Risarcimento negato per correttezza conducente - Il fatto

A finire sotto accusa era stato il comportamento dell'automobilista, che, alla guida della propria vettura, con apprezzabile spirito animalista era riuscito ad evitare l'impatto con un cane che stava attraversando la strada.

Il gesto, di grande civiltà, però, non era stato apprezzato adeguatamente dalla passeggera che lo affiancava in automobile.

Più precisamente, la donna lamentava che l'uomo, per evitare, appunto, l'investimento dell'animale, aveva effettuato una brusca frenata e che a causa di quella manovra, lei, aveva riportato gravi lesioni.

Così, intenta una causa di risarcimento danni, diretta contro l'automobilista e la compagnia assicurativa.

Ma, prima il Giudice di pace e poi il Tribunale rigettano la domanda, ritenendo assolutamente corretto il comportamento alla guida tenuto dall'automobilista.

La donna decide allora di ricorrere in Cassazione.

Ma la visione dei giudici del tribunale, viene confermata anche, in ultima battuta, dagli Ermellini, i quali respingono le contestazioni della donna, secondo cui il conducente non aveva affatto provato di avere adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno.

26 marzo 2013 · Stefano Iambrenghi

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