Che cos'è il recupero crediti in buona sostanza?

Come abbiamo accennato nell'incipit, il cosiddetto recupero crediti è un'attività che mira ad ottenere il pagamento di un credito (totale o parziale), sia quando il debitore rifiuta di onorarlo, sia quando si trova in una situazione di momentanea difficoltà ad adempiere la sua obbligazione.

In ogni caso, prima di intraprendere la via giudiziaria (causa in tribunale con conseguente aggravio di oneri, costi e tempi), nella maggior parte dei casi, si tenta di risolvere il problema in via “bonaria” ottenendo un adempimento anche parziale in tempi ragionevoli.

L'attività di recupero credito, dunque, si articola in due diverse fasi:

  • Fase Stragiudiziale
  • Fase Giudiziale

Vediamo queste due procedure, più chiaramente, nei prossimi paragrafi.

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Stai leggendo Che cos'è il recupero crediti in buona sostanza? Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 17 marzo 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 15 giugno 2018 Classificato nella categoria attività di recupero crediti Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore.

Commenti e domande

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  • Loredana Costa 20 gennaio 2019 at 19:16

    Simone di Sainjust , la ringrazio in anticipo per la pazienza, ricapitolando: la mia è una sanzione amministrativa che non prevede il ritiro del passaporto in caso di mancato pagamento.

  • Loredana Costa 20 gennaio 2019 at 17:19

    Simone di Sainjust la ringrazio ancora per essere stato cosi esaustivo, e deduco che per una multa di 350 euro verso il comune della mia citta, di una vecchia bolletta, non rischio di vedermi ritirare il passaporto.
    Questo mi tranquilliza molto.

    • Simone di Saintjust 20 gennaio 2019 at 17:36

      Forse non è stato chiaro il precedente commento: la sanzione amministrativa per violazione al codice della strada non è tecnicamente una multa, anche se viene comunemente chiamata così. La multa in senso proprio, invece, è la sanzione pecuniaria che si paga invece di scontare una pena detentiva, nei casi in cui la legge prevede questo scambio.

      Insomma, a lei è stata comminata una sanzione amministrativa di 350 euro, non una multa.

  • Loredana Costa 20 gennaio 2019 at 16:13

    Simone di Sainjust , la ringrazio, e in effetti il mio passaporto non e cosi prezioso. Ho fatto questa domanda perche proprio ieri ho letto su un quotidano che un signore si é visto rifiutare il rilascio del passaporto per una multa dimenticata di 15000 euro. Penso si riferisse a multe del codice stradale.

    • Simone di Saintjust 20 gennaio 2019 at 16:18

      La legge numero 1185 del 21 novembre 1967, prevede che non possono ottenere il rinnovo o il rilascio del passaporto coloro che debbano espiare una pena restrittiva della libertà personale o pagare un’ammenda. Per questi ultimi, tuttavia, può essere richiesto il nullaosta all’autorità giudiziaria.

      Quando ci fanno una contravvenzione per infrazione al Codice della Strada in realtà ci rifilano una sanzione amministrativa. Ma, in qualche circostanza, l’infrazione prevede, congiuntamente alla sanzione amministrativa, anche l’arresto.

      E’ il caso della guida in stato di ebbrezza (per tassi alcolemici superiori a 0.8 g/l) o in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, o anche quando ricorre l’omissione di soccorso.

      Ora, tecnicamente, si definisce arresto la pena detentiva che consiste nella temporanea privazione della libertà da 5 giorni a 3 anni. L’arresto fino a tre mesi può essere convertito dal giudice, quando siano rispettate specifiche condizioni, in una ammenda, vale a dire una pena pecuniaria sostitutiva dell’arresto.

      Per completare il quadro dei rischi che si corrono quando non si paga un’ammenda, aggiungiamo anche che, secondo l’articolo 102 della legge 689/1981, l’ammenda non pagata per insolvibilità del condannato si converte nella libertà vigilata per un periodo massimo di sei mesi oppure, a richiesta, in lavoro sostitutivo. In pratica, con un giorno di libertà controllata si scontano 38 euro (o frazione) di ammenda e un giorno di lavoro sostitutivo vale 25 euro (o frazione) di ammenda.

      Quello che è certo è che il mancato pagamento della cartella esattoriale originata da un’ammenda impedisce il rilascio o il rinnovo del passaporto senza il nullaosta all’autorità giudiziaria cui compete l’esecuzione della sentenza.

  • Loredana Costa 20 gennaio 2019 at 10:13

    Mi è arrivata una intimazione di recupero crediti dalla P.A.
    Mi hanno dato 60 giorni di tempo, dopodiché procederanno coettivamente. Essendo invalida, nullatenente, non avendo né risparmi né beni mobili ed immobili, possono sequestrato il passaporto per una cifra di 350 euro? Grazie

    • Simone di Saintjust 20 gennaio 2019 at 10:36

      La procedura di riscossione coattiva è finalizzata ad espropriare i beni del debitore e rivenderli all’asta per ricavare qualcosina. Lei crede che il suo passaporto troverebbe un acquirente in un’asta pubblica? Insomma, può stare tranquilla.



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