Ludmilla Karadzic

I coeredi contribuiscono tra loro al pagamento dei debiti e dei pesi ereditari, in proporzione alle quote ereditarie che loro spettano: è quanto dispone l’articolo 752 del codice civile.

Indipendentemente da come sia stato ripartito l’attivo dell’asse ereditari, dunque, ciascuno dei coeredi risponde, secondo la medesima quota ereditaria con cui è stato ripartito l’attivo, dei debiti del de cuius emersi successivamente al decesso e non ancora prescritti.

Se, pertanto, un coerede ha diritto al Trattamento di Fine Rapporto (TFR), tale somma può essere pignorata in misura del 20% e fino al massimo della quota ereditaria del passivo lasciato dal de cuius ed a lui spettante.

Qualsiasi bene di proprietà (non solo il TFR) cade in successione agli eredi legittimi: ciò non può impedire che, se il proprietario è debitore, tali beni possano essere espropriati per soddisfare i crediti insoddisfatti vantati nei suoi confronti, prima che passino in successione agli eredi legittimi, o prima che possano essere oggetto di disposizione da parte del debitore stesso.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.

Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca