Risarcimento per sinistro su strada privata - Ne ho diritto?

Sono Loris e mi servirebbero dei chiarimenti su una situazione un pò particolare.

Come secondo lavoro, effettuo consegne a domicilio per una pizzeria.

Qualche settimana fa, mentre stavo per recapitare, sono entrato in una strada privata, che portava ad un complesso di villette.

Una grossa Bmw, che stava per uscire dal complesso, con i fari spenti, mi ha preso in pieno, facendo rovesciare tutto il contenuto del mio cassone a terra.

Mi sono anche fatto male ad un ginocchio e per il momento non posso più lavorare.

Comunque, il conducente dell'auto, si è preso le sue responsabilità, ed abbiamo fatto un regolare Cid.

Dopo qualche giorno però, l'assicurazione della controparte mi ha informato che non effettuerà il risarcimento, perchè il sinistro è avvenuto su una strada privata.

Ora, vorrei intentare una causa, e sapere da voi se mi conviene.

Ho diritto al risarcimento?

Che dice la giurisprudenza a riguardo?

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Stai leggendo Risarcimento per sinistro su strada privata - Ne ho diritto? Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 4 marzo 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria multe ricorsi e sinistri - domande e risposte .

Commenti e domande

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  • Anonimo 23 settembre 2018 at 19:31

    cioè se mia madre avesse investito il consegnatore pizza express l’assicurazione l’avrebbe risarcito…così mi sembra di capire!
    mommo

    • Ludmilla Karadzic 24 settembre 2018 at 08:12

      Anche il pizza express avrebbe avuto problemi a farsi risarcire dall’assicurazione. Avrebbe dovuto chiedere il risarcimento a sua madre.

  • Anonimo 23 settembre 2018 at 19:27

    Chiedo scusa, ma un numero indeterminato di persone non possono essere considerati i soli abitanti del complesso di villette, altrimenti ciò che ha scritto prima non avrebbe senso “Tuttavia, se il sinistro avviene in un cortile interno al fabbricato, posto al servizio esclusivo dei condomini dello stesso e non certo aperto ad un pubblico indifferenziato, la normativa sopra citata non può, in ogni caso, ritenersi applicabile e l’assicurazione non è tenuto a risarcire il danno arrecato dal conducente del veicolo assicurato (Cassazione 13254/2006)”.
    Cioè, la differenza sta nel fatto che se si tratta di singola abitazione non c’è risarcimento mentre se si tratta di condominio dove abitano più famiglie vi è risarcimento? non riesco a capire… poichè si tratterebbe sempre di un numero di persone determinato e che hanno diritto a stare lì… come nel caso di Loris, che viene tamponato da un condomino.
    Comunque grazie
    mommo

    • Ludmilla Karadzic 24 settembre 2018 at 08:18

      Insomma, la strada, anche se privata e senza uscita, deve essere al servizio di più persone che se ne servono per raggiungere altre abitazioni. Se si tratta di un cortile privato che serve un numero limitato di persone (cortile, posto cioè, al servizio esclusivo dei condomini di quel fabbricato) l’assicurazione non è tenuta a risarcire per un sinistro ivi verificatosi. Mi spiace, ma lo dice la Cassazione e lei chiedeva prima di rivolgermi ad un legale vorrei sapere se vi è possibilità di risarcimento danni oppure no. Adesso potrà valutare, con qualche dato in più, se vale la pena intraprendere un contenzioso.

  • Anonimo 23 settembre 2018 at 18:09

    Leggendo l’articolo a commento, riguardante il soggetto che porta la pizza in un luogo privato e viene investito gli viene risposto che può essere risarcito in forza anche della sentenza 11665 del 5 Giugno 2012 la quale addirittura dice che anche se vi sono cancelli o sbarre non importa. Qual è la differenza tra il mio caso e quello allora?
    Mommo

    • Annapaola Ferri 23 settembre 2018 at 18:33

      Nel caso di Loris (il soggetto che porta la pizza), la strada era utilizzabile da un numero indeterminato di persone (gli abitanti del complesso di villette) che potevano accedervi legittimamente. Se anche il cortile di casa sua può essere legittimamente frequentato da più persone (che non siano parenti o amici suoi e/o di sua madre) allora può considerare simile il suo caso a quello di Loris.

  • Anonimo 23 settembre 2018 at 16:29

    Salve, avrei una domanda su un caso simile. Mi trovavo nel cortile di casa mia quando mia madre facendo retromarcia mi ha urtato sull anca così facendomi sbattere con il viso sul cancello che delimita il cortile con la pubblica via. L incidente mi ha provocato la perdita dei due incisivi nonché un forte trauma cranico, sono svenuto e mi son svegliato in ospedale. Abbiamo denunciato il fatto all assicurazione, la quale in primis mi ha risposto che io avrei violato l art. 190 del cds e pertanto non mi avrebbe risarcito, mentre successivamente mi ha risposto che si tratta di area privata dove non vi è copertura assicurativa. Quindi, prima di rivolgermi ad un legale vorrei sapere se vi è possibilità di risarcimento danni oppure no. Grazie
    Mommo

    • Annapaola Ferri 23 settembre 2018 at 17:58

      Purtroppo la compagnia di assicurazione è nel giusto.

      Infatti, ai fini dell’applicazione della normativa sull’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore di cui alla legge 24 dicembre 990/1969, è indifferente la natura pubblica o privata dell’area aperta alla circolazione poiché rilevante è soltanto l’uso pubblico della stessa, per tale intendendosi l’apertura dell’area e della strada ad un numero indeterminato di persone e cioè la possibilità giuridicamente lecita di accesso da parte del pubblico.

      Tuttavia, se il sinistro avviene in un cortile interno al fabbricato, posto al servizio esclusivo dei condomini dello stesso e non certo aperto ad un pubblico indifferenziato, la normativa sopra citata non può, in ogni caso, ritenersi applicabile e l’assicurazione non è tenuto a risarcire il danno arrecato dal conducente del veicolo assicurato (Cassazione 13254/2006).

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