Gli strumenti a disposizione dell'ex coniuge quando l'altro non versa l'assegno di mantenimento

Vediamo quali sono g sono diversi strumenti a tutela dell'ex coniuge quando l'altro non versa l'assegno, lo versa solo in parte o è sempre in ritardo.

Vi sono diversi strumenti a disposizione del coniuge beneficiario per recuperare le somme da versare nell'assegno di mantenimento.

La più comune è la diffida dell'Avvocato per ottenere il pagamento: in pratica, si tratta di inviare una raccomandata con la quale si invita la parte inadempiente al pagamento.

Nella lettera si può mettere in mora l'obbligato ossia assegnargli un termine entro cui dovrà provvedere al versamento delle somme dovute con l'avvertimento che in mancanza si procederà nei suoi confronti nelle opportune sedi giudiziarie.

Se ciò non basta si passa, di solito, alle azioni giudiziarie.

Infatti, wuando anche l'invio della lettera è inutile e non si ottiene il pagamento dopo il termine assegnato é possibile procedere giudizialmente:

  • con un'esecuzione forzata nei confronti del debitore.
  • con il sequestro dei beni.
  • Con il pignoramento dei crediti del debitore ( stipendio, conto corrente, canoni di locazione.

Occorre ricordare che il mancato pagamento, come pure simulare uno stato di povertà, spogliarsi di tutti i beni, simulare vendite fittizie, il porre in essere atti fraudolenti finalizzati a non pagare il debito verso l'ex coniuge, sono tutti un comportamento penalmente rilevanti e puniti dalla legge.

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Commenti e domande

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  • Utente anonimo 20 ottobre 2017 at 11:05

    Buongiorno, con il mio avvocato sto predisponendo un ATTO DI PRECETTO nei confronti del mio ex-marito che di punto in bianco, senza motivo, ha deciso di sospendere l’assegno di mantenimento di mio figlio. Posso addebitare al mio ex le spese dell’avvocato e dell’atto?

    • Simone di Saintjust 20 ottobre 2017 at 11:37

      Secondo la sentenza della Corte di cassazione 28627/2008, in tema di spese inerenti la notifica del titolo esecutivo e le attività di redazione e notifica del precetto, costituendo esse un accessorio delle spese processuali riferibili al titolo esecutivo giudiziale ne è dovuto il pagamento, da parte del debitore e quale conseguenza, di regola, del suo comportamento inadempiente rispetto a quanto stabilito nel titolo, quando esse – sulla scorta del c.d. principio di causalità – siano state sostenute dal creditore ed il relativo precetto sia stato anche solo consegnato per la notifica all’ufficiale giudiziario.

      Naturalmente, dovrà disporre della fattura rilasciata dall’avvocato per un importo che non si discosti dalle tariffe professionali vigenti.

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