Indice del post come funziona il mondo del recupero crediti dalla a alla z

Partiamo da un assioma: il recupero crediti è un’attività che mira ad ottenere il pagamento di un credito (totale o parziale), sia quando il debitore rifiuta di onorarlo, sia quando si trova in una situazione di momentanea difficoltà ad adempiere la propria obbligazione. Sono ormai sempre più numerose le discussioni riguardanti le società di recupero crediti e le problematiche ad esse legate. Pertanto, gli addetti al nostro blog hanno pensato di stilare una [ ... leggi tutto » ]

Come abbiamo accennato nell'incipit, il cosiddetto recupero crediti è un’attività che mira ad ottenere il pagamento di un credito (totale o parziale), sia quando il debitore rifiuta di onorarlo, sia quando si trova in una situazione di momentanea difficoltà ad adempiere la sua obbligazione. In ogni caso, prima di intraprendere la via giudiziaria (causa in tribunale con conseguente aggravio di oneri, costi e tempi), nella maggior parte dei casi, si tenta di risolvere il problema in via “bonaria” ottenendo un adempimento anche parziale in tempi ragionevoli. L’attività di recupero credito, dunque, si articola in due diverse fasi: Fase Stragiudiziale [ ... leggi tutto » ]

La procedura di recupero crediti stragiudiziale consente di evitare l’aggravio di costi e tempi delle vie legali, ma presuppone la collaborazione del debitore. La società di recupero crediti o lo Studio Legale tenterà di concordare un piano di rientro con il debitore tramite solleciti epistolari, telefonici e, in alcuni casi, contatti diretti per mezzo di funzionari. In generale, le società di recupero crediti operano secondo uno schema ben preciso: Sollecito epistolare: si intima al debitore il pagamento della somma dovuta (indicando il capitale gli interessi e i maggiori oneri) e si comunica che la pratica verrà affidata ad un [ ... leggi tutto » ]

La fase giudiziale di recupero del credito viene avviata nel caso in cui l'intervendo in sede stragiudiziale non abbia dato esito positivo oppure nel caso in cui si intenda comunque procedere in giudizio nei confronti del debitore inadempiente. Il ricorso al tribunale è l’ultima via da percorrere quando la fase stragiudiziale (che consente di ridurre tempi e costi) non produce alcun risultato; OBBIETTIVO PRINCIPALE: ottenere un titolo esecutivo, ovvero l’atto o il documento in base al quale è possibile avviare l’esecuzione forzata sui beni del debitore (es.: l'automobile, la casa, somme di denaro, i beni della società, ecc.). Generalmente, [ ... leggi tutto » ]

Vi spieghiamo, più specificamente, quali sono i mezzi predisposti dalla normativa vigente per poter attuare il recupero crediti. Come spiegato in linea generale nei precedenti paragrafi, per il recupero crediti la legge appronta diverse procedure. Nel caso in cui il credito sia incorporato in un titolo di credito (cambiale, assegno bancario o altri documenti ai quali la legge attribuisce la medesima efficacia), alla scadenza, questi divengono automaticamente esecutivi, ed è possibile procedere subito ad un’azione di recupero mediante precetto di pagamento (v. risposta specifica per l'assegno). Un’altra procedura assai utilizzata è quella del ricorso per decreto ingiuntivo. Si tratta [ ... leggi tutto » ]

Anche se ne abbiamo già discusso nei paragrafi precedenti, è bene approfondire la questione del decreto ingiuntivo, documento fondamentale nel tema del recupero crediti. Come accennato, il decreto ingiuntivo è l'ordine del Giudice al debitore di pagare al creditore la somma dovuta entro un determinato breve tempo (normalmente entro 40 giorni) con l'avvertimento che, nello stesso periodo, può essere fatta opposizione avanti il medesimo Giudice, e che in assenza di pagamento o di opposizione, il decreto diverrà titolo esecutivo e si provvederà direttamente all'esecuzione forzata nei suoi confronti, il così detto pignoramento. Viene emesso su richiesta del creditore, ed [ ... leggi tutto » ]

Anche se ne abbiamo già discusso nei paragrafi precedenti, è bene approfondire la questione dell'atto di precetto, documento fondamentale nel tema del recupero crediti. Come chiarito, con l’atto di precetto, il debitore viene messo a conoscenza che il creditore, non prima di 10 giorni, ma non oltre 90, inizierà un’esecuzione forzata (mobiliare, immobiliare o presso terzi). Il debitore può sempre opporsi contro il precetto. Tuttavia, è necessario che l’opposizione venga avviata entro 20 giorni dalla notifica se essa concerne vizi formali del precetto. Il cosiddetto atto di precetto, infatti, è un documento che il creditore deve notificare al proprio [ ... leggi tutto » ]

Le società di recupero crediti classificano i debitori morosi in quattro categorie: bidonisti, assuefatti, occasionali e dimenticati. Le società di recupero crediti classificano i debitori in quattro categorie: I debitori morosi "istituzionali" o "bidonisti". I crediti vantati nell'ambito di questa categoria sono generalmente irrecuperabili. Non hanno nulla da perdere; si muovono con frequenza cercando di far perdere le proprie tracce. Unico mezzo per evitare incagli è la prevenzione; le loro orme vengono sempre lasciate su un terreno argilloso. I debitori che convivono con lo "status" della morosità o debitori morosi "assuefatti". Un debitore appartenente a questa categoria è altresì [ ... leggi tutto » ]

In Italia, sono in costante aumento le denunce contro le agenzie di recupero crediti che praticano lo stalking creditizio: ovvero abusi e scorrettezze verso il debitore per il recupero delle somme insolute. Come già visto, le società di recupero crediti, oggi, si preparano alla battaglia più aggressive che mai, spesso travalicando i limiti consentiti loro dalla legge. Allo scopo di aumentare il recuperato, infatti, gli operatori telefonici di queste agenzie, compiono diversi abusi. Elenchiamo di seguito una lista degli illeciti più comuni: Violazione della legge numero 249/1997 (mancata conciliazione) Omissioni e falsità stalking Utilizzo improprio dei dati personali del [ ... leggi tutto » ]

Come chiarito, per il creditore, non sempre può risultare premiante per il creditore adire l'Autorità Giudiziaria per il recupero del credito: ciò, sia per la nota lungaggine del processo civile, sia per il grado di aleatorietà che comporta ogni causa. La transazione, dunque, è uno dei rimedi stragiudiziali che si è fatto strada in questi ultimi anni. Un accordo transattivo è un contratto col quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine a una lite già incominciata o prevengono una lite che può sorgere tra di loro. La lite che la transazione mira a comporre, può essere sia giudiziale [ ... leggi tutto » ]

Cosa deve sapere il debitore quando decide di onorare il debito: carissimo indebitato, qualora abbia proprio intenzione di pagare, segua questi consigli. Innanzitutto il debitore deve accertarsi che il soggetto a cui effettua i pagamenti sia legittimato alla riscossione del debito. Occorre dunque che le venga trasmessa copia conforme della documentazione attestante la cessione dei diritti dal creditore originario al soggetto giuridico con cui sta perfezionando il concordato. Le comunicazioni di avvenuta cessione del credito Il debitore ha diritto ad essere informato dell'avvenuta cessione del credito per comprendere a quale soggetto deve corrisponderlo. Con la formula “pro solvendo” viene [ ... leggi tutto » ]

17 marzo 2015 · Andrea Ricciardi

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Stai leggendo Indice del post Come funziona il mondo del recupero crediti dalla A alla Z Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 17 marzo 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 4 ottobre 2017 Classificato nella categoria attività di recupero crediti Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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