L'esecuzione forzata per rimediare al mancato o ritardato pagamento del mantenimento

Come finalizzare un'esecuzione forzata per rimediare al mancato o ritardato pagamento del mantenimento.

Come abbiamo visto in caso di mancato o ritardo nel pagamento dell'assegno, si può procedere con un'azione espropriativa.

La sentenza di divorzio, il verbale o la sentenza di separazione e i provvedimenti dei Tribunali per il mantenimento dei figli di genitori non sposati costituiscono un titolo esecutivo che consente a chi ha diritto all'assegno di mettere in esecuzione quanto stabilito dal giudice.

Il cliente dovrà dare mandato all'avvocato che potrà predisporre un atto di precetto: ossia un' intimazione fatta all'ex coniuge/debitore a rispettare l'obbligo risultante dal titolo esecutivo entro un termine non inferiore a 10 giorni, con l'avvertimento che, ove ciò non avvenga, si procederà all'esecuzione forzata.

Se trascorsi i dieci giorni non provvede al pagamento verrà iniziata un'azione espropriativa sui beni del debitore.

Le opzioni sono: il pignoramento di beni mobili o immobili (locali, abitazioni, terreni), il pignoramento presso terzi ( stipendi, conti correnti, crediti, canoni di locazione ecc.).

La scelta tra le varie opzioni di pignoramento dipende dalla situazione del debitore e dalle possibilità di recupero

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Contenuti correlati - clicca sul link dell'argomento di interesse

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

  • Utente anonimo 20 ottobre 2017 at 11:05

    Buongiorno, con il mio avvocato sto predisponendo un ATTO DI PRECETTO nei confronti del mio ex-marito che di punto in bianco, senza motivo, ha deciso di sospendere l’assegno di mantenimento di mio figlio. Posso addebitare al mio ex le spese dell’avvocato e dell’atto?

    • Simone di Saintjust 20 ottobre 2017 at 11:37

      Secondo la sentenza della Corte di cassazione 28627/2008, in tema di spese inerenti la notifica del titolo esecutivo e le attività di redazione e notifica del precetto, costituendo esse un accessorio delle spese processuali riferibili al titolo esecutivo giudiziale ne è dovuto il pagamento, da parte del debitore e quale conseguenza, di regola, del suo comportamento inadempiente rispetto a quanto stabilito nel titolo, quando esse – sulla scorta del c.d. principio di causalità – siano state sostenute dal creditore ed il relativo precetto sia stato anche solo consegnato per la notifica all’ufficiale giudiziario.

      Naturalmente, dovrà disporre della fattura rilasciata dall’avvocato per un importo che non si discosti dalle tariffe professionali vigenti.

Altre info