Il recupero crediti e la strategia della tensione

La cifra di 40000 euro è una cifra considerevole, che effettivamente espone al rischio di esproprio.

Sua moglie è garante o coobbligata (avendo firmato il contratto di finanziamento) e dunque a nulla vale richiamare la separazione dei beni.

Tuttavia quella del recupero crediti è sicuramente una "strategia della tensione", difatti, tanto per incominciare, nel 99% dei casi non sono mai le agenzie di recupero a procedere per le vie legali, ma direttamente il creditore.

Le sconsiglio di accettare un rientro cambializzato, a meno che non abbia la ragionevole certezza di poter onorare il piano di rientro. Con le cambiali protestate, infatti, renderà solo più agevole la procedura di escussione forzata del creditore.

Può richiedere che lo stesso piano di rientro sia formalizzato con bonifici bancari o con semplici bollettini postali.

Un'altra soluzione, se avete in famiglia una persona over 65, potrebbe essere un prestito vitalizio ipotecario.

Regolato dalla legge 248/2005 il prestito vitalizio è un finanziamento a lungo termine assistito da ipoteca di primo grado sull'immobile di residenza. Il finanziamento è ideato in modo tale da non prevedere rimborsi di alcun tipo, nemmeno per gli interessi, fino alla morte dell'anziano, (oppure, se è cointestato ad una coppia di ultra sessantacinquenni, con la scomparsa del coniuge più longevo.

Spese e interessi vengono capitalizzati e sono dovuti solo a scadenza. Il rimborso, a meno di rimborso volontario anticipato da parte dell'anziano, è a carico degli eredi; può essere effettuato anche utilizzando i proventi derivanti dall'eventuale vendita dell'abitazione.

Il prestito vitalizio ipotecario non prevede quindi il pagamento di alcuna rata per tutta la sua durata.

In genere il prodotto è abbinato ad una clausola contrattuale (nota nel mondo anglosassone come “no negative equity guarantee”) che limita il valore del debito a carico degli eredi al valore di realizzo dell'immobile dato in garanzia: la finanziaria si accolla l'eventuale debito eccedente rinunciando a rivalersi nei confronti degli eredi a condizione che il rimborso avvenga a fronte della vendita dell'immobile per tramite di un curatore indipendente ed a prezzo di mercato.

30 ottobre 2012 · Lilla De Angelis

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  • UMBOSS74 14 novembre 2012 at 09:23

    buongiorno, avrei bisogno di alcune delucidazioni. Mio fratello deceduto qualche mese fa, sposato e due figlie piccole, senza alcun reddito dimostrabile, senza proprieta’, ma con diversi debiti riscontrati sia con equitalia che con qualche finanziaria non pagati. Ho consigliato alla moglie pure lei senza reddito o averi, di fare ugualmente la rinuncia all’eredita’, anche perche’ lo stesso avrebbe poco o niente da ereditare, e sicuramente meno dei debiti, ma lei dice che se lo fa perde pure gli eventuali averi. Ora vi domando: si rivalgono su di lei nel pagare le varie cose in sospeso di equitalia e delle finanziarie? E ovviamente viste le cifre sara’ impossibilitata a farlo, cosa succede a lei e alle figlie? Le figlie quando diventano maggiorenni si porteranno dietro questo debito? Se invece lei fa la rinuncia si chiudono tutte le pratiche di debito in automatico? Grazie tante e buon lavoro.

    • Annapaola Ferri 14 novembre 2012 at 16:38

      Lei parla di averi, ma non specifica quali. Una pensione di reversibilità viene trasmessa al coniuge “iure proprio” e non in conseguenza all’accettazione tacita o espressa dell’eredità. Pertanto si può rinunciare all’eredità senza perdere la pensione.

      Resta il problema di eventuali conti correnti non cointestati.

      Accettando l’eredità si accettano tutti i debiti del de cuius. Per ora alle bambine viene automaticamente riconosciuto lo status di eredi con beneficio di inventario. Alla maggiore età potranno eventualmente decidere cosa fare, sempre che siano rimasti beni o debiti non prescritti.

      Per approfondimenti maggiori la invito a consultare questa sezione del blog.

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