Regione Campania - Integrativo del reddito di 350 euro per lavoratori in CIG, fondi di solidarietà per mutui ed affitti, servizi sociali per lavoratori in difficoltà

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La Giunta Regionale della Campania ha varato nuove misure e nuove risorse per 76 milioni di euro per potenziare il piano anti crisi messo in campo dalla Regione in queste settimane. Il totale delle risorse mobilitate dal piano, dunque, sale a 168 milioni di euro. Vengono accelerate, inoltre, le procedure per integrare il reddito dei lavoratori in cassa integrazione. Entro la fine di marzo, prenderanno il via le attività di orientamento e formazione per i lavoratori cassintegrati, che percepiranno un integrativo regionale di 350 euro nelle buste paga di aprile e maggio e di 240 euro nei mesi successivi. L'intervento regionale, che è pari al 25%-30% del reddito di un cassintegrato, porterà le buste paga a 1.000 euro.

Stanziati 45 milioni di fondi regionali per aiutare i lavoratori coinvolti dalla crisi a rinegoziare mutui già contratti. La Regione interviene supportando il pagamento degli interessi delle rate del mutuo. Queste risorse si aggiungono ai 70 milioni di euro già stanziati per sostenere le giovani coppie e le famiglie più deboli nel pagamento dei mutui. Per i nuclei familiari di cassintegrati o licenziati che sono in difficoltà nel pagare l'affitto la Giunta ha stanziato, inoltre, 5 milioni di euro di fondi ordinari che consentiranno di attivare bonus fino a 2000 euro annui.

Con lo stanziamento di ulteriori 26 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo disposto dalla Giunta e la rimodulazione di investimenti precedenti, sono state attivate nuove misure per i servizi sociali per le famiglie dei lavoratori coinvolti dalla crisi. In particolare fino a 200 euro mensili per il pagamento delle rette degli asili nido per bambini da 0 a 3 anni (da settembre); fino a 240 euro mensili per l'acquisto di servizi di assistenza domiciliare per anziani oltre i 65 anni (da maggio). L'Esecutivo ha anche stanziato 4 milioni di euro per voucher dedicati all'alta formazione e alla specializzazione, anche fuori regione, dei precari della scuola (professori che hanno svolto docenze o supplenze di lungo periodo non rinnovate).

I disoccupati tra i 18 e i 25 anni e i giovani laureati in cerca di occupazione o che non hanno avuto il rinnovo di contratti precari potranno accedere a corsi di inglese e informatica finanziati tramite voucher regionali. “Siamo impegnati ogni giorno - ha detto il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino - per essere dalla parte dei lavoratori e del mondo delle imprese. Nelle scorse settimane abbiamo stanziato 92 milioni di euro per i lavoratori cassintegrati e per i precari. Oggi abbiamo fortemente accelerato alcune di quelle scelte, e dunque tanti operai e lavoratori, penso per esempio agli operai di Pomigliano, riceveranno dal prossimo mese l'integrativo regionale direttamente in busta paga. In questo modo il loro salario mensile potrà arrivare a 1.000 euro”.

“La Giunta inoltre - ha concluso Bassolino - è intervenuta con misure importanti sul fronte della casa, stanziando 50 milioni di euro per sostenere gli affitti e le rate dei mutui dei lavoratori in difficoltà, e su quello delle politiche sociali. I precari della scuola, ad esempio, potranno frequentare corsi di formazione e ricevere un adeguato integrativo, finanziato con 4 milioni di euro. Nelle prossime settimane, insieme alle forze sociali, faremo il punto della situazione e valuteremo se assumere ulteriori provvedimenti. Essere al fianco dei cittadini e favorire il rilancio dell'economia campana è la nostra assoluta priorità”.

9 marzo 2009 · Antonio Scognamiglio

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  • Antonio Di Pietro 20 novembre 2009 at 18:35

    Disagio Sociale. Quando si parla di disagio sociale , i nostri politici dovrebbero leggere questa lettera.

