Regolazione stragiudiziale dei debiti - Accordo rateale

Nel caso in cui il creditore pretenda il pagamento del debito ed il debitore non sia in grado di pagare l'importo complessivo dovuto o la rata concordata, è possibile avviare una trattativa per raggiungere un accordo rateale o una diminuzione della rata concordata. Le spese giudiziali, le sanzioni giudiziali e amministrative, i pagamen­ti all'Agenzia delle entrate e all'INPS possono essere effettuati a rate.

La misura delle rate dipende dalla propria solvibilità, dall'importo complessivo del debito, dal numero complessivo dei creditori e dal peso degli interessi. Quanto più è bassa la rata, tanto più tempo richiederà l‘estinzione del debito e più alti saranno gli interessi correnti. A volte rate più basse degli interessi correnti possono essere inevitabili ma a lungo termine diventano insensate.

Il presupposto per un accordo rateale duraturo consiste nel tenere un libro preciso di bilancio preventivo. Nel libro devono essere calcolate non soltanto le spese essenzi­ali e primarie (vitto, alloggio, ecc.) e le rate mensili concordate, ma anche un margine finanziario minimo.

Qualora sopravvengano difficoltà nel pagamento delle rate concordate, bisogna cercare immediatamente di modificarne l'importo. Al riguardo sia chiaro che il tempo necessario per il pagamento complessivo si allunga, come aumenta l'importo totale da pagare ed il carico complessivo dei costi gravanti sul debitore.

Le richieste di pagamento inevase devono essere pagate alla scadenza prevista, perché in caso di ritardo nel pa­gamento il creditore è legittimato ad azionare le proprie pretese avviando una causa e intraprendendo la via della procedura esecutiva. Tutto ciò è evitabile raggiungen­do un accordo in merito alla dilazione del termine.

La dilazione permette di posticipare la scadenza del credito o (rimanendo la scadenza originaria) di rinviare il momen­to in cui il creditore possa far valere in sede giudiziale la propria pretesa. È utile, in particolare, per evitare una pretesa giudiziale del creditore quando sussista una difficoltà finanziaria transitoria. Se l'importo dei pagamenti rateali successivi non diviene più alto, si allunga il periodo di pagamento e crescono gli inte­ressi da sopportare.

La proposta di dilazione del debitore deve contenere una promessa di pagamento vincolante e indicare delle scadenze concrete da rispettare. Una proposta come “Pago quando mi è possibile” non verrà mai accettata dal creditore; del pari una dilazione di pagamento ad un termine molto distante non verrà mai accettata.

Normalmente i creditori non aspettano il pagamento successivo più a lungo di sei mesi. Va tenuto ben presente che gli interessi continuano a maturare anche dopo la concessione di una dilazione e conseguentemente si possono accumulare importi notevoli. Spesso perciò fondamentale trattare con il creditore per un‘esenzione dal pagamento degli interessi.

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