Indice del post l'iter da seguire per presentare un ricorso tributario in ctp

Il ricorso tributario presso una Ctp (Commissione Tributaria Provinciale): ecco quali sono le modalità e i termini di presentazione. Qualora il contribuente ritenesse illegittimo o infondato un atto emesso nei suoi confronti (ad esempio avviso di liquidazione o di accertamento, cartelle esattoriali per pretese tributarie), può rivolgersi alla Commissione tributaria provinciale per chiederne l’annullamento totale o parziale. Va ricordato che, per le controversie di valore non superiore a 20 mila euro e relative ad atti emessi dall'Agenzia delle Entrate, il ricorso deve essere preceduto dall'istanza di mediazione. Nel valutare l’opportunità di instaurare un contenzioso tributario occorre comunque ponderare sia [ ... leggi tutto » ]

Prima di spiegare come effettuare il ricorso tributario in Ctp, è bene ricordare che sussistono alcuni strumenti per scansare lunghissimi procedimenti in tribunale. Infatti, per evitare il contenzioso tributario e sottrarsi a lunghi e costosi giudizi, esistono diversi istituti amministrativi: i cosiddetti strumenti deflativi del contenzioso. Si tratta, in parole povere, di accordi tra contribuenti e ufficio attraverso i quali si trova una soluzione economicamente vantaggiosa per entrambe le parti. Il contribuente può fruire, inoltre, della riduzione delle sanzioni amministrative. Strumenti deflativi del contenzioso fiscale - misura delle sanzioni ridotte Qualora, invece, uno dei predetti sistemi non porti al [ ... leggi tutto » ]

Per le controversie di valore non superiore a 20 mila euro e relative ad atti emessi dall'Agenzia delle Entrate, il ricorso deve essere preceduto dall'istanza di mediazione. La mediazione tributaria può essere applicata solo per le controversie di valore non superiore a 20 mila euro, relative a tutti gli atti impugnabili, individuati dall’art. 19 del D.lgs. n. 546 del 1992, emessi esclusivamente dall'Agenzia delle entrate e notificati a partire dal 1° aprile 2012. Rientrano fra quelli per i quali è obbligatorio presentare istanza di mediazione, anche gli atti emessi a partire dal 1° dicembre 2012 dagli Uffici provinciali - [ ... leggi tutto » ]

Come accennato, il ricorso tributario è la manifestazione di volontà del contribuente di reagire ad una pretesa dello Stato in merito a presunti debiti fiscali la cui competenza è del giudice tributario. Praticamente, se credete che l’atto amministrativo che vi è stato notificato dall'agenzia delle Entrate o da Equitalia o più generalmente dall'amministrazione finanziaria non sia dovuto, in tutto in in parte, e non ci riuscite mediante la presentazione di una semplice istanza o uno sgravio breve, allora vi toccherà prendere la strada lunga e, forse anche costosa, del contenzioso tributario. Dovete sapere che non avverso ogni cosa è [ ... leggi tutto » ]

Come chiarito, la commissione provinciale tributaria (Ctp) svolge il ruolo di giudice tributario ed è l'organo competente per tutte le tipologie di contenzioso che hanno ad oggetto i tributi, di qualsiasi genere essi siano, compresi: i tributi locali (regionali, provinciali e comunali); i contributi al Servizio Sanitario Nazionale; le sovrimposte, le addizionali e le sanzioni amministrative irrogate da uffici finanziari, nonché gli interessi ed ogni altro accessorio; le controversie riguardanti l'intestazione, la delimitazione, la figura, l'estensione, il classamento dei terreni e la ripartizione dell'estimo di una stessa particella; le controversie concernenti la consistenza, il classamento delle singole unita' immobiliari [ ... leggi tutto » ]

Chiariamo quali sono gli atti impugnabili per la presentazione di un ricorso tributario presso una Ctp (Commissione Tributaria Provinciale). Sono impugnabili tutti gli atti dell'amministrazione finanziaria (il ministero delle Finanze, le agenzie delle Entrate) dell'ente locale (Regione, Provincia, Comune), oppure del concessionario della riscossione (Equitalia, Cerit, etc.etc.). Questi possono essere: avviso di accertamento o di liquidazione del tributo (compresi gli "avvisi bonari", ovvero le semplici comunicazioni con cui l'amministrazione comunica al contribuente una pretesa tributaria ormai definita, con o senza intimazione di pagamento, vedi sentenza Cassazione numero 16293/2007); provvedimento che irroga le sanzioni; ruolo e cartella esattoriale; avviso di [ ... leggi tutto » ]

Vi spieghiamo chi può procedere e stare in giudizio durante un ricorso presso una commissione tributaria provinciale. L'ente locale o il ministero possono essere presenti autonomamente o tramite dirigenti o titolari, rispettivamente, degli uffici tributi e di quelli adibiti al contenzioso. Gli altri soggetti possono anche stare in giudizio mediante procura generale o speciale e devono essere assistiti da un difensore abilitato (che, a seconda della materia trattata, può essere un avvocato, un dottore commercialista, un ragioniere o un perito commerciale, un consulente del lavoro non dipendenti della pubblica amministrazione, etc., purché iscritti nei relativi albi professionali). Se la [ ... leggi tutto » ]

L'iter del procedimento nell'ambito del ricorso alla commissione tributaria provinciale. Il ricorso va presentato alla Commissione competente entro 60 giorni dalla notifica dell'atto.  Se esso riguarda un "rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie ed interessi non dovuti" il termine decorre dal novantesimo giorno dalla presentazione della domanda di restituzione e scade al termine della prescrizione prevista per quel rimborso. Il termine di presentazione e' perentorio, pertanto se non viene rispettato l'atto non e' più impugnabile. Proposizione del ricorso Dev'essere presentato direttamente alla controparte (ufficio del ministero delle Finanze, ente locale, concessionario) utilizzando, alternativamente, queste modalita': [ ... leggi tutto » ]

Vi chiariamo come effettuare correttamente la costituzione in giudizio durante il ricorso in commissione tributaria provinciale. Il ricorrente, dopo aver presentato il ricorso, deve "costituirsi in giudizio" presso la competente commissione provinciale tributaria, ovvero presso quella nella cui circoscrizione ha sede l'ufficio finanziario, l'ente locale o il concessionario del servizio della riscossione che ha emesso l'atto. I dati di detta commissione dovrebbero essere riportati sull'atto stesso. La costituzione in giudizio va fatta entro 30 giorni dalla proposizione del ricorso, pena l'inammissibilità del ricorso stesso (termine perentorio), depositando presso la segreteria della commissione (o spedendo per raccomandata a/r senza busta, [ ... leggi tutto » ]

Come funziona la sospensione dell'atto impugnato durante il ricorso alla commissione tributaria provinciale. Il ricorrente può chiedere, quando dall'atto impugnato può derivargli un danno grave ed irreparabile, la sospensione degli effetti dello stesso tramite istanza di sospensione motivata da presentarsi con il ricorso o con atto separato e da notificarsi alle altre parti. La decisione in merito viene presa dal collegio con ordinanza non impugnabile, dopo aver sentito le parti. La sospensione, che "congela" l'atto fino alla pubblicazione della sentenza di primo grado, può anche essere parziale o subordinata al rilascio -da parte del ricorrente- di specifiche garanzie (cauzione, [ ... leggi tutto » ]

Che cosa significa l'integrazione dei motivi durante il procedimento del ricorso in commissione tributaria provinciale. Quando la controparte deposita documenti non conosciuti all'altra parte, si rende necessario procedere ad un integrazione dei motivi. Essa e' ammessa entro (tassativamente) 60 giorni dalla data in cui l'interessato ha notizia del deposito suddetto. Se fosse già fissata la trattazione della controversia, l'interessato deve dichiarare, non oltre la trattazione in camera di consiglio o la discussione in pubblica udienza, [ ... leggi tutto » ]

Come funziona l'esame preliminare del ricorso in commissione tributaria provinciale. La segreteria della commissione tributaria iscrive il ricorso nel registro generale e forma il fascicolo d'ufficio del processo, il quale include il fascicolo del ricorrente e della parte resistente. Il presidente della commissione assegna il ricorso ad una delle sezioni. Il presidente di tale sezione esamina il ricorso in via preliminare e può dichiararne, con apposito decreto, l'inammissibilità nei casi espressamente previsti (decorrenza del termine di presentazione, mancanza di uno dei requisiti, etc.etc.), oppure, qualora ne sussistano i presupposti, l'interruzione, la sospensione o l'estinzione. Contro tale decreto e' ammesso [ ... leggi tutto » ]

La prassi per la trattazione della controversia durante il ricorso alla commissione tributaria provinciale nel dettaglio. La trattazione della controversia inizia con la nomina del relatore e la fissazione dell'udienza di trattazione, a cui provvede il presidente di sezione. La segreteria della commissione provvede a darne comunicazione alle parti, almeno 30 giorni (non festivi) prima dell'udienza. Fino a 20 giorni prima dell'udienza le parti possono depositare documenti, e fino a 10 giorni possono presentare memorie illustrative. Solitamente la controversia e' trattata in camera di consiglio, senza la presenza delle parti. E' possibile, comunque, l'udienza pubblica su istanza di una [ ... leggi tutto » ]

