Reddito di cittadinanza facile per gli stranieri extracomunitari


Come noto, il decreto legge 4/2019, in tema di reddito o pensione di cittadinanza, prevedeva l’obbligo, in capo ai cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea, di produrre in fase istruttoria, ai fini dell’accoglimento della domanda, una certificazione dell’autorità estera competente, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana. Con tale certificazione avrebbero dovuto essere comprovati i requisiti reddituali, nonché la composizione del nucleo familiare, per accedere al beneficio.

Ebbene, il nuovo governo, per venire incontro alle difficoltà dei cittadini extracomunitari nel reperire la documentazione necessaria nel paese di provenienza, ha deciso che per costoro basterà integrare la domanda per ottenere il reddito di cittadinanza (o la pensione di cittadinanza) con una semplice autocertificazione, in cui dovranno essere dichiarati i requisiti reddituali e patrimoniali, nonché la composizione del nucleo familiare, esentandoli dall’obbligo di presentazione della certificazione attestante redditi, patrimoni e nucleo familiare effettuata dalle Autorità competenti del paese di origine.

E’ quanto praticamente prevede il messaggio INPS 4516/2019, se si tiene conto che il Decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, del 21 ottobre 2019 (qui linkato), ha mantenuto l’obbligo della di presentazione della certificazione dell’autorità estera competente – tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana – solo per i cittadini extracomunitari residenti in Italia ed originari di:

Regno del Bhutan
Repubblica di Corea
Repubblica di Figi
Giappone
Regione amministrativa speciale di Hong Kong della Repubblica popolare cinese
Islanda
Repubblica del Kosovo
Repubblica del Kirghizistan
Stato del Kuwait
Malaysia
Nuova Zelanda
Qatar
Repubblica del Ruanda
Repubblica di San Marino
Santa Lucia
Repubblica di Singapore
Confederazione svizzera
Taiwan
Regno di Tonga

Insomma, la solita presa per i fondelli ai danni dei cittadini di nazionalità italiana ai quali, tramite DSU/ISEE e controlli incrociati nell’anagrafe patrimoniale dell’Agenzia delle Entrate, vengono contati anche i cosiddetti peli del culo.

2 Gennaio 2020 · Patrizio Oliva



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Stai leggendo Reddito di cittadinanza facile per gli stranieri extracomunitari Autore Patrizio Oliva Articolo pubblicato il giorno 2 Gennaio 2020 Ultima modifica effettuata il giorno 14 Settembre 2020 Classificato nella categoria Article schema org Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee

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