Centrale rischi e saldo stralcio

Ho una segnalazione presso la Centrale Rischi Banca d'Italia (non CRIF).

Vorrei cortesemente sapere se, dopo aver definito un accordo a saldo stralcio, per una cifra inferiore al dovuto, con la finanziaria creditrice, il fatto che il credito passi da "SOFFERENZA" a "SOFFERENZA-CREDITI PASSATI A PERDITA" per la parte non saldata (come da Circolare 139 della BI - Istruzioni per gli Intermediari).

E' un evento inevitabile oppure se, nell'accordo transattivo è possibile richiedere che la segnalazione venga semplicemente cancellata/interrotta/rettificata senza che sia passata a perdita.

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Stai leggendo Centrale rischi e saldo stralcio Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 26 novembre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore - eredità successione e donazioni - domande e risposte .

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  • Anonimo 7 novembre 2017 at 15:45

    Sono stato segnalato in Centrale Rischi da un Istituto di Credito in qualità di fideiussore per un debito contratto da una SRL, poi fallita, della quale ero stato socio per qualche tempo.

    Sono in fase di stipula di una accordo transattivo a saldo e stralcio per liberare la mia posizione. Con l’accordo vorrei ottenere la cancellazione della segnalazione a sofferenza in CR senza perdite a mio carico ( immagino che la banca potrebbe passare a perdita il residuo solo a carico della società).

    La banca può accordarmi questa richiesta?

    • Simone di Saintjust 7 novembre 2017 at 15:59

      L’attuale creditore deve esplicitamente dichiarare, nella quietanza liberatoria, di rinunciare espressamente, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1236 del codice civile, al credito residuo (alla differenza, cioè, fra quanto originariamente da lei dovuto e quanto da lei effettivamente versato).

      Inoltre, la cancellazione della sua posizione in CR potrà essere chiesta solo dopo tre anni dalla data di regolarizzazione transattiva della posizione debitoria (in pratica dalla data della quietanza liberatoria) o, automaticamente, dopo tre anni dall’eventuale segnalazione dell’attuale creditore.

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