Riabilitazione da protesto di assegno e cambiale


L’articolo 17 della legge 108/1996, prevede che il debitore protestato che abbia adempiuto all’obbligazione per la quale il protesto è stato levato e non abbia subito ulteriore protesto ha diritto ad ottenere, trascorso un anno dal protesto, la riabilitazione.

La riabilitazione è accordata con decreto del presidente del Tribunale, territorialmente competente, su istanza dell’interessato corredata dai documenti giustificativi (liberatoria del beneficiario delle cambiali).

Per effetto della riabilitazione il protesto si considera, a tutti gli effetti, come mai avvenuto. Il debitore protestato e riabilitato ha diritto di ottenere la cancellazione definitiva dei dati relativi al protesto anche dal registro informatico dei protesti.

Un caso particolare – cambiali il cui pagamento tardivo sia avvenuto entro 12 mesi dalla levata del protesto

L’articolo 4 della legge 77/1955 dispone che il debitore che, entro il termine di dodici mesi dalla levata del protesto, esegua il pagamento della cambiale protestata, unitamente agli interessi maturati come dovuti ed alle spese per il protesto, per il precetto e per il processo esecutivo eventualmente promosso, ha diritto di ottenere la cancellazione del proprio nome dal Registro Informatico dei Protesti (RIP).

Dunque solo per la cambiale protestata, qualora essa venga tardivamente pagata entro un anno dalla levata del protesto, non è necessaria la riabilitazione per ottenere il diritto alla cancellazione del proprio nominativo dal Registro Informatico dei Protesti.

17 Febbraio 2018 · Annapaola Ferri


Se il post è stato interessante, condividilo con i tuoi account Facebook e Twitter

condividi su FB     condividi su Twitter

Questo post totalizza zero voti - Il tuo giudizio è importante: puoi manifestare la tua valutazione per i contenuti del post, aggiungendo o sottraendo il tuo voto

 Aggiungi un voto al post se ti è sembrato utile  Sottrai  un voto al post se il post ti è sembrato inuutile

Seguici su Facebook

seguici accedendo alla pagina Facebook di indebitati.it

Seguici iscrivendoti alla newsletter

iscriviti alla newsletter del sito indebitati.it

Fai in modo che lo staff possa continuare ad offrire consulenze gratuite. Dona!



Argomenti correlati: 

Altri post che potrebbero soddisfare le esigenze informative di chi è giunto fin qui





Fai in modo che lo staff possa continuare ad offrire consulenze gratuite. Dona!


Costa sto leggendo - Consulenza gratuita

Stai leggendo Riabilitazione da protesto di assegno e cambialeAutore Annapaola Ferri Articolo pubblicato il giorno 17 Febbraio 2018 Ultima modifica effettuata il giorno 10 Dicembre 2022 Classificato nelle categorie Numero di commenti e domande: 2. Richiedi una consulenza gratuita sugli argomenti trattati nel topic seguendo le istruzioni riportate qui.' .

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)

  • Anonimo 8 Febbraio 2019 at 06:53

    Buongiorno, ottenuto il decreto di riabilitazione restano le segnalazioni in CAI per le sanzioni pecuniarie . Come si possono cancellare se il pagamento non è stato fatto? E” possibile richiederne l’annullamento?
    Grazie

    • Ornella De Bellis 8 Febbraio 2019 at 08:51

      Per le sanzioni pecuniarie bisogna attendere il decorso dei tre anni dalla data di iscrizione, dopo i quali le posizioni vengono automaticamente oscurate e non sono più visibili ai terzi: altrimenti, se il tempo residuale necessario all’oscuramento è considerato pregiudizievole, (posto che la sanzione pecuniaria viene irrogata in tempi successivi alla levata del protesto ed alla contestuale revoca di sistema), bisogna tentare un ricorso amministrativo al Prefetto chiedendone l’annullamento, previa esibizione del decreto di riabilitazione. Tuttavia, i tempi di attesa del ricorso rendono, purtroppo, quasi sempre inutile il ricorso.