Genny Manfredi

Acquistando una nuova casa e prendendovi la residenza, il patrimonio immobiliare del nucleo familiare del richiedente subirebbe variazione ai fini del diritto a percepire il reddito di cittadinanza se, e solo se, il valore IMU dell’immobile superasse la soglia di valore della franchigia prevista dalla legge (DPR 159/2013 articolo 5, comma secondo) per la casa di propriet√† residenza del nucleo familiare (52 mila e 500 euro, incrementata di 2 mila e 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo).

Il modello RDC/PDC COM esteso, pertanto, dovrebbe essere trasmesso all’INPS solo nel caso in cui la differenza fra valore IMU dell’immobile acquistato e valore di franchigia, risultasse superiore a 30 mila euro, fattispecie che comporterebbe la revoca del diritto a percepire il reddito di cittadinanza.

In altre parole, per perdere il diritto a percepire il reddito di cittadinanza, la casa acquistata ed eletta a residenza del nucleo familiare beneficiario, composto da una sola persona, dovrebbe avere un valore IMU superiore ad 82 mila e 500 euro.

Qualora, invece, il valore della casa acquistata nel 2021 dall’unico beneficiario del reddito di cittadinanza, residenza del beneficiario stesso, avesse un valore compreso fra 52 mila e 500 euro e 82 mila e 500 euro, i due terzi della differenza fra valore IMU dell’immobile e valore soglia determinerebbe il valore del patrimonio immobiliare che con la DSU/ISEE 2023 potrebbe comportare una riduzione del reddito di cittadinanza.


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