Se si verifica un ritardo nella consegna del nuovo bancomat il cliente ha diritto al risarcimento

In questa evenienza, anche se i disagi subiti dal cliente appaiono del tutto generici, essi sono da considerarsi verosimili. Infatti l'uso del bancomat per effettuare acquisti di beni e servizi costituisce ormai un sistema abituale che reca obiettivi vantaggi all'utente.

Ne deriva che debba ritenersi pregiudizievole la condizione di chi, privato improvvisamente di tale strumento di pagamento, sia costretto a modificare le sue abitudini, dovendosi avvalere di assegni bancari per effettuare pagamenti e rendendosi necessario recarsi ogni volta presso lo sportello della banca (o dell'ufficio postale) per compiere operazioni di prelevamento in contanti in mancanza della carta bancomat.

Assume rilievo anche il tempo impiegato dal ricorrente per recarsi presso la banca (o l'ufficio postale) sia per effettuare le operazioni di sportello, sia per sollecitare la sostituzione della carta. Ne consegue la sussistenza di un concreto danno patito dal cliente a causa del colpevole ritardo nella consegna del nuovo bancomat, che può essere liquidato in via equitativa.

Quello appena esposto è l'orientamento dell'Arbitro Bancario Finanziario espresso nella decisione 745/13.

Nel caso specifico esaminato dall'ABF, il cliente, che ha dovuto attendere quaranta giorni prima di poter disporre della nuova carta Bancomat (peraltro ottenuta solo dopo aver estinto la precedente e richiesto l'emissione di una nuova), si è visto accordare un risarcimento di ben 500 euro.

30 settembre 2014 · Giovanni Napoletano

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