Spese mediche, scolastiche ed extrascolastiche per i figli non economicamente indipendenti di genitori separati e divorziati » Quando è necessario il preventivo accordo

Le scelte di istruzione, educazione e salute relative al minore devono essere sempre concordate dai genitori salvo che ci sia un affido super esclusivo; in caso di figlio divenuto maggiorenne tali scelte devono essere necessariamente concordate anche dal figlio con ambedue i genitori.

L’assegno di mantenimento periodico è destinato a coprire tutti i costi connessi alle esigenze ordinarie di vita del minore, devono ritenersi nello stesso incluse, a titolo esemplificativo le seguenti spese: il vitto, la mensa scolastica, il concorso alle spese di casa (canone di locazione, utenze, consumi), l’abbigliamento ordinario inclusi i cambi di stagione, le spese di cancelleria scolastica ricorrenti nell’anno, i medicinali da banco.

Gli assegni familiari devono essere corrisposti al genitore collocatario (o affidatario) dei figli e rappresentano una voce aggiuntiva rispetto all’assegno di mantenimento, anche se erogati dal datore di lavoro dell’altro genitore, salvi diversi accordi fra le parti o diversa indicazione giudiziale. Per spese straordinarie (extra assegno) si intendono quelle che presentano almeno uno dei seguenti requisiti: occasionalità o sporadicità (requisito temporale), la gravosità (requisito quantitativo) o la voluttuarietà (funzionale).

Conseguentemente ciascun genitore dovrà contribuire al pagamento, nella percentuale concordata dalle parti o disposta con provvedimento giudiziale, delle spese extra assegno che si rendessero necessarie per la prole secondo lo schema di seguito riportato.

Avuto riguardo alle spese straordinarie da concordare, il genitore, a fronte di una richiesta scritta dell’altro, dovrà manifestare un motivato dissenso per iscritto nell’immediatezza della richiesta (massimo dieci giorni); in difetto il silenzio sarà inteso come consenso alla richiesta. Il genitore anticipatario delle spese dovrà inviare (a mezzo raccomandata o email con prova di avvenuta ricezione) all’altro genitore la documentazione comprovante l’esborso sostenuto entro trenta giorni. Il rimborso dovrà avvenire entro i 15 giorni successivi alla richiesta.

Si tratta delle linee guida per spese extra assegno di mantenimento per figli minori e figli maggiorenni non economicamente indipendenti redatte dai giudici del Tribunale e della Corte di Appello di Milano.

27 Novembre 2017 · Marzia Ciunfrini



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Stai leggendo Spese mediche, scolastiche ed extrascolastiche per i figli non economicamente indipendenti di genitori separati e divorziati » Quando è necessario il preventivo accordo Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 27 Novembre 2017 Ultima modifica effettuata il giorno 27 Novembre 2017 Classificato nella categoria famiglia - affidamento e mantenimento dei figli

Commenti e domande

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  • ludos 5 Ottobre 2021 at 06:54

    La mia ex moglie mi chiede di partecipare alle spese sostenute per il pranzo e le bomboniere per i sui familiari in occasione della cresima di mio figlio premetto che ho festeggiato con i miei familiari precedentemente ed ho ritenuto opportuno partecipare soltanto alla funzione religiosa. La domanda è questa…..Sono obbligato a contribuire economicamente alla sua richiesta ?

    • Simone di Saintjust 5 Ottobre 2021 at 07:27

      Andrebbe innanzitutto esaminato il dispositivo giudiziale di divorzio (ex coniuge, vuol dire coniuge divorziato) per esaminare se è stato previsto qualcosa che attenga al contributo del coniuge obbligato al mantenimento del figlio in occasione di spese straordinarie. In ogni caso, sia nella separazione legale (coniugi separati) che nel divorzio (ex coniugi) – quando è prevista la contribuzione alle spese straordinarie del figlio della coppia separata o divorziata da parte del coniuge (separato o ex) non affidatario, le spese vanno preventivamente condivise, quantificate e ripartite. Cioè, non si può presentare il conto al coniuge separato o ex come fosse un bancomat.

      In pratica, qualora lei decidesse di non contribuire economicamente, non trattandosi di omesso assegno di mantenimento del figlio, la sua ex dovrebbe affidarsi ad un avvocato ed affrontare spese legali rilevanti prima di riuscire ad ottenere (forse) qualcosa. Quindi, alla fin fine, si tratta di una scelta assolutamente personale in ordine alla contribuzione delle spese sostenute per la cresima del proprio figlio.