lei ha formalizzato solo un ricorso amministrativo in autotutela al sindaco, procedura che non sospende i termini per la presentazione del ricorso giudiziale e non prevede silenzio assenso, né alcun obbligo di comunicazione di rigetto dell’istanza. In pratica, è come se lei non avesse esercitato alcuna opposizione alla sanzione amministrativa. Quando poi si è rivolta al GdP, i termini utili per opporsi erano ormai ampiamente scaduti. Ogni altra questione è dunque assorbita dall’intervenuta acquiescenza alla sanzione amministrativa.

  • guido2 6 ottobre 2014 at 23:11

    Salve vorrei sapere delle multe amministrativamente arrivate tramite cartelle esattoriali stiamo parlando di multe sugli assegni protestasti qualè la prescrizione

    • Ornella De Bellis 7 ottobre 2014 at 04:38

      L’ordinanza ingiunzione deve essere notificata, a pena di decadenza, entro 90 giorni dalla data in cui è stato levato il protesto. In caso di mancato pagamento della sanzione, la cartella esattoriale deve essere notificata entro cinque anni dal protesto.

      Il termine di prescrizione, una volta notificata correttamente la cartella esattoriale, è quinquennale.



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