Come funziona il tentativo conciliativo nel ricorso alla Commissione tributaria provinciale. Ciascuna delle parti può proporre davanti alla commissione, non oltre la prima udienza, la conciliazione parziale o totale della controversia, ovvero un accordo "amichevole". La proposta di conciliare può anche essere avanzata dalla commissione stessa, d'ufficio. L'eventuale accordo dev'essere riportato su un verbale che costituisce titolo per riscuotere le somme tramite versamento unico o a rate (massimo otto rate trimestrali, che diventano dodici se l'importo dovuto supera euro 51.645,69), aggiungendo gli interessi legali e presentando una garanzia. La conciliazione si perfeziona con il versamento, entro 20 giorni, della [ ... leggi tutto » ]

Dopo il procedimento, durante il ricorso in Commissione Tributaria Provinciale, avviene l'emissione della sentenza. Il collegio giudicante, dopo la discussione in pubblica udienza o in camera di consiglio, delibera la decisione in segreto. Solitamente la cosa avviene subito, ma in certi casi la delibera può essere rinviata (di non oltre trenta giorni, in ogni caso). La decisione della commissione, ovvero la sentenza, deve contenere: indicazione della composizione del collegio, delle parti e dei loro difensori (se ci sono); concisa esposizione dello svolgimento del processo; richieste delle parti; succinta esposizione dei motivi in fatto e diritto; dispositivo; Deve inoltre riportare [ ... leggi tutto » ]

L'eventuale impugnazione della sentenza dopo il ricorso in Commissione Tributaria Provinciale. Per le impugnazioni delle sentenze delle commissioni provinciali tributarie si applicano le norme del codice di procedura civile, articolo 323 e seguenti Il termine per fare opposizione e' di 60 giorni dalla notifica della sentenza su istanza di parte e l'organo al quale ci deve rivolgere e' la commissione tributaria regionale. In alcuni casi particolari (essenzialmente i vizi di illegittimità) si può ricorrere presso la corte di cassazione. In altri (dolo, pronuncia in base a prove false, ritrovamento di documenti decisivi prima non prodotti, etc.) si può impugnare [ ... leggi tutto » ]

Come funziona la sospensione e/o interruzione ed estinzione del ricorso in Commissione Tributaria Provinciale. Come già visto, durante l'esame preliminare del ricorso il presidente della sezione può disporre -con apposito decreto- la sospensione, l'interruzione o l'estinzione dello stesso. Anche la stessa commissione può provvedere in tal senso, tramite emissione di un'ordinanza o di una sentenza. Vediamo, in particolare, di cosa si tratta. La sospensione del ricorso La sospensione del ricorso scatta qualora sorga l'esigenza di risolvere in via pregiudiziale una questione di falsità in atti o documenti (sollevata con la querela di falso) oppure quando si ponga una questione [ ... leggi tutto » ]

14 aprile 2015 · Andrea Ricciardi

1. Il ricorso tributario » Come effettuarlo presso una Commissione Tributaria Provinciale (CTP)
2. Prima del contenzioso: come evitare il ricorso tributario utilizzando alcuni espedienti
3. La mediazione tributaria per controversie non superiori a 20.000 euro
4. Come funziona il ricorso tributario presso una Ctp in linea generale
5. Le tipologie di contenzioso per il ricorso in Ctp
6. Quali sono gli atti impugnabili quando di propone ricorso presso una Ctp
7. Chi può procedere e stare in giudizio durante un ricorso presso una commissione tributaria provinciale
8. L'iter del procedimento nell'ambito del ricorso alla commissione tributaria provinciale
9. La costituzione in giudizio durante il ricorso in commissione tributaria provinciale
10. L'eventuale sospensione dell'atto impugnato durante il ricorso alla commissione tributaria provinciale
11. L'eventuale integrazione dei motivi durante il procedimento del ricorso in commissione tributaria provinciale
12. L'esame preliminare del ricorso in commissione tributaria provinciale
13. La trattazione della controversia durante il ricorso alla commissione tributaria provinciale
14. Il tentativo conciliativo nel ricorso alla Commissione tributaria provinciale
15. L'emissione della sentenza nel ricorso alla Commissione tributaria provinciale
16. L'eventuale impugnazione della sentenza dopo il ricorso in Commissione Tributaria Provinciale
17. Sospensione e/o interruzione ed estinzione del ricorso in Commissione Tributaria Provinciale
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Stai leggendo Indice del post L'iter da seguire per presentare un ricorso tributario in Ctp Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 14 aprile 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 4 ottobre 2017 Classificato nella categoria contenzioso tributario ricorso transazione fiscale e accordo per debiti tributari (legge 3/2012) Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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