Ravvedimento operoso » Come regolarizzare errori ed omissioni di natura fiscale

Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento.

Il ravvedimento è l'istituto che consente di regolarizzare, in modo spontaneo, eventuali errori, o omissioni, nel versamento delle imposte o degli adempimenti tributari.

Chi e quando può utilizzare il ravvedimento operoso

Il ravvedimento è consentito a tutti i contribuenti, ma per poterne usufruire occorre rispettare determinati limiti di tempo.

Inoltre, è necessario che:

  1. la violazione non sia già stata constatata e notificata a chi l'ha commessa;
  2. non siano iniziati accessi, ispezioni e verifiche (in caso contrario, il ravvedimento è inibito per i periodi e i tributi che sono oggetto di controllo);
  3. non siano iniziate altre attività di accertamento (notifica di inviti a comparire, richiesta di esibizione di documenti, invio di questionari) formalmente comunicate all'autore.
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