Obblighi per l'imprenditore che vuole accedere alla ristrutturazione del debito

L'imprenditore insieme alla richiesta, ha l'obbligo di depositare:

  1. una relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'impresa;
  2. uno stato analitico ed estimativo delle attività e l'elenco nominativo dei creditori, con l'indicazione dei rispettivi crediti e delle cause di prelazione;
  3. l'elenco dei titolari dei diritti reali o personali su beni di proprietà o in possesso del debitore;
  4. il valore dei beni e i creditori particolari degli eventuali soci illimitatamente responsabili; e) un piano contenente la descrizione analitica delle modalità e dei tempi di adempimento della proposta;
  5. una relazione redatta da un professionista, designato dal debitore ed iscritto nel registro dei revisori legali che presenti profili di assoluta indipendenza (tra cui avvocati, dottori commercialisti, ragionieri e ragionieri commercialisti), il quale deve attestare la veridicità dei dati aziendali e l'attuabilità dell'accordo con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori che non hanno aderito alla proposta.

Certificazione necessaria per la ristrutturazione del debito

Il professionista attestatore deve infatti certificare che i creditori rimasti estranei all'accordo siano liquidati nel rispetto dei seguenti termini:

  • entro 120 giorni dall'omologazione, in caso di crediti già scaduti a quella data;
  • entro 120 giorni dalla scadenza, in caso di crediti non ancora scaduti alla data dell'omologazione.

L'accordo omologato con decreto del Tribunale, il quale è comunque opponibile, va successivamente pubblicato nel registro delle imprese ed acquisisce efficacia a partire dal giorno della sua pubblicazione.

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