Andrea Ricciardi

Sono numerose le richieste di delucidazioni dei contribuenti in merito alla corretta interpretazione di alcuni aspetti degli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e non inquinanti, delle detrazioni fiscali delle spese per le infrastrutture di ricarica e dell’imposta.

Proprio per questo, il 28 Febbraio 2019, l’agenzia delle Entrate ha pubblicato una nota di chiarimenti sul proprio sito web.

Tra i punti chiave del chiarimento, si evince che che l’ecotassa si applica solo sui veicoli per i quali sia acquisto sia immatricolazione avvengono dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021.

Coloro che hanno già sottoscritto un contratto di acquisto e aspettano la targa non devono pagare alcun “malus”.

Inoltre, è fatta netta distinzione in incentivanti l’acquisto di autovetture nuove di categoria M1 (almeno 4 ruote e per trasporto di massimo 8 persone) a basse emissioni di anidride carbonica (per la precisione biossido di carbonio, ovvero Co2) e disincentivanti (l’imposta-ecotassa) lo shopping, sempre di vetture nuove che però ne emettono un quantitativo superiore a 160 g/km.

In particolare, il documento si sofferma sulle autovetture che possono beneficiare degli incentivi e individua i documenti che le imprese costruttrici o importatrici devono ricevere dal venditore e conservare ai fini della fruizione del credito d’imposta oltre a fornire indicazioni sulla cosiddetta ‘Ecotassa‘ sui veicoli inquinanti.

La legge di Bilancio 2019 – riconosce un contributo da 1.500 euro a 6.000 euro per l’acquisto (anche in locazione finanziaria) e immatricolazione in Italia dal 1°marzo 2019 al 31 dicembre 2021, di un veicolo per il trasporto di persone fino a 8 posti oltre il conducente (categoria M1) nuovo di fabbrica con emissioni inquinanti di CO2 inferiori a 70 g/km e prezzo da listino ufficiale della casa produttrice inferiore a 50.000 euro (Iva esclusa).

L’importo del contributo varia a seconda della presenza o meno della contestuale consegna per la rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4.

Il venditore riconosce il contributo all’acquirente sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto. Successivamente l’impresa costruttrice o importatrice dell’auto rimborsa l’importo al venditore e lo recupera a sua volta sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione. L

La risoluzione chiarisce che il costruttore del veicolo è il soggetto che detiene l’omologazione dell’auto e che ne rilascia all’acquirente la dichiarazione di conformità.

Le nuove misure prevedono anche una nuova detrazione fiscale del 50%, su un ammontare complessivo non superiore a 3.000 euro da ripartire in dieci quote annuali di pari importo, per le spese di acquisto e installazione di punti di ricarica per i veicoli elettrici sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021.

La risoluzione chiarisce che la detrazione dell’imposta sui redditi spetta sia ai soggetti Irpef sia ai soggetti Ires e viene riconosciuta anche per gli acquisti effettuati dai condomini.

Dalle Entrate arrivano, inoltre, i chiarimenti relativi agli incentivi per l’acquisto di motoveicoli elettrici o ibridi nuovi e la contestuale rottamazione del veicolo appartenente alle categorie Euro 0, Euro 1 o Euro 2.

A chi nel corso del 2019 compra in Italia un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica (con potenza inferiore o uguale a 11 kW, delle categorie L1 e L3) e consegna per la rottamazione un veicolo delle stesse categorie di cui sia proprietari o utilizzatori (leasing finanziario) da almeno 12 mesi è riconosciuto un contributo pari al 30% del prezzo di acquisto fino a un massimo di 3.000 euro.

Quanto all’Ecotassa, è dovuta da chi acquista, anche in locazione finanziaria, e immatricola in Italia un veicolo nuovo di categoria M1 con emissioni di CO2 superiori alla soglia stabilità dal 1° marzo 2019 e fino al 31 dicembre 2021.

La risoluzione chiarisce che l’imposta è dovuta entro la data di immatricolazione del mezzo.

L’imposta, il cui importo è parametrato in base a 4 scaglioni di emissioni di CO2, va versata tramite F24 da parte dell’acquirente del veicolo o da chi richiede l’immatricolazione.

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