Accordo a saldo stralcio con intermediario finanziario

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Una cosa è trattare con una società di recupero crediti non sottoposta a vigilanza da Bankitalia ed altra cosa è sottoscrivere un accordo transattivo con un intermediario finanziario.

A parte l’aspetto fiscale, superabile con un aggravio dell’importo già concordato a saldo stralcio, che tenga conto della mancata deducibilità fiscale della perdita, non sarebbe possibile operare in tal senso perchè l’implementazione di artifici contabili comporterebbe grossi rischi per la finanziaria.

Dovrebbe risultare, infatti, piena rispondenza fra la cifra da lei versata e l’importo totale del credito segnalato a suo tempo in sofferenza, aumentato degli interessi di mora e delle spese di recupero.

In difetto, in seguito ad attività ispettiva di Bankitalia, verrebbero irrogate pesanti sanzioni all’intermediario, non esclusa la radiazione dall’albo. Volendo anche escludere sospetti su sempre possibili operazioni finalizzate al riciclaggio, basta la sola finalità di manipolazione delle informazioni su cui fonda la funzione della CR Bankitalia.

26 Novembre 2012 · Marzia Ciunfrini

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Stai leggendo Accordo a saldo stralcio con intermediario finanziario Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 26 Novembre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore - eredità successione e donazioni - domande e risposte

Commenti e domande

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  • Anonimo 7 Novembre 2017 at 15:45

    Sono stato segnalato in Centrale Rischi da un Istituto di Credito in qualità di fideiussore per un debito contratto da una SRL, poi fallita, della quale ero stato socio per qualche tempo.

    Sono in fase di stipula di una accordo transattivo a saldo e stralcio per liberare la mia posizione. Con l’accordo vorrei ottenere la cancellazione della segnalazione a sofferenza in CR senza perdite a mio carico ( immagino che la banca potrebbe passare a perdita il residuo solo a carico della società).

    La banca può accordarmi questa richiesta?

    • Simone di Saintjust 7 Novembre 2017 at 15:59

      L’attuale creditore deve esplicitamente dichiarare, nella quietanza liberatoria, di rinunciare espressamente, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1236 del codice civile, al credito residuo (alla differenza, cioè, fra quanto originariamente da lei dovuto e quanto da lei effettivamente versato).

      Inoltre, la cancellazione della sua posizione in CR potrà essere chiesta solo dopo tre anni dalla data di regolarizzazione transattiva della posizione debitoria (in pratica dalla data della quietanza liberatoria) o, automaticamente, dopo tre anni dall’eventuale segnalazione dell’attuale creditore.