Patrizio Oliva

Per quanto attiene le modalità di pignoramento presso terzi (nella fattispecie, il mandante) dei corrispettivi dovuti al mandatario (l’agente) , l’agente monomandatario è assimilabile ad un dipendente: pertanto, il datore di lavoro è obbligato, a partire dal momento in cui gli viene notificato l’atto di pignoramento, ad accantonare il 20% delle somme spettanti al proprio mandatario, considerate al netto degli oneri fiscali e contributivi, nonché al lordo delle eventuali anticipazioni (non previste dalla legge) accordate al dipendente (anticipazioni che andranno considerate crediti vantati dal mandante nei confronti del mandatario e che potranno essere recuperati successivamente, in separata sede, ma non in fase di liquidazione dei compendi dovuti al mandatario dimissionario).


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