Indice del post come presentare un ricorso tributario

Se il contribuente ritiene illegittimo o infondato un atto emesso nei suoi confronti (per esempio, un avviso di liquidazione o di accertamento, una cartella esattoriale), può rivolgersi alla Commissione tributaria provinciale per chiederne l'annullamento totale o parziale. Nel valutare l'opportunità di instaurare un contenzioso tributario, occorre comunque ponderare sia tempi che costi. Infatti, la proposizione di un ricorso comporta, nella maggior parte dei casi, costi aggiuntivi rappresentati dall'obbligo di farsi assistere da un difensore e dal rischio, per chi perde, di essere condannato al pagamento delle spese. Per gli atti notificati dal 1° aprile 2012 è stato introdotto nel [ ... leggi tutto » ]

Il processo tributario inizia con la proposizione del ricorso alla competente Commissione tributaria provinciale, da notificare all'ufficio che ha emanato l'atto impugnato entro 60 giorni dalla data in cui il contribuente ha ricevuto il medesimo atto. Per le domande di rimborso alle quali l'Agenzia delle Entrate non ha dato risposta, il ricorso si può produrre dopo 90 giorni dalla data di presentazione della richiesta. I termini per la proposizione del ricorso sono sospesi nel periodo feriale dal 1º agosto al 15 settembre. La sospensione non si applica per le controversie relative ad atti di recupero degli aiuti di Stato. [ ... leggi tutto » ]

Con il decreto legge numero 138/2011 è stato introdotto l'obbligo di depositare, all'atto della costituzione in giudizio, la nota di iscrizione a ruolo, contenente l'indicazione:  delle parti  del difensore che si costituisce  dell'atto impugnato  della materia del contendere  del valore della controversia  della data di notifica del ricorso. La nota di iscrizione consente alle Commissioni tributarie di rilasciare a chi si costituisce in giudizio il numero di ruolo assegnato nel registro generale dei ricorsi o nel registro generale degli appelli. I modelli da utilizzare sono pubblicati sul [ ... leggi tutto » ]

Dal 7 luglio 2011, per i ricorsi principale e incidentale proposti davanti alle Commissioni tributarie provinciali e regionali, è dovuto il contributo unificato, in sostituzione dell'imposta di bollo. L'estensione dell'applicazione del contributo unificato al processo tributario è stata prevista dall'articolo 37, comma 6, del decreto legge numero 98/2011 (che ha modificato il Dpr 30 maggio 2002, numero 115). L'importo del contributo da versare varia a seconda del valore della lite. A tal fine, le parti hanno l'obbligo di dichiarare nelle conclusioni del ricorso il valore della controversia. Per le liti il cui valore non è determinabile, il contributo è [ ... leggi tutto » ]

Per le controversie di valore superiore a 2 mila e 582 euro, è indispensabile l'assistenza di un difensore abilitato. Il Presidente della Commissione (o della sezione) può ordinare alla parte di munirsi dell'assistenza tecnica, anche nei casi in cui questa non è obbligatoria. L'incarico ai difensori deve essere conferito con atto pubblico o con scrittura privata autenticata o anche in calce o a margine di un atto del processo. Anche quando non è obbligatoria l'assistenza tecnica, il contribuente deve comunque fare attenzione alla complessità degli adempimenti previsti dalla procedura (il contenzioso tributario è di fatto assimilato al giudizio civile) [ ... leggi tutto » ]

La proposizione del ricorso non sospende gli effetti giuridici dell'atto impugnato. Tuttavia, il ricorrente ha facoltà di chiedere alla Commissione tributaria competente, mediante la proposizione di un'apposita istanza, la sospensione dell'atto, se ritiene che dallo stesso gli possa derivare un danno grave e irreparabile. La richiesta motivata può essere contenuta nel ricorso o essere presentata con atto separato. In quest'ultimo caso, l'istanza va notificata alle altre parti e depositata, con la prova dell'avvenuta notifica, presso la segreteria della Commissione tributaria. L'istanza di sospensione è decisa entro 180 giorni dalla data di presentazione della stessa. Nei casi di sospensione dell'atto [ ... leggi tutto » ]

