Responsabilità limitata dell'albergatore

La responsabilità a carico dell'albergatore è limitata al valore dell'oggetto deteriorato, distrutto o sottratto, sino all'equivalente di cento volte il prezzo di locazione dell'alloggio per giornata.

L'albergatore, infatti, è tenuto a garantire la sicurezza delle cose portate in albergo dalla clientela ed è responsabile per gli eventuali danni, perdite o furti, salvo che essi non siano imputabili al cliente stesso, oppure dovuti a forza maggiore o alla particolare natura della cosa.

Su questo punto è intervenuta ancore la Suprema Corte, la quale con la sentenza numero 24739 del 28 Novembre 2007, ha sancito che: La responsabilità dell'albergatore per i danni causati ad un cliente dalle dotazioni di una camera della struttura ricettiva si inquadra nella responsabilità da custodia prevista dall'articolo 2051 cod. civ., con la conseguenza che, ai fini della sua configurabilità, è sufficiente che il danneggiato fornisca la prova della sussistenza del nesso causale tra la cosa che ha provocato l'incidente e l'evento dannoso, indipendentemente dalla pericolosità attuale o potenziale degli oggetti e della condotta dell'albergatore, sul quale incombe, ai fini dell'esclusione di detta responsabilità, l'onere di provare il caso fortuito.

Naturalmente, per ottenere il risarcimento, è necessario provare che il furto sia stato commesso e fornire prova del valore degli oggetti rubati (ad es. attraverso fatture, scontrini, garanzie o perizie nei casi in cui si tratti di oggetti antichi e di valore).

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