Ravvedimento operoso - Le sanzioni applicate dal primo gennaio 2015

A partire dal primo gennaio 2015, la sanzione ridotta applicata con il ravvedimento operoso sarà scaglionata secondo le aliquote illustrate nel seguito. In particolare sarà applicata una sanzione ridotta pari a:

  • 0,2% dell'imposta dovuta per ogni giorno di ritardo fra il 1° ed il 14° successivo alla scadenza prevista (ravvedimento brevissimo);
  • In pratica:

    • 0,2% dell'imposta dovuta per un giorno di ritardo rispetto alla scadenza prevista;
    • 0,4% dell'imposta dovuta per due giorni di ritardo rispetto alla scadenza prevista;
    • 0,6% dell'imposta dovuta per tre giorni di ritardo rispetto alla scadenza prevista;
    • 0,8% dell'imposta dovuta per quattro giorni di ritardo rispetto alla scadenza prevista;
    • ...
    • 2,6% dell'imposta dovuta per tredici giorni di ritardo rispetto alla scadenza prevista;
    • 2,8% dell'imposta dovuta per quattordici giorni di ritardo rispetto alla scadenza prevista;
  • 3% dell'imposta dovuta se il versamento viene effettuato dal 15° al 30° giorno successivo alla scadenza prevista (ravvedimento breve);
  • 3,3% dell'imposta dovuta se il versamento viene effettuato dal 31° al 90° giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro novanta giorni dall'omissione o dall'errore;
  • 3,75% dell'imposta dovuta se il versamento viene effettuato entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall'omissione o dall'errore;
  • 4,2% dell'imposta dovuta se il versamento viene effettuato entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro due anni dall'omissione o dall'errore;
  • 5% dell'imposta dovuta se il versamento viene effettuato oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre due anni dall'omissione o dall'errore.

Per regolarizzare l'omesso o insufficiente versamento del tributo dovuto non è necessario presentare una dichiarazione integrativa. Non sono considerati omessi i versamenti eseguiti tempestivamente ad un ufficio o concessionario diverso da quello competente.

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Stai leggendo Ravvedimento operoso - Le sanzioni applicate dal primo gennaio 2015 Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 11 gennaio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria ravvedimento operoso Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi.

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