La nuova normativa sulla ripartizione delle spese tra locatori e conduttori

Per garantire una pacifica convivenza tra proprietari e inquilini sono state definite e sottoscritte dalle parti le nuove tabelle di ripartizione spese tra locatore e conduttore.

La nuova tabella di ripartizione delle spese tra locatore e conduttore, frutto di un accordo siglato a fine aprile da Confedilizia e i tre sindacati degli inquilini, Sicet, Sunia e Uniat, prova a mettere un po' d'ordine su questioni spesso causa di contenziosi per chi abita in affitto e la ripartizione delle spese.

Le nuove norme vanno ad aggiornare quanto stabilito dal precedente accordo, siglato 15 anni fa e ripreso in termini molto simili nel 2002.

La questione interessa in Italia 4,5 milioni di contratti, a tanto ammontano infatti gli italiani che, secondo le ultime rilevazioni Istat, scelgono l'affitto come soluzione alternativa al mutuo casa.

La tabella potrà essere richiamata all'interno del contratto, senza obbligo di allegarla con marca da bollo.

In linea generale, resta valido il principio secondo cui l'inquilino è tenuto a far fronte alla manutenzione ordinaria di quanto è già a disposizione (piccole riparazioni, controllo usura e collaudo degli impianti, compreso ascensore, autoclave, illuminazione, manutenzione di videocitofono e strumenti di videosorveglianza, ricarica estintori, imbiancatura pareti dell'appartamento, sostituzione vetri e serrature, e il pagamento delle utenze per l'energia e il riscaldamento).

Il proprietario, invece, dovrà farsi carico delle spese straordinarie (acquisto e sostituzione di tutti gli impianti, compresi citofoni, allarmi e strutture antincendio), oltre a far fronte a quanto deriva dall'applicazione di eventuali nuove disposizioni di legge e alla sostituzione di pavimenti e rivestimenti interni all'appartamento.

Imu, Tasi e passo carrabile sono a carico del proprietario, tassa sui rifiuti e occupazione del suolo pubblico in caso di lavori condominiali spettano all'inquilino.

La spesa per il portierato è così ripartita: 90% inquilino (100% per il materiale necessario alla pulizia) 10% proprietario.

Il proprietario si fa carico delle pratiche necessarie ad assumere un'impresa di pulizia, ad acquistare e sostituire i macchinari utilizzati, i bidoni e i contenitori, ma gli stipendi del personale, i sacchi, la derattizzazione, lo sgombero della neve sono di competenza dell'inquilino.

Ma vediamo le tabelle nel dettaglio.

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Stai leggendo La nuova normativa sulla ripartizione delle spese tra locatori e conduttori Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 11 giugno 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria contratti di locazione - affitti in nero e sanzioni per il locatore - sfratti e diritto alla casa - morosità incolpevole Inserito nella sezione mutui per acquisto casa e affitti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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