Rateazione cartella esattoriale – il piano di rientro dal debito


Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento.

Equitalia rende disponibile sul proprio sito, nella sezione CALCOLA LA RATA il simulatore per il calcolo del piano di rateazione personalizzato della cartella esattoriale. E’ così possibile calcolare, dal proprio pc, il numero di rate che l’agente della riscossione può concedere per il pagamento della cartella esattoriale e l’importo di ciascuna rata.

Aggiornamento del 4 settembre 2009 – Nuove opportunità per i contribuenti che intendono rateizzare le cartelle di pagamento

Definite le regole per i debitori che già beneficiano di un provvedimento di rateazione e chiedono di rateizzare una nuova cartella esattoriale.

La direttiva emanata da Equitalia, stabilisce che ai fini  dell’accesso al beneficio e per il calcolo del numero delle rate deve essere considerato sia il nuovo debito, sia quello complessivo non ancora scaduto e relativo alla rateizzazione già in essere.

Condizione indispensabile per fruire della nuova rateazione è, naturalmente, essere in regola con il pagamento della precedente dilazione.

L’indicatore Isee, laddove necessario, andrà ripresentato solo se sono trascorsi dodici mesi dalla precedente certificazione, mentre la documentazione economico patrimoniale necessaria per il calcolo dell’indice di liquidità e dell’indice Alfa dovrà essere riprodotta solo se più vecchia di sei mesi rispetto alla precedente.

La direttiva precisa, anche che la soglia di debito al di sopra della quale, per i citati indici di liquidità ed Alfa, occorre la comunicazione dei professionisti indicati nella direttiva del 6 ottobre 2008, passa dagli attuali 15.000 euro a 25.000 euro.

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3 Giugno 2008 · Paolo Rastelli



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  • Antonio 26 Novembre 2009 at 19:43

    Salve. Ho bisogno del vostro aiuto.
    Nel 2004 mi è stata notificata una cartella da parte di Equitalia per un importo di € 57.000,00. Chiesi la rateizzazione e mi fu concessa. Ho pagato tutto il piano di ammortamento. Ora sono andato all’Equitalia e mi sono fatto fare un estratto di ruolo. Sempre in riferimento a quella cartella risulta che come importo di sorte non gli devo nulla…ma ci sono circa 6000,00 in sospeso tra interessi di mora semestrali, mora enti previdenziali e compenso a carico contribuenti. Devo pagarli. Posso fare ricorso? Grazie in anticipo.

  • pasquale piccolo 20 Novembre 2008 at 19:10

    nel 2003 ho usufruito del condono su 3 ammende da 516euro cadauno pagando il 25% adesso si sono accorti che le ammende ( tre ricorsi in cassazione) non rientravano nel condono e mi sono arrivate da pagare le ammende con interessi e mora come mai devo pagare più del doppio? 1000euro di mora senza rateizzazione più altre 1000 rateizzate a 110 euro mensili io sono agli arresti domciliari se non pago mi sequestrano macchina e moto se io sapevo che non era condonabile l’avrei già pagata è stato uno sbaglio loro è giusto che pago la mora?

  • pasquale piccolo 20 Novembre 2008 at 18:32

    nel 2003 ho usufruito del condono su 3 ammende da 516euro cadauno pagando il 25% adesso si sono accorti che le ammende (tre ricorsi per cassazione) non rientravano nel condono e mi sono arrivate da pagare le ammende con interessi e mora come mai devo pagare più del doppio?1000 euro di mora senza rateizzazione più altre 1000 rateizzate a 110 euro mensili io sono agli arresti domiciliai e dal 2003 pago 50 euro al mese di altre multe se non pago mi sequestrano la macchina e la moto

  • luisa 14 Ottobre 2008 at 11:55

    salve, avrei bisogno di una informazione. e’ possibile ridurre il piano di rateazione che equitalia ha concesso ad una ditta individuale? per un importo superiore a 5000€ e inferiore a 15000€ hanno concesso 72 rate ma l’interessato vorrebbe accorciarle pagando il debito totale in 12 rate.
    ringrazio.

