Ricorso alla Commissione tributaria provinciale - Estinzione del ricorso

Il ricorso può estinguersi per rinuncia del ricorrente o per inattività delle parti. Di seguito analizziamo dettagliatamente ciascuna delle due possibilità di estinzione del ricorso.

  • rinuncia al ricorso: il ricorrente che rinuncia al ricorso deve dichiararlo per iscritto e rimborsare le spese alle altre parti (salvo diverso accordo). Tale dichiarazione non produce effetto se non è accettata dalla controparte, per cui il giudice, constatata la disponibilità di entrambe le parti a definire il processo in questi termini, dichiara l'estinzione del processo con decreto soggetto a reclamo.
    Sia la dichiarazione di rinuncia che quella di accettazione devono essere sottoscritte dalle parti o dai loro procuratori speciali, oltre che dai rispettivi difensori;
  • inattività delle parti: scatta quando le parti alle quali spetta di proseguire, riassumere, integrare il giudizio (ad esempio dopo la sospensione o l'interruzione del giudizio stesso) non vi abbiano provveduto nei termini perentori stabiliti dalla legge;
  • cessazione della materia del contendere: si ha nei casi di definizione delle pendenze tributarie previsti dalla legge e in ogni altro caso di cessazione della materia del contendere. L'esempio tipico è il condono tributario, in cui per effetto di una nuova dichiarazione del contribuente e del conseguente pagamento di una maggiore imposta, l'amministrazione finanziaria rinuncia a continuare nella richiesta di maggiori (o diverse) pretese, rinunciando talvolta anche a sanzioni ed interessi.

23 luglio 2013 · Paolo Rastelli

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Commenti e domande

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  • ISABELLA 29 maggio 2009 at 12:18

    ho aderito alla rateizzazione delle cartelle esattoriali,la Serit deve togliermi l’ipoteca sull’immobile o no?

    • weblog admin 29 maggio 2009 at 12:38

      Equitalia sospende l’azione esecutiva, cioè non vende l’immobile ipotecato per recuperare il credito. Ma l’ipoteca verrà tolta solo a completamento del piano di rientro ed a spesedel debitore.

  • Sara 14 novembre 2008 at 10:38

    ciao, volevo sapere se la commissione provinciale fa riferimento alla sede dell’Ente al quale si ricorre e se presentando il ricorso tardivamente si ha cmq qualche possibilità…

  • ciro 10 ottobre 2008 at 23:17

    salve!volevo sapere,se possibile. ho ricevuto la sentenza a mio favore dalla prefettura di una cartella che equitalia mi aveva costretto a pagare,adesso equitalia mi dice che se la sentenza non arriva anche a loro non possono rimborsarmi……è propio cosi? é poi mi dicono che me li restituiranno senza interessi!devo fidarmi?grazie

  • karalis 25 settembre 2008 at 07:52

    Sono anche io interessato alla risposta: se l’eventuale cartella di pagamento non ha vizi propri e si è già fatto ricorso contro l’avviso di accertamento chiedendo anche la sospensione del pagamento è praticamente inutile fare ulteriori attività nei 60 giorni dalla notifica della cartella?

    Commento di giuliano | Mercoledì, 24 Settembre 2008

    E’ anche necessario chiedere, insieme al ricorso, la sospensione di eventuali fermi amministrativi. Non solo del pagamento dell’importo iscritto a ruolo.

  • karalis 25 settembre 2008 at 07:49

    Ma se presento ricorso devo comunque pagare in attesa dell’esito?

    Commento di antonio | Martedì, 9 Settembre 2008

    Il ricorrente puo’ chiedere, quando dall’atto impugnato puo’ derivargli un danno grave ed irreparabile, la sospensione degli effetti dello stesso tramite istanza di sospensione motivata da presentarsi con il ricorso o con atto separato e da notificarsi alle altre parti.

    La decisione in merito viene presa dal collegio con ordinanza non impugnabile, dopo aver sentito le parti. La sospensione, che “congela” l’atto fino alla pubblicazione della sentenza di primo grado, puo’ anche essere parziale o subordinata al rilascio -da parte del ricorrente- di specifiche garanzie (cauzione, fideiussione). Dal momento in cui viene emanata l’ordinanza di sospensione, la controversia dev’essere trattata entro 90 giorni.

  • giuliano 24 settembre 2008 at 17:52

    sono anch’io interessato alla risposta che darai ad antonio,
    se l’eventuale cartella di pagamento non ha vizi propri e si è già fatto ricorso contro l’avviso di accertamento chiedendo anche a sospensione del pagamento è praticamente inutile fare ulteriori attività nei 60 gg dalla notifica della cartella?

  • antonio 9 settembre 2008 at 23:18

    ciao…volevo chiederti…ma se presento ricorso devo comunque pagare in attesa dell’esito?GRAZIE

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