Il nucleo familiare dei soggetti minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi ai fini dell'ISEE minorenni

L'ISEE Minorenni è l'indicatore per le prestazioni sociali agevolate rivolte a beneficiari minorenni, ovvero motivate dalla presenza di componenti minorenni nel nucleo familiare. Sono previste modalità differenziate di calcolo di tale indicatore in ragione della diversa situazione familiare del minorenne beneficiario della prestazione.

Per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi occorre prendere in considerazione la condizione del genitore non coniugato e non convivente per stabilire se essa incida o meno nell'ISEE del nucleo familiare del minorenne. Le stesse regole si applicano per le prestazioni per il diritto allo studio universitario rivolte a studenti universitari con genitori non coniugati tra loro e non conviventi.

Se i genitori non sono coniugati tra di loro ed uno di essi non è presente nel nucleo familiare si applicano le regole particolari di seguito descritte:

  1. il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l'altro genitore e che abbia riconosciuto il figlio, ai soli fini dell'ottenimento di tali prestazioni, si considera facente parte del nucleo familiare del figlio, a meno che non sia effettivamente assente dal nucleo stesso a causa del verificarsi di situazioni tassativamente indicate nella norma di seguito specificate:
    1. il genitore risulti coniugato con persona diversa dall'altro genitore;
    2. il genitore risulti avere figli con persona diversa dall'altro genitore;
    3. sia stato stabilito con provvedimento dell'autorità giudiziaria il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;
    4. sussista esclusione dalla potestà sui figli o sia stato adottato, ai sensi dell'articolo 333 del codice civile, il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
    5. risulti accertata in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.
  2. Per le ipotesi in cui non ricorrano i casi descritti alle lettere c), d), e) ma ricorra una delle fattispecie di cui alle lettere a) e b) l'ISEE minorenni tiene conto della situazione economica di tale genitore, ed è prevista una particolarità di calcolo dell'ISEE minorenni. In tali due situazioni, infatti, si tiene conto, ai fini del calcolo dell'ISEE minorenni, del reddito e del patrimonio del genitore non convivente che abbia formato un nuovo nucleo familiare nonché della scala di equivalenza di tale nuovo nucleo. In tale ipotesi, si integra quindi l'ISEE del nucleo del figlio minorenne con una componente aggiuntiva calcolata, sulla base della condizione economica del genitore non convivente;
  3. Se ricorrono le ipotesi di cui alla lettera c), d), e), il genitore non convivente, non coniugato con l'altro genitore, non rientra nel nucleo del figlio minorenne, dunque non rileva ai fini del calcolo dell'ISEE minorenni e pertanto quest’ultimo coincide con l'ISEE ordinario.

Se i genitori del figlio minorenne sono coniugati tra loro l'ISEE minorenni coincide con l'ISEE ordinario (nel senso che il nucleo familiare coincide con la famiglia anagrafica) e si applicano, pertanto, le regole ordinarie.

Oltre ai casi dei genitori coniugati tra loro, vi sono poi altri casi in cui l'ISEE minorenni coincide con l'ISEE ordinario e sono le ipotesi in cui i genitori del figlio minorenne sono conviventi, separati legalmente o divorziati tra loro. In tutti questi casi, quindi, si applica l'ISEE ordinario alle prestazioni agevolate rivolte ai minorenni.

Quindi, riepilogando:

  1. L'ISEE minorenni, non coincide con l'ISEE ordinario (nel senso che il nucleo familiare non coincide con la famiglia anagrafica), ma tiene conto del genitore non convivente nei casi descritti ai punti a) e b). In tali circostanze rileva la situazione economica del genitore non convivente del minorenne, non già come se fosse componente del nucleo, ma con il meccanismo della componente aggiuntiva;
  2. l'ISEE minorenni coincide invece con l'ISEE ordinario (nel senso che il nucleo familiare coincide con la famiglia anagrafica) nei casi di genitori tra loro conviventi, coniugati, separati legalmente o divorziati ed anche di genitori non coniugati tra loro, quando il genitore non convivente nel nucleo del minorenne si trovi in una delle situazioni descritte alle lettere c) d) e).

Per fare una domanda sulla composizione del nucleo familiare ISEE nelle varie situazioni descritte nell'articolo, clicca qui.

14 gennaio 2015 · Lilla De Angelis

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Commenti e domande

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  • Anna 4 agosto 2016 at 11:14

    Grazie, ma mi scusi se insisto, se invece volessi intraprendere la strada presso l’autorità giudiziaria, tralasciando quella dell’assistente sociale?

    • Annapaola Ferri 4 agosto 2016 at 11:47

      Deve affidarsi ad un avvocato, denunciare all’Autorità Giudiziaria che il padre naturale di sua figlia si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla potestà dei genitori e chiedere al Tribunale dei minorenni l’esclusione del genitore dall’esercizio della responsabilità genitoriale (decadenza della patri potestà) sul minore.

  • Anna 4 agosto 2016 at 10:16

    Sono madre di una ragazza maggiorenne iscritta all’università al primo anno.

    Non posso presentare l’isee per le tasse e tantomeno richiedere per mia figlia la borsa di studio in quanto il padre si rifiuta di fare il suo isee. Specifico che non siamo sposati e lui non ha mai fatto parte del nostro nucleo familiare. Nè ha mai provveduto a versare assegni per la figlia o interessarsi ad essa.

    So che bisogna presentare una certificazione di estraneità del padre naturale in termini di rapporti affettivi ed economici.

    La mia domanda è se voglio richiederla all’autorità giudiziaria a chi mi devo rivolgere e che documenti devo produrre per ottenerla?

    • Annapaola Ferri 4 agosto 2016 at 10:38

      Può rivolgersi, più semplicemente, ai servizi sociali del Comune in cui risiede, presentando istanza diretta ad accertare l’estraneita’ del padre naturale in termini di rapporti affettivi ed economici verso la figlia. Occorre, di solito, una apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, corredata dallo stato di famiglia.

      A seguito dell’istruttoria condotta dall’assistente sociale, anche con l’eventuale ausilio della polizia municipale, il dirigente del settore certificherà l’eventuale stato di estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici fra padre e figlia. Il che consentirà l’esclusione dal nucleo familiare della figlia per il padre naturale non convivente, o divorziato e non soggetto all’obbligo di corresponsione di assegno per il mantenimento economico della figlia.

      E’ quanto prevede il DPCM 159/2013, articolo 7, per risolvere situazioni simili alla sua.

  • benedetti cinzia 6 maggio 2015 at 07:43

    salve a tutti ….
    siamo genitori ne’ conviventi ne’ coniugati… la bambina e’ nata il 4 gennaio di quest’anno. risulta residente con me, e il padre altra residente in altra provincia. Devo fare l isee

    • Annapaola Ferri 6 maggio 2015 at 11:51

      Il genitore non convivente nel nucleo familiare della figlia minorenne, e non coniugato con l’altro genitore – ai soli fini dell’ottenimento di prestazioni riservate ai figli minorenni (asilo nido, ad esempio) – si considera facente parte del nucleo familiare della figlia, a meno che non ricorrano altre condizioni (sia coniugato con persona diversa dalla madre del minore, abbia perso la patria potesta’, abbia figli in altre unioni).

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