Indice del post il reclamo e la mediazione dopo la riforma del processo tributario

Per le controversie di valore non superiore a ventimila euro, il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e puo' contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell'ammontare della pretesa. Per valore della lite si intende l'importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con l'atto impugnato; in caso di controversie relative esclusivamente alle irrogazioni di sanzioni, il valore e' costituito dalla somma di queste. Le controversie di valore indeterminabile non sono reclamabili, ad eccezione di quelle promosse dai singoli possessori concernenti l'intestazione, la delimitazione, la figura, l'estensione, il classamento dei terreni e la [ ... leggi tutto » ]

L’istituto del reclamo/mediazione, dopo la riforma operata dal governo in virtù della delega conferitagli dalla legge 23/2014 e vigente dal 1° gennaio 2016, continua a configurarsi, come uno strumento obbligatorio, che consente un esame preventivo della fondatezza dei motivi del ricorso e della legittimità della pretesa tributaria, nonché una verifica circa la possibilità di evitare, anche mediante il raggiungimento di un accordo di mediazione, che la controversia prosegua in sede giudiziale. Le nuove disposizioni sul processo tributario, ed in particolare sul reclamo e sulla mediazione obbligatorie si applicano anche ai giudizi pendenti alla data del 1° gennaio 2016, ad [ ... leggi tutto » ]

Nella normativa previggente al 1° gennaio 2016, il reclamo/mediazione trovava applicazione soltanto per le controversie tributarie di valore non superiore a ventimila euro relative ad atti emessi dell’Agenzia delle entrate. Adesso, l’istituto, pur restando circoscritto alle sole liti fino a ventimila euro di valore, è esteso a tutte le controversie tributarie, anche qualora parte in giudizio sia un ente impositore diverso dall’Agenzia delle entrate (ad esempio, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli o un ente locale) ovvero l’agente o il concessionario privato della riscossione (Equitalia e i concessionari cui gli enti locali hanno affidato l'esazione dei tributi). La scelta [ ... leggi tutto » ]

Il dispositivo vigente, a partire dal 1° gennaio 2016 su reclamo e mediazione tributaria, stabilisce che per le controversie di valore non superiore a ventimila euro, il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell’ammontare della pretesa. Questo vuol dire che il procedimento di reclamo/mediazione è introdotto automaticamente con la presentazione del ricorso. Nel nuovo testo è riportato che il ricorso non è procedibile fino alla scadenza del termine di novanta giorni dalla data di notifica, entro il quale deve essere conclusa la procedura di reclamo/mediazione. In pratica, con [ ... leggi tutto » ]

Una novita' di rilievo introdotta dalla riforma del processo tributario attuata dal governo grazie alla legge delega 23/2014, riguarda la riduzione delle sanzioni dovute a seguito dell’intervenuto accordo di mediazione, nella misura del trentacinque per cento del minimo previsto dalla legge. La disciplina risulta più favorevole per il contribuente sotto un duplice aspetto: le sanzioni sono ridotte al 35 per cento (mentre in precedenza la percentuale era fissata al 40 per cento) ed irrogabili sulla base del minimo edittale previsto dalla legge (e non più in rapporto dell’ammontare del tributo risultante dalla mediazione). La nuova percentuale si colloca quale [ ... leggi tutto » ]

6 gennaio 2016 · Giorgio Valli

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Stai leggendo Indice del post Il reclamo e la mediazione dopo la riforma del processo tributario Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 6 gennaio 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 21 agosto 2017 Classificato nella categoria cartelle esattoriali » mini guide Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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