Chiara Nicolai

Se il credito azionato per cui è stata notificata a suo padre l’ingiunzione di pagamento è della stessa natura di quello per cui è stato disposto il pignoramento della pensione, il secondo creditore procedente dovrà attendere che il primo creditore pignorante venga integralmente soddisfatto prima di poter aver accesso, tramite INPS, ad una quota del rateo pensionistico.

Ricordiamo che i crediti, rispetto alla propria natura, si distinguono in ordinari (somme dovute a banche r finanziarie per prestiti non rimborsati, somme dovute a privati in seguito a sentenza), esattoriali (debiti verso la Pubblica Amministrazione per i quali agiscono i concessionari della riscossione) ed alimentari (obbligazioni a favore di coniuge, figli, e parenti indigenti disposte dal tribunale).

Può evitare di dover pagare i debiti contratti da suo padre dopo il decesso di quest’ultimo rinunciando all’eredità: ma la rinuncia deve essere incondizionata e riferita all’intera massa ereditaria. In altre parole non può rinunciare solo alla casa. L’esigenza è tanto più realistica quanto maggiore è l’impossibilita che, in vita, venga escusso il genitore debitore.

Può anche optare per l’accettazione con beneficio di inventario: ma in tale ipotesi bisogna essere consapevoli che si tratta di una procedura che, nel tempo, richiede costante attenzione da parte dell’erede e, soprattutto impegno finanziario in onorari notarili.

La valutazione circa la convenienza economica di espropriare la casa del debitore dipende dall’entità del debito e dalla commerciabilità del bene, elemento, quest’ultimo, che influenza anche tempestività e misura del ricavato in sede di vendita all’asta.

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