Cosa è il pignoramento presso terzi

Secondo la legge italiana possono essere pignorati i crediti del debitore verso terzi. Crediti del debitore possono essere stipendi, pensioni, crediti bancari, utili aziendali del libero professionista, provvigioni. Possono essere pignorate anche cose del debitore che sono conservate o utilizzate da terzi. l principio è che i crediti possono essere interamente pignorati, ma il legislatore ha stabilito alcuni limiti per il pignoramento di stipendi/salari. Le somme dovute dai privati a titolo di stipendio/salario o altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento (TFR), possono essere pignorate entro il limite della misura di un quinto (20%). I crediti alimentari possono essere pignorati fino al 30% (impiegati pubblici) e fino al 50% (impiegati privati). Il limite del 50% non può essere mai superato. Anche le pensioni di principio sono pignorabili.

I crediti impignorabili vengono elencati nell‘articolo 545 codice di procedura civile. Rientrano in questa categoria tra l‘altro i crediti per alimenti.

La forma più importante di pignoramento presso terzi è il pignoramento dello stipendio/salario. I crediti che il debitore vanta nei confronti di un terzo (ad es. datore di avoro) vengono pignorati ed il ricavo viene corrisposto al creditore procedente.

Esempio:
la signora X deve al signor Y una certa somma di denaro. La signora X non può o non vuole pagare; perciò il signor Y pignora lo stipendio della signora X. La signora X vanta dei crediti verso il suo datore di lavoro per il lavoro prestato dalla stessa. A seguito del pignoramento solo una parte di questo credito può essere pagato al signor Y.

Attenzione:
Se è già in corso un pignoramento dello stipendio nella misura di un quinto, gli altri creditori per poter pignorare nuovamente lo stipendio devono attendere che il pignoramento in atto giunga a termine.

Consiglio: cercate fino al momento dell'assegnazione di ottenere la conversione del pignoramento presso terzi in un pagamento rateale. Presupposto è il pagamento immediato del 20% del debito e il pagamento del restante importo al massimo in 18 rate mensili.

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Stai leggendo Cosa è il pignoramento presso terzi Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 12 giugno 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 17 febbraio 2019 Classificato nella categoria le procedure di recupero crediti - informazioni utili al debitore Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore.

Commenti e domande

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  • Cristiano 23 febbraio 2010 at 19:15

    Vorrei porre una domanda su precetto e pignoramento: io ero liquidatore di una ditta (s.a.s.), dovevo avere dei soldi da un’altra ditta, quindi le ho fatto causa mentre la mia dita era già in liquidazione, il giudice ha dato la provvisoria esecuzione e quindi il mio credito è stato saldato ma la controparte fece ricorso (non so se è il termine giusto)e quindi il procedimento continuò nonostante io abbia incassato quanto dovutomi. Durante quest’ultimo procedimento il commercialista mi suggeri di chiudere definitivamente la società e cosi facemmo. Adesso ha vinto la causa definitivamente e con condanna x la controparte al risarcimento delle spese sia legali che processuali. Ma la sentenza è a nome della società e la controparte scoprendo che èè stata chiusa non vuole pagare.
    La domanda è io in qualità di liquidatore ho diritto di fare il precetto x avere quanto mi spetta facendo riferimento alla sentenza del giudice? Ho qualche possibilità ottenere il pignoramento? Ci sono sentenze analoghe alla mia in cassazione o in altri testi?
    Grazie

    • cocco bill 23 febbraio 2010 at 19:53

      Il suo avvocato, il suo commercialista cosa le dicono?

      Io la ringrazio di tanta fiducia, ma le pare che si possa esprimere un parere qualsiasi dopo 10 righe di descrizione del fatto e tre di domande?

  • c0cc0bill 1 novembre 2008 at 14:32

    salve,
    volevo gentilmente sapere se dopo l’aggiudicazione all’asta dell’immobile è possibile rinegoziare con il creditore, magari offrendo una cifra più alta.
    grazie

    Commento di simona | Sabato, 1 Novembre 2008

    Dopo l’aggiudicazione tratti con il nuovo proprietario, non con il creditore.

    Certo che puoi trattare, se il nuovo proprietario ritiene di volerlo fare, mettendo l’immobile in vendita. Ma tratti un acquisto, non una rinegoziazione del debito.

    Dopo il pignoramento e prima dell’incanto ti viene offerta l’ultima chance: pagare il debito + le spese così come stabilito dal decreto ingiuntivo. Nè un euro in meno nè uno in più.

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