  • c0cc0bill 26 Settembre 2008 at 20:29

    Complimenti per l’ ottimo servizio.
    Sono l’ amministratore di una srl che lavora esclusivamente con la Pubblica Amministrazione. Ultimamente ho ricevuto una cartella per la quale intendo effettuare la rateizzazione di pagamento. Purtroppo non posso rischiare che l’ Ente pubblico non paghi a causa di risposta negativa da Equitalia. A tal proposito gradirei sapere se, nonostante avviata la procedura di rateizzazione, ovvero la rateizzazione fosse già in essere, posso incorrere nel blocco dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Per meglio dire, l’ azienda che ha preferito pagare a rate l’ importo notificato, ai fini di equitalia risulta insolvente o no ?
    Grazie per la cortese risposta che vorrete fornirmi.
    Cordiali saluti

    Commento di arduino | Venerdì, 26 Settembre 2008

    Per inadempimento dovrebbe intendersi il mancato assolvimento da parte del beneficiario, nel termine di sessanta giorni previsto dall’articolo 25, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, dell’obbligo di versamento di un ammontare complessivo pari almeno a 10.000 euro, derivante dalla notifica di una o piu’ cartelle di pagamento, relative a ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1° gennaio 2000, ai sensi degli articoli 12 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, attuato con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica 3 settembre 1999, n. 321.

    Come potrà leggere qui.

    Anche se una nota di agenzia, che potrà leggere nei commenti all’articolo segnalato, riporta che “sono escluse dalla procedura di compensazione, e quindi non rientrano nello scambio d’informazioni tra Equitalia e Agenzia delle Entrate, le partite di ruolo oggetto di sgravio, di sospensione o rateazione ..”
    per cui sembrerebbe che la srl di cui lei è amministratore non doverebbe essere considerata insolvente ai fini della procedura.

  • arduino 26 Settembre 2008 at 19:53

    Complimenti per l’ ottimo servizio.
    Sono l’ amministratore di una srl che lavora esclusivamente con la Pubblica Amministrazione. Ultimamente ho ricevuto una cartella per la quale intendo effettuare la rateizzazione di pagamento. Purtroppo non posso rischiare che l’ Ente pubblico non paghi a causa di risposta negativa da Equitalia. A tal proposito gradirei sapere se, nonostante avviata la procedura di rateizzazione, ovvero la rateizzazione fosse già in essere, posso incorrere nel blocco dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Per meglio dire, l’ azienda che ha preferito pagare a rate l’ importo notificato, ai fini di equitalia risulta insolvente o no ?
    Grazie per la cortese risposta che vorrete fornirmi.
    Cordiali saluti

  • Ferdinando Onorato 20 Luglio 2008 at 08:56

    Con la direttiva n. 25 del 1° luglio 2008 Equitalia S.p.A. ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla rateazione delle somme, iscritte a ruolo, superiori a 50mila euro, alla luce degli interventi operati con la manovra d’estate (decreto legge n. 112/2008).

    Con l’abolizione dell’obbligo di rilascio della garanzia fideiussoria, non dovranno più essere richieste né acquisite garanzie, neppure per le istanze di dilazione presentate anteriormente all’entrata in vigore del citato decreto legge; tuttavia, per le dilazioni già concesse continueranno ad applicarsi le garanzie prestate dagli interessati.
    Resta fermo il fatto che l’Agente per la Riscossione è tenuto, comunque, a valutare le eventuali difficoltà economiche del debitore ed il mancato pagamento della prima rata o di due rate successive comporta la decadenza dell’agevolazione.
    Permane la valutazione dell’indice di liquidità per società di capitali, cooperative e mutue assicuratrici.
    Anche per le scadenze si registra un cambiamento: le rate non scadono più l’ultimo giorno del mese, ma nel giorno di ciascun mese indicato nel provvedimento di accoglimento dell’istanza di dilazione.
    Comunque, nel provvedimento di rateazione la data di scadenza della prima rata dovrà continuare ad essere fissata in modo tale da consentire al debitore di disporre di almeno otto giorni lavorativi per effettuare il pagamento.

