Simonetta Folliero

I libretti di risparmio al portatore a qualsiasi titolo dormienti, cioè non movimentati da almeno un decennio, confluiscono nel fondo di cui all’articolo 1, comma 343, della legge 266/2005, fondo la cui gestione è stata affidata a CONSAP.

Pertanto, anche se Banca Intesa è figlia di CARIPLO (CAssa di RIsparmio delle Province LOmbarde), l’istanza di rimborso dei rapporti dormienti può essere inoltrata dagli aventi diritto a CONSAP senza dover ricorrere all’attività delle banche.

Il diritto di ottenere il credito portato da un libretto di deposito di risparmio al portatore, seppur antico, non è prescritto dal momento che la prescrizione decennale inizia a decorrere solo quando il depositante (o il suo erede) presenta alla banca (o alla posta, o a CONSAP) la richiesta di rimborso (Cassazione sentenza 788/2012).

Tuttavia, il titolare, o l’erede, avrà diritto a ricevere il saldo della somma depositata a suo tempo convertito in euro, più gli interessi al tasso legale calcolati negli ultimi cinque anni.

Non è possibile, invece, chiedere la rivalutazione monetaria della somma a suo tempo depositata in conformità a quanto previsto dall’articolo 1277 del codice civile.

Così ha stabilito l’Arbitro Bancario Finanziario nella decisione 4144/2012.

Chi ancora possiede libretti al portatore, ha tempo fino al 31 dicembre 2018 per estinguerli. Infatti, le recenti normative antiriciclaggio danno tempo fino al 31 dicembre 2018 per trasferire i soldi su un conto corrente, chiedere la conversione in un libretto nominativo, o estinguerlo.

Sul sito CONSAP è possibile reperire tutte le istruzioni per l’avvio della procedura di rimborso.

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