Chiusura del fallimento

La chiusura del fallimento avviene quando si divide l'attivo senza che tutti i creditori siano stati soddisfatti integralmente; manca un attivo; non vi è nessun creditore che abbia presentato domanda di insinuazione al passivo nei termini sopra indicati; sono estinte tutte le passività.

La chiusura viene dichiarata dal Tribunale il quale fa cessare dalle funzioni gli organi fallimentari, restituendo al debitore tutti i suoi diritti patrimoniali e facendo riacquistare ai creditori il potere di agire individualmente contro il debitore per il recupero di quanto non pagato con il fallimento.

Ipotesi particolari di chiusura

Il fallimento si può chiudere anche perché il debitore propone un concordato fallimentare che viene approvato dai creditori ed omologato dal Tribunale.

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Stai leggendo Chiusura del fallimento Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 5 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria procedure di recupero crediti azioni esecutive ed espropriazione dei beni del debitore Inserito nella sezione recupero crediti.

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  • enzodamico 6 agosto 2015 at 11:04

    Prima del fallimento dell’azienda della quale ero dipendente, avevo stipulato una cessione del quinto ad una finanziaria. La stessa non si e insinuata al passivo nella procedura fallimentare per il credito del mio tfr. Adesso, visto che la finanziaria non esiste più e quindi non ha chiesto al curatore il credito vantato sono trascorsi 5 anni dalla cessazione del mio rapporto di lavoro. Volevo chiedere se la normativa in materia concede a me il diritto di insinuarmi tardivamente per richiederlo al fondo di garanzia (visto che comunque uno stralcio l avevo pagato)? grazie

    • Simone di Saintjust 6 agosto 2015 at 15:59

      Il TFR costituisce una garanzia per la finanziaria cessionaria del quinto nel caso di licenziamento per giusta causa o per dimissioni volontarie del dipendente debitore. Il rapporto fra lei ed il creditore è sopravvissuto al fallimento del datore di lavoro ed il creditore non era tenuto all’insinuazione al passivo.

      Lei avrebbe dovuto insinuarsi al passivo per il recupero del TFR: ormai credo non troverà risorse di cui beneficiare.

      In ogni caso, la situazione sembra essere alquanto articolata e l’esposizione, al contrario, troppo sintetica. Su queste basi non è possibile esprimere alcun parere.

  • Natalino Pazzola 6 ottobre 2008 at 22:30

    Nel recupero crediti gli Istituti Bancari hanno la prevalenza sui privati anche se hanno chiesto il pignoramento di un immobile dopo oltre sei mesi rispetto al creditore privato?

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