Macchia d'olio e risarcimento danni - Il fatto

Un uomo, a bordo del proprio ciclomotore, scivola su una macchia d'olio e cade, riportando serie ferite.

Lamentandosi della mancata rimozione o segnalazione della macchia d'olio, intenta una causa contro il Comune, per ottenere un risarcimento danni.

Ma il Tribunale rigetta la domanda.

La decisione viene confermata anche dalla Corte d'Appello.

Così, l'incidentato, ricorre per cassazione, lamentando violazione e falsa applicazione degli articoli 2051 e 345 del Codice di Procedura Civile.

Questo, perchè, la Corte d'Appello aveva ritenuto inammissibile la produzione del rapporto dei Vigili Urbani.

Rapporto che, secondo l'opinione del ricorrente, sarebbe stato decisivo per una diversa soluzione della controversia.

In più, il centauro sostiene che il Comune e l'impresa incaricata della manutenzione avrebbero dovuto esercitare un controllo continuo sulle condizioni delle strade, apprestando le necessarie ispezioni e segnalando ogni situazione di pericolo.

Ma la Suprema Corte ritiene infondata la doglianza, poiché dai giudizi di merito è emerso che la macchia d'olio non ci fosse da un tempo tale da evidenziare incuria e negligenza nella manutenzione della strada.

Visti questi motivi, i giudici di piazza Cavour, respingono il ricorso.

12 aprile 2013 · Tullio Solinas

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