Genny Manfredi

Dal 23 ottobre 2019, per poter richiedere l’ISEE corrente, è sufficiente una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente. Prima le condizioni erano più stringenti e prevedevano obbligatoriamente, per il richiedente dell’ISEE corrente, il licenziamento oppure una riduzione consistente per l’attività lavorativa.

Inoltre, per le dichiarazioni presentate a partire dal 23 ottobre 2019, il periodo di validità dell’ISEE corrente, è stato esteso da due mesi a sei mesi, decorrenti dalla data di presentazione del modello sostitutivo (DSU/ISEE).

Tuttavia, la norma prevede che è necessario aggiornare l’ISEE corrente prima della scadenza qualora, durante il periodo di validità dell’ISEE corrente, intervengano variazioni della situazione occupazionale (ad esempio, qualora un componente il nucleo abbia trovato una nuova occupazione). In tal caso l’aggiornamento dell’ISEE corrente in corso di validità deve effettuarsi entro due mesi dalla variazione.

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