    Vorrei domandare a chi di esso è preposto come ministro alla
    Politiche per la Famiglia, o per le Soliedarietà sociale di questo governo , cosa si propongono di fare al riguardo, o anche loro faranno come quelli di centro sinistra cioè ignoreranno la situazione.;Leggo da qualche parte che si assicura già da tempo aiuti economici agli extra comunitari, un minimo garantito che possa permettere loro di sopravvivere, PERCHE’ a noi non pensa mai nessuno?
    Sono titolare di un assegno mensile di euro 248 , perchè invalido civile al 75%, ho 48 anni sposato con due figli piccoli. Vorrei farle presente che non avendo più un lavoro dal 2001,
    proprio a causa delle mie patologie,mi trovo ancora oggi a sopravvivere con soli 248.00 euro mensili, la nostra costituzione non prevede altro aiuto a noi sfortunati invalidi per patologie, nemmeno gli assegni familiari. Sono iscritto al collocamento provinciale per disabili dal 17-Maggio-2005 all’art. 8 della legge 68 / 99. con percentuale di invalidità : 75 %.
    Vorrei poi sottolineare che già in passato ho informato tramite raccomandata il Ministro per la Politicha per la Famiglia , ed altri come il presidente della repubblica,il ministro per gli affari sociali, on. Presidente della camera Bertinotti Fausto,il presidente Berlusconi, la Presidenza del consiglio dei ministri, non avendo avuto mai nessuna risposta da alcuno.
    Sono Affetto da patologie: Rettocolite Ulcerosa Severa,con un andamendo Aggressivo e scarsa risposta terapeutica,la quale compare sia di giorno con 18/22 scariche urgenti di rettorragie e diarrea, che di notte con quattro-sei scariche sempre urgenti accompagnate da forti dolori addominali.
    Sono inoltre affetto da Sindrome Ansiosa Depressiva Grave- Ipertensione Arteriosa Tachi aritmica- da Lombo Altrosi e Cervico Altrosi a Discopatia Multipla- Iper Colesterolemio- Ipertrofia Prostatica ed Ernie inguinali. Con tutte queste patologie avrebbero dovuto darmi il 100 % ma qui in campania funziona così, chi ha conoscenze politiche ottiene sempre tutto anche quando non se ne ha diritto, mentre gli altri invece .
    Il grado di urgenza di queste patologie, interferisce con l’attività di relazione, con la capacità lavorativa e con la vita sociale ed impedisce il riposo notturno. E’ stato fatto fare nel 2004 nel comune dove risiedo Sessa Aurunca domanda per il reddito di cittadinanza ed non è stato sufficiente tutto quello sopra citato per rientrare ad avere l’aiuto economico che la stessa prevedeva , ma mi hanno assegnato la posizione in graduatoria n° 1954 su circa 5000 domande presentate, ciò significherebbe che più mal ridotto di me ci siano di sicuro 1953 persone, ma guardando poi a chi è stato elargito il sussidio mensile , traspariva che il 50% di quelli risultanti idonei a percepire mensilmente questo aiuto , erano persone in un modo o nell’altro vicino ai nostri cari amici politici della zona e nulla avevano a che fare col vero fabbisogno come me con la mia famiglia.
    Mi Domando ? E’ possibile che non c’è nessun organo preposto alla vigilanza che possa fare rispettare le graduatorie in base alla realtà delle esigenze e non premiare sempre gli amici di chi esercita potere . E’ possibile mai che non sia presente un pò di sensibilità da parte della politica Italiana per queste situazioni, perchè non si Apre uno sportello a livello nazionale e si cerca di dare seriamente
    con urgenza una risposta a tutti quelli che come la mia famiglia vivono di questi dramma?
    La categoria degli invalidi civili non è mai oggetto di discussione nelle vostre proposte elettorali o delle vostre discussioni televisive come se fossimo invisibili,nemmeno quando parlate di pensioni minime, perché non adeguate l’assegno mensile al bisogno vero della famiglia, erogandogli anche gli assegni familiari ! Oppure creare opportunità concrete di lavoro adeguandole alle varie patologie degli stessi, ma soprattutto tutto questo deve essere fatto con urgenza avendo la priorità su tutto, se veramente si ha il desiderio di farlo, non fare come fino ad oggi hanno fatto quelli che vi hanno preceduto,perché io penso che prendere in giro chi soffre non è da persona civile ,perchè oltre alla sfortuna di essersi ammalati si ha anche la beffa di non poter sopravvivere .
    Con coraggio e speranza (mi rivolgo ai politici ) provo ad esporre questo mio stato di disagio alla vostra sensibilità , auspicandomi ad una IMMINENTE legge che possa far sì che anche le famiglie disagiate come la mia possano avere il diritto alla spesa per mangiare,ed a una risposta da parte vostra in riguardo, soprattutto in rispetto dei nostri bambini e non farli sentire anche loro disagiati verso i loro compagni, sia nella vita sociale che nella scuola.




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