Ornella De Bellis

Lei rischia l’iscrizione del suo nominativo nel Registro Informatico dei Protesti (RIP), la segnalazione nella CAI – Centrale di Allarme Interbancaria (con conseguente revoca semestrale della possibilità di emettere assegni e sanzioni pecuniarie amministrative irrogate dalla Prefettura), precetto ed azione esecutiva (pignoramento) qualora il beneficiario presenti, a inizio del nuovo anno, l’assegno ad uno sportello, bancario o postale, e ne segua il mancato pagamento per chiusura del conto corrente di traenza.

Non è possibile emettere assegni dopo la chiusura del conto corrente (come risulta abbia fatto lei): indipendentemente dalla circostanza che i moduli di assegno furono compilati due anni fa a corrispettivo di lavori non eseguiti a regola d’arte e che lei sia estraneo al rapporto contrattuale intercorrente fra il prestatore d’opera (la ditta esecutrice dei lavori di ristrutturazione) ed il committente (suo fratello).

Il suggerimento è quello di ammorbidire i toni ed in via amichevole ottenere la restituzione dei due assegni a seguito di accordo transattivo per il pagamento del dovuto. Il beneficiario dei due assegni postdatati ha il coltello dalla parte del manico e, volendo, può metterla in pasticci assai gravi e farle iniziare l’anno nuovo nel peggiore dei modi.

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