Non esiste una norma di legge che preveda la taratura degli apparecchi autovelox

Stop ai ricorsi per mancata taratura dei dispositivi autovelox: per la Corte di Cassazione la stessa non è affatto necessaria.

Con un'importante pronuncia, la Cassazione ha affermato che le apparecchiature elettroniche regolarmente omologate e utilizzate per la rilevazione del superamento dei limiti di velocità non devono essere sottoposte ai controlli della legge 273 del 1991, in quanto non rientrano nella previsione di tale normativa che attiene alla materia della metrologica, ossia a materia diversa rispetto a quella della misurazione elettronica della velocità ed appartiene alla competenza di autorità amministrative diverse da quelle legittimate alla rilevazione delle infrazioni al codice della strada.

Inoltre nessuna norma prevede l'obbligo di taratura e la mancanza di tale previsione non si pone in contrasto con i principi costituzionali di cui agli articoli 3, 24 e 97 Cost.

D'altra parte, l'obbligo di taratura non è previsto dall'articolo 142, comma 6 e 6 bis del codice della strada il quale si limita a prescrivere, ai fini della validità della sanzione amministrativa, la sola omologazione dell'autovelox e ne raccomanda la segnalazione preventiva.

Un bel problema, questa pronuncia, per i tanti automobilisti indisciplinati (che scambiano, spesso, strade ed autostrade con l'autodromo di Monza) e per i loro avvocati che hanno presentato ricorsi contro le multe dell'autovelox fondati sulla sola eccezione della mancata taratura dell'apparecchio. Per i giudici di piazza Cavour si tratta di questioni pretestuose, e certamente non si può che essere d'accordo.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti


Cerca