Regione Toscana – Bonus di 1650 euro per licenziati senza CIG

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La crisi non riguarda solo le aziende e coinvolge, com’è evidente, anche i bilanci delle famiglie. In maniera particolare quelle di chi ha perso il posto di lavoro. Se l’impresa chiude o licenzia, il lavoratore per qualche mese può contare sulla cassa integrazione (Cig): tre mesi di sussidio quella ordinaria, fino a 36 mesi in cinque anni quella straordinaria. Ma non tutti possono usufruire della Cig: fra questi i dipendenti di aziende con meno di 16 dipendenti, che in Toscana sono tanti, e soprattutto precari e atipici.

E proprio a questi lavoratori, privi di qualsiasi ammortizzatore sociale, ha pensato la giunta regionale. Con 5 milioni di euro ritagliati nelle pieghe del bilancio (e che potrebbero diventare anche qualcosa in più alla fine dell’anno) garantirà infatti un sussidio una tantum di 1.650 euro ad atipici e lavoratori, anche a tempo determinato, che hanno perso l’impiego da almeno 3 mesi.

«Si tratta di un a misura straordinaria che varrà intanto per il 2009: la Regione non ha infatti competenze al riguardo, che sono invece del governo – spiega il presidente della Toscana Claudio Martini, durante una pausa dei lavori della giunta che oggi si è riunita a Villa La Quiete, residenza nobiliare sulle verdi colline sopra Careggi a Firenze – Ma la situazione è grave: la stima è che possano essere almeno 2 o 3mila i lavoratori privi di ammortizzatori sociali che rimarranno senza impiego da qui a dicembre. Ed abbiamo così voluto intervenire, con una soluzione che non potrà essere risolutiva, ma che è un aiuto, un segnale di attenzione per chi è in difficoltà e poco tutelato».

1650 euro per chi ha perso il lavoro e senza cassa integrazione

La giunta, recependo le indicazioni del Consiglio regionale, ha definito una serie di interventi urgenti per i lavoratori che sono stati licenziati, che non si sono visti rinnovare il contratto o che hanno perso l’impiego dopo che l’azienda ha chiuso.

Sul piatto a dicembre erano stati messi 5 milioni di euro. Una parte importante servirà a garantire ammortizzatori sociali a chi ne è privo: un sostegno una tantum al reddito di 1.650 euro, equivalente a oltre due mesi di cassa integrazione. Ne potranno beneficiare i lavoratori, licenziati o rimasti senza impiego, di aziende in crisi, che hanno chiuso o che hanno ridotto il personale: compresi Co.co.co e precari. Tutti dovranno essere iscritti per almeno tre mesi nelle liste di disoccupazione. I requisiti e le procedure per accedervi saranno fissati dalla giunta con un regolamento che sarà definito nelle prossime settimane, dopo l’approvazione del provvedimento.

9 Febbraio 2009 · Antonio Scognamiglio

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  • SALVATORE 29 Dicembre 2009 at 21:55

    IO CHE HO PRSO IL POSTO DI LAVORO HO SAPUTO CHE C’E’ UN BONUS DI 500 EURO PER CHI E DISSOCUPATO DA ALMENO 5 ANNI …MA E VERO?

  • concetta 17 Novembre 2009 at 10:03

    io ho fatto domanda x ricevere il bonus ma x riscuoterlo quanto tempo passa?

  • miriam 19 Settembre 2009 at 15:07

    mi piacerrebbe sapere se una donna con figlia di 7 anni a carico disoccupata e per errore senza poter richiedere la disoccupazione, ci sono dei sostegni mensili per aiutarmi

  • miriam 19 Settembre 2009 at 14:54

    mi piacerebbe avere notizie per il bonus e dove prendere la modulistica grazie

    • c0cc0bill 19 Settembre 2009 at 15:53

      I moduli da compilare per fare domanda sono scaricabili da

      1. sito della Regione Toscana
      2. sito di Artea.

      I moduli sono disponibili anche presso i Centri per l’impiego della toscana.

  • weblog admin 23 Aprile 2009 at 15:49

    Pronto il decreto attuativo con i requisiti per accedere al Bonus.

    Tutti i dettagli in questo articolo.

  • Marco C 22 Aprile 2009 at 21:01

    Sono disoccupato dal 15 aprile 2008 dopo aver ricevuto la cassa integrazione
    ordinaria per 8 mesi finita il 10 gennaio 2009 ho diritto anchio al bonus della regione di 1650 Euro? sono iscritto nelle liste di disoccupazione da maggio 2008
    grazie per le risposte.

    • weblog admin 22 Aprile 2009 at 23:02

      l’ho già sc ritto ad altri lettori Marco.

      I fondi la Regione li ha stanziati.

      Adesso si aspetta che vengano scritte le regole per sapere chi ha diritto ad accedervi.

      Dunque, a te come ad altri, per adesso, non è possibile dare alcuna risposta, nè positiva, nè negativa.

  • eleonora torrini 21 Aprile 2009 at 09:44

    come si fa per poter accedere al bonus di 1.650 euro, quali sono i requisiti, quando ci saranno novità riguardo a questo bonus della regione Toscana, visto che mio marito è rimasto senza lavoro da febbraio 2009 per crisi della ditta, dato che aveva un contratto a tempo determinato, dopo un anno di proroghe. Attendiamo notizie in merito

    • weblog admin 21 Aprile 2009 at 11:40

      Requisiti e soglie di reddito non sono ancora stati fissati.

