Il pignoramento dopo la riforma giustizia

Cosa cambia per l'esecuzione forzata dopo la riforma giustizia.

Accelerazioni anche nel processo di esecuzione, attraverso la semplificazione dell'espropriazione forzata e l'impiego di procedure informatizzate.

Il tribunale, su istanza del creditore, può autorizzare la ricerca telematica dei beni da pignorare.

Più facile anche il pignoramento dei veicoli: è stata riformata la disciplina del pignoramento dei veicoli terrestri, prevedendo una modalità di pignoramento mutuata dalla disciplina contenuta nel codice della navigazione relativa all'apprensione delle navi e degli aeromobili, così da superare le criticità dell'esecuzione di siffatti beni.

Saranno però impignorabili i depositi a disposizione delle rappresentanze diplomatiche.

Infine, viene introdotta una fattispecie di chiusura anticipata del processo esecutivo per infruttuosità quando risulta che non è più possibile conseguire un ragionevole soddisfacimento delle pretese dei creditori, anche tenuto conto dei costi necessari per la prosecuzione della procedura, delle probabilità di liquidazione del bene e del presumibile valore di realizzo.

Il giudice dell'esecuzione sarà chiamato a compiere una specifica valutazione a riguardo evitando che vadano avanti (con probabili pregiudizi erariali anche a seguito di azioni risarcitorie per danno da irragionevole durata del processo) procedimenti di esecuzione forzata pregiudizievoli per il debitore, ma manifestamente non idonei a produrre il soddisfacimento degli interessi dei creditori in quanto generatori di costi processuali più elevati del concreto valore di realizzo degli asset patrimoniali pignorati.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti


Cerca