Rinuncia all'eredità - Sempre possibile accettare successivamente


L’atto di rinuncia all’eredità deve essere rivestito di forma solenne (dichiarazione resa davanti a notaio o al cancelliere e iscrizione nel registro delle successioni). E’ escluso che la rinuncia all’eredità possa essere fatta mediante scrittura privata autenticata.

La rinuncia all’eredità non fa venir meno la delazione (cioè la messa a disposizione del patrimonio del defunto) al chiamato e non è, pertanto, ostativa alla successiva accettazione, che può essere anche tacita, allorquando il comportamento del rinunciante risulti incompatibile con la volontà di non accettare l’eredità.

Infatti, l’articolo 525 del codice civile dispone che fino a quando il diritto di accettare l’eredità (decorso del termine decennale, ndr) non è prescritto contro i chiamati che vi hanno rinunciato, questi possono sempre accettarla, se non è già stata acquistata da altro dei chiamati, senza pregiudizio delle ragioni acquistate da terzi sopra i beni dell’eredità.

Così hanno stabilito i giudici della Corte di cassazione nella sentenza 13599/16.

6 Luglio 2016 · Carla Benvenuto



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Stai leggendo Rinuncia all'eredità - Sempre possibile accettare successivamente Autore Carla Benvenuto Articolo pubblicato il giorno 6 Luglio 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 9 Febbraio 2019 Classificato nella categoria prescrizione in genere e prescrizione presuntiva Inserito nella sezione prescrizione dei debiti

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