      Quando ci saranno novità provvederemo a pubblicarle.

  • Sandro Bellucci 6 Aprile 2009 at 03:18

    Sono disoccupato da dicembre 2008 e residente a Empoli, licenziato per riduzione del personale, iscritto nelle liste di mobilità da gennaio 2009, a tutt’oggi in attesa del contributo INPS per i lavoratori licenziati. Non ho ricevuto la paga da luglio 2008 ne’ il TFR per difficoltà economiche dell’azienda dove ero assunto. Separato, in affitto (500 euro) e con contributo mensile di euro 307 da versare alle figlie.
    A chi e come per favore devo fare domanda?
    Esistono eventualmente altri tipi di agevolazioni e a chi rivolgersi per avere aiuto?
    Grazie in anticipo per la Vs. cortese attenzione

  • pinovi 14 Marzo 2009 at 10:43

    Sono disoccupato da febbraio 2008 e residente a Prato, licenziato per riduzione de personale: vorrei sapere se posso usufruire del bonus disoccupati e a chi rivolgere la domanda grazie.

    • c0cc0bill 14 Marzo 2009 at 10:55

      Iscriviti alle liste di disoccupazione intanto. Poi passati tre mesi di iscrizione continua si potrà fare domanda.

  • Simona Poli 11 Febbraio 2009 at 05:36

    Disoccupati, cassintegrati, precari. E´’ pensando a loro che la giunta regionale ha raggranellato nel bilancio di quest´anno 5 milioni di risorse da destinare a un prestito che non prevede restituzione: 1.650 euro per far fronte al pagamento del mutuo per la prima casa a cui si aggiungono – ma solo per chi ha perso il posto di lavoro in un´azienda che non usufruisce di ammortizzatori sociali – altri 1.650 per sostenere le spese quotidiane.

    Il 2 marzo, quando definirà la variazione di bilancio, la giunta stabilirà anche i parametri di reddito necessari per poter accedere al prestito a fondo perduto. Pochi mezzi, una goccia nel mare per chi non sa come tirare avanti ma almeno la Regione ci prova a fare «qualcosa di sinistra» o, più semplicemente, qualcosa di veramente concreto, sulla linea già imboccata da tanti sindaci, da quello di Livorno che ha stanziato 1 e 650 mila euro, ad Empoli, Calenzano, i comuni di Versilia, lucchesia e pistoiese e fino a Scandicci dove Simone Gheri abbassa la tassa sui rifiuti e permette di rateizzare il pagamento dell´asilo nido.

    «Calcoliamo che durante il 2009 in Toscana dovrebbero esserci dalle due alle tremila persone prive di lavoro e senza cassa integrazione», dice il presidente della Regione Claudio Martini. «Naturalmente il nostro provvedimento è di carattere straordinario, lo consideriamo una misura di aiuto sociale dettata dall´emergenza del momento», avverte. «Ma confidiamo che al nostro piccolo contributo se ne affianchi uno molto più corposo del governo, perché una flotta di pescherecci non può fare gran che se in mare non scende la corazzata. Se è vero, come insiste a dire Berlusconi, che per combattere la crisi ci saranno 4 miliardi nel 2009 e altrettanti il prossimo anno, significa che la Toscana riceverà subito 300 milioni, cioè quattro volte quanto Regione ed enti locali da soli riescono a mettere insieme sì e no 100 milioni».

    In attesa di capire quali saranno le soglie di reddito per ottenere l´una tantum di 1.650 euro, è già sicuro che il requisito fondamentale è quello di essere lavoratori, licenziati o rimasti senza impiego, di aziende in crisi, che hanno chiuso o che hanno ridotto il personale, compresi precari e collaboratori a progetto. Tutti dovranno essere iscritti per almeno tre mesi nelle liste di disoccupazione. Per ottenere l´altro prestito a fondo perduto di 1.650 euro per pagare il mutuo per la prima casa bisogna essere lavoratori rimasti senza impiego e privi di ammortizzatori sociali oppure cassintegrati. I due prestiti sono cumulabili, per chi è nella sfortunata situazione di aver bisogno di entrambi. La prima ipotesi, sfumata, da cui partiva Martini era di chiedere alle banche di congelare le rate del mutuo, senza accumulare interessi, per un periodo di 6-12 mesi.

    «Ne abbiamo discusso con gli istituti bancari ma un accordo in tal senso è risultato complicato, anche dal punto di vista tecnico», spiega Martini che a dicembre aveva annunciato l´intesa per fatta. La giunta ha deciso un pacchetto di misure anche a sostegno delle imprese, mettendo in campo oltre 48 milioni: 15,5 (di cui 1,5 di Fidi) serviranno per le aziende in cerca di un finanziamento perché a corto di liquidità mentre 33 milioni, che arrivano da Bruxelles, sono destinati a coprire i nuovi investimenti.

    Complessivamente con 48 milioni potranno essere garantiti almeno 480 milioni di euro di finanziamenti erogati dalle banche. Per averli gli imprenditori potranno rivolgersi direttamente alla loro banca dal 12 febbraio. Sono previsti incentivi per le aziende che assumeranno i loro precari nel 2009, in piena controtendenza rispetto a chi taglia gli organici.