La controversia è trattata, di norma, in "camera di consiglio" (senza la presenza delle parti). Se una delle parti vuole che il ricorso sia discusso in udienza pubblica, deve farne richiesta alla Commissione con istanza da depositare in segreteria e da notificare alle altre parti costituite nei 10 giorni liberi prima della data di trattazione. L'istanza di pubblica udienza può anche essere proposta contestualmente al ricorso o ad altri atti processuali. Il ricorso è sempre discusso in pubblica udienza, invece, se concerne un atto di recupero di aiuti di Stato. La sentenza è resa pubblica mediante deposito nella segreteria [ ... leggi tutto » ]

Se l'esito del ricorso non è favorevole al ricorrente, nei casi in cui è prevista la riscossione frazionata del tributo oggetto del giudizio, le somme dovute con i relativi interessi devono essere pagate come indicato nel seguente prospetto. [ ... leggi tutto » ]

La sentenza della Commissione provinciale può essere appellata alla Commissione regionale competente. Il termine per impugnare la sentenza della Commissione tributaria provinciale è di 60 giorni, decorrente dalla notifica ad opera di una parte. Se la sentenza della Commissione tributaria provinciale non è stata notificata, il termine per proporre appello è più lungo (sei mesi dalla pubblicazione della sentenza). Trova sempre applicazione la sospensione dei termini feriali (dal 1° agosto al 15 settembre). Il ricorso in appello è proposto (nelle stesse forme del ricorso alla Commissione tributaria provinciale) nei confronti di tutte le parti che hanno partecipato al giudizio [ ... leggi tutto » ]

Le sentenze pronunciate in grado d'appello possono essere impugnate con ricorso per cassazione solo per i seguenti motivi:  motivi attinenti alla giurisdizione  violazione delle norme sulla competenza, quando non è prescritto il regolamento di competenza  violazione o falsa applicazione di norme di diritto  nullità della sentenza o del procedimento  omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un fatto controverso e decisivo per il giudizio. Il ricorso per Cassazione deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un avvocato iscri [ ... leggi tutto » ]

7 aprile 2012 · Giorgio Valli

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In data 28 maggio 2016 mi è stato notificato, da parte dell'Agenzia delle Entrate Ufficio provinciale del Territorio, un Avviso di accertamento per Nuova determinazione di classamento e rendita catastale. La variazione è stata effettuata d'iniziativa dell'Ufficio in questione in data 31-08-2005 in riferimento a DOCFA del 16-09-2004. Vorrei sapere…
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Quando tra la prima e la seconda notifica di una cartella esattoriale intercorrono più di 10 anni si può presentare ricorso? Recentemente mi è stata notificata per la seconda volta una cartella esattoriale relativa all'imposta ici del 1996. Vorrei cortesemente sapere se tale cartella è opponibile dinanzi alla commissione tributaria…
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Scrivo per avere qualche consiglio su come agire: il mio calvario è cominciato nel 2008 quando ho ricevuto una cartella esattoriale per delle anomalie riguardanti la dichiarazione dei redditi dell'anno 2004/2005; praticamente in quell'occasione ho cambiato il consulente che nella dichiarazione 2005 non ha riportato giacenze iniziali per € 6800,…
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Dopo aver scoperto casualmente sul sito di Equitalia di avere delle cartelle esattoriali con tanto di preavviso di fermo amministrativo (secondo loro tutto regolarmente notificato con depositi in casa comunale), ho fatto l’accesso agli atti presso Equitalia dove ho riscontrato dei difetti di notifica. Questa mattina ho provato a presentare…

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Stai leggendo Indice del post Come presentare un ricorso tributario Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 7 aprile 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 5 ottobre 2017 Classificato nella categoria contenzioso tributario mediazione ricorso transazione fiscale e accordo per debiti tributari (legge 3/2012) Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi.

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