Ripartizione ai coeredi di un bene indiviso e non divisibile

La giurisprudenza non è sempre univoca nello stabilire la natura dell’interesse dei coeredi che può determinare l’individuazione dell’assegnatario del bene indiviso.

Secondo alcune decisioni, nella divisione, salvo deroga per gravi motivi che riguardano l’interesse comune dei condividenti, devono essere preferibilmente seguiti dal giudice i criteri di attribuzione dettati dal codice civile: se, attese le caratteristiche del bene, la sua divisione comporta una perdita più che proporzionale rispetto al valore economico dell’intero bene, allora questo va assegnato per intero al coerede che detiene la quota maggiore (o ai coeredi che insieme ne detengono la quota maggiore e ne richiedono congiuntamente l’assegnazione). Naturalmente, con addebito dell’eccedenza a favore dei coeredi non assegnatari. Se nessuno dei coeredi è a ciò disposto, viene avviata la vendita all’asta.

Secondo l’altro contrario, ma prevalente indirizzo, il giudice ha il potere discrezionale di derogare dal criterio indicato dal codice civile, che assegna l’intero bene al condividente titolare della quota maggiore, purché assolva all’obbligo di fornire adeguata e logica motivazione della diversa valutazione di opportunità adottata. Ad esempio, in qualche caso, i giudici di legittimità hanno confermato la sentenza del giudice di secondo grado che aveva attribuito l’immobile non divisibile assumendo come criterio discriminante quello dell’interesse personale prevalente dell’assegnatario con quota minoritaria, privo di un’unità immobiliare da destinare a casa familiare, rispetto al titolare della quota maggiore che disponeva di altra abitazione.

Questo, in sintesi, il contenuto della sentenza della Corte di Cassazione numero 15396/14.

7 Luglio 2014 · Ornella De Bellis

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Argomenti correlati: 

Approfondimenti

Comunione ereditaria di immobile non comodamente divisibile - Le regole per l'assegnazione
In caso di comunione ere­ditaria avente ad oggetto un immobile non comodamente divisi­bile, se vi sono coeredi titolari di quote identiche e tutti chiedono l'assegnazione, il giudice ha il potere-dovere di scegliere tra i più richiedenti valutando ogni ragione di op­portunità e convenienza, dandone adeguata motivazione; se poi non sia ravvisabile alcun criterio oggettivo di preferenza (o nessuno dei condividenti voglia giovarsi della facoltà di at­tribuzione dell'intero), soccorre il rimedio residuale della vendita all'incanto. E' da escludere che la scelta del condividente cui assegnare il bene possa dipen­dere dalla maggiore offerta, che uno di essi faccia, rispetto al prezzo di ...

Eredità di Immobili indivisibili o non comodamente divisibili
Nell'ipotesi di non comoda divisibilità di beni immobili compresi nell'eredita (la cui divisione, cioè, comporterebbe costi eccessivi non sostenibili dagli eredi oppure un deprezzamento del valore complessivo dell'immobile diviso rispetto al valore dell'immobile indiviso), è consentito che venga assegnato (in comunione ordinaria) ad alcuni coeredi, che ne facciano unitamente domanda, un cespite comodamente separabile dagli altri e rientrante nella loro quota congiunta, ancorché gli altri coeredi si oppongano, in quanto l'attribuzione a più coeredi di un unico cespite indiviso è possibile solo se vi sia la richiesta congiunta. In tema di divisione ereditaria, cioè, il giudice, ai sensi dell'articolo 720 ...

Divisione di uno o più immobili ereditati tra più coeredi » La Corte di Cassazione fa chiarezza
Divisione ereditaria di beni immobili: la Cassazione ne chiarisce la natura. L'art. 720 c.c., nel prevedere l'assegnazione al coerede del bene immobile oggetto di divisione, costituisce una deroga al principio della divisione in natura dei beni, applicabile solo nei casi tassativamente elencati dalla norma e riferibile esclusivamente alle ipotesi in cui singole unità immobiliari siano considerate indivisibili, non potendo invece trovare applicazione alle ipotesi in cui vi sia una pluralità di beni immobili, laddove è possibile procedere ad un progetto di divisione che consente l'assegnazione in natura di porzione di beni ereditari a ciascun condividente. Questo, in sintesi, l'orientamento espresso ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su ripartizione ai coeredi di un bene indiviso e non divisibile. Clicca qui.

Stai leggendo Ripartizione ai coeredi di un bene indiviso e non divisibile Autore Ornella De Bellis Articolo pubblicato il giorno 7 Luglio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 9 Febbraio 2019 Classificato nella categoria sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di eredità successione e donazioni Inserito nella sezione successione donazione rinuncia eredità

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)