Recupero crediti – la comunicazione di messa in mora

Lei ha tutto il diritto di inviare lettere di sollecito ai Suoi debitori. Le consiglio di procedere gradatamente.

Il primo sollecito scritto di solito si invia per posta prioritaria, ha toni relativamente garbati, e semplicemente si invita al pagamento quanto prima, senza nominare conseguenze del mancato pagamento. Se il primo sollecito non dovesse avere effetto, i solleciti successivi avranno toni più duri (ma senza minacce fuori luogo), si INTIMA il pagamento entro un tot di giorni, in difetto del quale si sarà costretti ad adire le vie legali. E’ importante, per lo meno dal secondo sollecito in poi, che la lettera sia inviata per raccomandata ar, e che contenga la dicitura “la presente costituisce formale messa in mora ai sensi dell’articolo 1219 del codice civile”.

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19 Settembre 2010 · Chiara Nicolai

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Avete letto bene, il titolo è proprio la messa in mora del creditore!!! Si può mettere in mora il creditore quando questi rifiuti, senza un legittimo motivo, di ricevere il pagamento offertogli dal debitore (ai sensi degli articoli 1208 e 1209 del codice civile), o nel caso in cui il creditore non compia gli atti (cosiddetti preparatori) necessari al ricevimento della prestazione dovuta dal debitore. Così, mentre la mora del debitore pone in essere un illecito civile siccome consistente nella violazione di un obbligo il quale produrrà una responsabilità in capo al debitore, nella mora del creditore (o mora accipiendi) ...

Diffida e messa in mora del debitore
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Stai leggendo Recupero crediti – la comunicazione di messa in mora Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 19 Settembre 2010 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria recupero crediti - domande e risposte

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