Ridurre la fattura elettrica, per sé e per il pianeta

Consumismo responsabile - Ridurre la fattura elettrica, per sé e per il pianeta

Ognuno di noi può contribuire a ridurre il consumo elettrico e limitare il proprio impatto sull'ambiente, preferendo le lampadine a risparmio energetico (fluorescenti compatte), consultando l'etichetta Energia prima di ogni acquisto ed evitando gli sprechi. Tra l'altro è stata recentemente approvata una legge che vieterà la produzione ed il commercio in Italia di lampadine ad incandescenza, a partire dal 2011. Dalla stessa data saranno, inoltre, vietati i led a persistenza, quelli che restano cioè accesi anche quando l'apparecchio non è in funzione.

Quale lampadina? - no a quelle alogene

Per produrre la stessa quantità di luce di una normale lampadina, quella a risparmio energetico (fluorescente compatta) consuma circa 5 volte meno elettricità e dura 8-10 volte più a lungo. L'investimento iniziale viene ammortizzato entro circa due anni.

Una lampada alogena necessita di una potenza da 300 a 500 watt per illuminare il soffitto, vale a dire 10 volte più elettricità del modello equivalente con tubo fluorescente (36 watt). Anche se funzionano a bassa tensione (12 volt), le piccole lampade alogene non consumano meno energia. Il fattore determinante è la potenza in watt.

Illuminazione senza sfarfallio

I tubi luminosi muniti di un dispositivo elettronico hanno un buon bilancio in termini di consumi; assicurano inoltre un'accensione istantanea ed un'illuminazione senza sfarfallio. Le nuove polveri fluorescenti possono offrire un'eccellente qualità di luce (modello tri-banda).

Quali batterie?

La corrente di una batteria costa fino a 1000 volte di più di quella della rete. Se si ha veramente bisogno di batterie, l'ideale è utilizzare degli accumulatori al nickel-matal idruri (NiMH), che si ricaricano fino a 1000 volte. Per gli apparecchi utilizzati occasionalmente (lampadina tascabile, radio) o che necessitano di pochissima energia (orologio, telecomando), le pile alcaline presentano migliori prestazioni delle carbone-zinco. Attenzione: tutte le batterie sono considerate rifiuti pericolosi, pertanto devono essere depositate negli appositi contenitori per il riciclaggio (negozi o centri di raccolta).

Interruzione prima del trasformatore

Le lampade a bassa tensione (12 volt) funzionano con una tensione elettrica più debole di quella fornita dalla rete (220 volt). Per questo sono munite di un trasformatore. Ma l'interruttore acceso/spento sovente è posizionato dopo il trasformatore, che continua a consumare un pò di elettricità anche quando la lampada è spenta. Si dovrebbero scegliere modelli con l'interruttore posto prima del trasformatore. Per precauzione, è meglio evitare di avere la testa troppo vicino al trasformatore, a causa del campo magnetico che emett.

Multipresa con interruttore

Per evitare un inutile consumodi elettricità in modalità "attesa"o "stand-by", esistono degli interruttori collegati ad una multipresa: l'ideale per sconnettere il computer e le periferiche con un solo click, senza doversi tuffare sotto la scrivania.

La dichiarazione energia (euro-compatibile) si trova su tutti gli imballaggi delle lampadine. A livello di efficacia e di risparmio energetico, le migliori lampade sono marcate A, le peggiori G.
energie.jpg

Classifica della resa luminosa

Ecco i tipi di lampadine più frequenti sul mercato, classificate in funzione della loro resa luminosa. La lettera colorata corrisponde alla classifica sull'etichetta Energia (A = buono, G = pessimo). Per produrre la stessa quantità di luce, le lampade fluorescenti (gruppo di sinistra) richiedono molta meno energia delle lampade ad incandescenza (gruppo di destra).

lampade.jpg

Elettrosmog

Le lampadine a risparmio energetico producono campi elettromagnetici più forti delle lampadine classiche. Oggi non si sa in che misura questi campi siano dannosi per la salute. A partire da una distanza di 30 cm o più, l'irradiamento è comparabile a quello delle lampadine classiche.

19 agosto 2013 · Giovanni Napoletano


condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Consumismo responsabile - Scegliere con cura ed attenzione gli elettrodomestici e le apparecchiature elettroniche
Il consumo di elettricità - e di acqua - può variare considerevolmente da un apparecchio all'altro. È dunque meglio studiare attentamente i propri acquisti, guardando in particolare l'etichetta Energia. Per limitare le spese e risparmiare le risorse, si dovrà anche prestare attenzione a tutti i consumi "nascosti" (modalità "attesa" e ...
Consumismo responsabile - Risparmio energetico con la lavatrice
Si è possibile, ottenendo anche un duplice obiettivo. Alleggerire le bollette e contribuire ad un rispetto dell'ambiente. Cominciamo con gli elettrodomestici comuni, presenti quasi in tutte le case degli italiani. Scopriremo che il risparmio è possibile non solo nell'ambito puramente energetico, ma anche su altri fronti. L'Enea ha pubblicato degli ...
Vademecum del risparmio energetico
Alcuni consigli per vivere meglio, risparmiando energia! Le risorse che siamo normalmente abituati ad utilizzare in casa come l'elettricità, l'acqua e l'energia sono dei beni preziosissimi. Evitare di sprecarle, gestendo al meglio la vita domestica o anche solo prestando maggiore attenzione alle attività quotidiane che comportano l'uso di apparecchi elettronici, ...
Consumismo responsabile - Proteggere la propria salute e quella del pianeta
I prodotti di igiene corporale ed i cosmetici devono rispettare una precisa legislazione. Ma è meglio sceglierli con attenzione, poiché alcuni tra loro non curano né la salute né l'ambiente (sostanze tossiche o allergeni, inquinamento dell'aria e delle acque, produzione eccessiva di rifiuti, minacce alla bio-diversità). ...
Consumismo responsabile - Mettere nel menu l'ambiente e la salute
Le abitudini alimentari si sono assai evolute: i piatti già pronti (refrigerati, liofilizzati o surgelati) e gli alimenti da sgranocchiare si vendono sempre di più. Ma attenzione all'eccesso di imballaggi, al consumo di energia (surgelati) come pure agli ingredienti nascosti (sale,zucchero, grassi, additivi) che non sono sempre salutari. Se si ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su ridurre la fattura elettrica, per sé e per il pianeta. Clicca qui.

Stai leggendo Ridurre la fattura elettrica, per sé e per il pianeta Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 19 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 ottobre 2017 Classificato nella categoria tutela consumatori - codice del consumo, vizi della cosa venduta garanzie e recesso - consumismo responsabile Inserito nella sezione tutela consumatori.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

  • noiglob 5 giugno 2009 at 15:21

    Forse ci possono essere alternative.
    Parliamone! :)
    Cristian :)

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca

Forum

Domande