Roberto Petrella

Non volevo innescare una polemica ma sapevo che bisogna vendere al prezzo di mercato per questo dico che acquisteranno sotto il prezzo di mercato, visto che in questo momento è con la struttura che mi ritrovo da fare lavori non potrei mai chiedere ne a chiunque e né a mia nuora un prezzo più alto visto le condizioni della casa….trovo assurdo che la legge imponga di vendere ad un prezzo non tenendo conto della struttura della casa e del periodo di crisi…solo questo ….quindi se io ho una casa vecchia sono costretto a vendere al prezzo che mi impongono loro, se no rischio un accertamento o revocatoria.grazie parlerò con mia nuora ma dubbio che sia d’accordo di uscire più soldi di quanto effettivamente vale la casa … a questo punto sarò costretto a non vendere una casa libera da vincoli.

Non si tratta di una legge che impone di vendere a prezzo di mercato, ma di un nostro consiglio (evidentemente mutuato da giurisprudenza consolidata) finalizzato ad evitare che il terzo acquirente resti coinvolto nelle conseguenze dell’accoglimento di un’azione revocatoria dell’atto di compravendita.

Comunque, per un immobile in condizioni di vetustà e bisognoso di manutenzione straordinaria, il valore di mercato, all’atto della compravendita, è dato dal valore di un immobile di nuova costruzione simile (per ubicazione, servizi disponibili in zona e classamento) diminuito delle spese necessarie per i lavori di ristrutturazione (che saranno eseguiti successivamente e dovranno essere documentabili). La sua futura nuora potrà sostenere il costo degli interventi (ed eventualmente fruire delle correlate detrazioni fiscali).

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