  • Equitalia 16 Luglio 2008 at 20:24

    Il decreto legge n. 112, del 25 giugno 2008, pubblicato sul supplemento n. 152 L della G.U. n. 147 del 25 giugno, ha introdotto alcune novità in materia di riscossione

    – Nel caso in cui il debitore versi, erroneamente all’agente della riscossione, somme iscritte a ruolo in eccesso (minimo 50 euro in più), Equitalia dovrà notificargli una comunicazione con le modalità di rimborso. Il debitore, per rivendicare il credito, avrà tre mesi di tempo, scaduti i quali le somme saranno versate all’ente creditore e allo Stato. Le risorse confluiranno, insieme ai maggiori prelievi su energia e coop, nel fondo per i meno abbienti istituito con il decreto legge 112/2008.

    – Abolito l’obbligo di presentare garanzia (polizza fideiussoria, fideiussione o ipoteca) per la rateazione delle somme iscritte a ruolo superiori a 50mila euro.

    – La scadenza delle rate non sarà più fissata all’ultimo giorno del mese; ma sarà individuata, di volta in volta, dall’agente della riscossione all’atto di accoglimento dell’istanza di dilazione.

    – Il prezzo di base d’asta del primo incanto, per la vendita dell’immobile espropriato al debitore, si determinerà moltiplicando per tre il valore catastale.

  • karalis 8 Luglio 2008 at 01:26

    Buona sera, vorrei una informazione precisa, per cortesia, ho in esattoria delle cartelle irpef, ici, e contravvenzioni risalenti dagli anni ‘97 ad adesso. Le cartelle sono oberate da more e interessi, vivo nella provincia di Rieti e recandomi agli uffici Equitalia Serit per regolarizzarmi attraverso una rateizzazione. Mi viene chiesto l’intero importo degli interessi e delle more per poi poter rateizzare appunto la cifra rimanente effettiva. Vorrei gentilmente delucidazioni in quanto mi è impossibile pagare la prima rata riguardante gli interessi. Posso rateizzare il tutto ? Premetto che ho una casa di proprietà dove abito, con pignoramento in corso da parte di Equitalia Serit. Sono veramente in serissime difficoltà, rischio di perdere la casa, cosa posso fare. c’è un modo perchè io possa risanare questo debito senza incorre nel problema suddetto, rateizzando il tutto. Grazie attendo una graditissima risposta Rossana

    Cara Rossana,
    prima dell’entrata in vigore dell’ultimo milleproorghe (marzo 2008) la possibilità e le modalità di rateazione erano decise dall’ente impositore (agenzia delle entrate, inps, inpdap, comuni per l’ICI e le multe ecc…).

    Bene. Potresti allora pensare di contattare i singoli enti impositori per trattare una eventuale rateazione degli impoti a ruolo. Non puoi farlo, almeno per quelle cartelle esattoriali che hanno dato luogo ad una procedura esecutiva (pignoramento della casa).

    Prima dell’entrata in vigore del milleproroghe, infatti, la rateazione non poteva in nessun caso essere concessa relativamente agli importi a ruolo per i quali era stata avviata una procedura esecutiva.

    Ecco le motivazioni per cui alla Equitalia SERIT ti suggeriscono, correttamente, di pagare in una unica soluzione gli interessi moratori delle cartelle esattoriali.

    In questo modo ed in riferimento ai soli importi nominali a ruolo, rientreresti nella casistica prevista dal milleproroghe:

    1) rateazione spettante di diritto (da stabilire in base all’ISEE solo la possibilità di fruire della rateazione in sei anni) con richiesta unica, globale e complessiva avanzata all’agente della riscossione (Equitalia);
    2) possibilità di accedere alla rateazione anche con una procedura esecutiva in essere (che, ottenendo la rateazione, verrebbe sospesa).

    Il mio consiglio, cara Rossana, è quello di provare ad ottenere un finanziamento per pagare gli interessi moratori pregressi.

    Purtroppo, come ho cercato di spiegarti, la posizione di Equitalia Serit è, nel caso che ti riguarda, ineccepibile.

    In bocca al lupo …

  • rossana 7 Luglio 2008 at 23:32

    Buona sera, vorrei una informazione precisa, per cortesia, ho in esattoria delle cartelle irpef, ici, e contravvenzioni risalenti dagli anni ’97 ad adesso. Le cartelle sono oberate da more e interessi, vivo nella provincia di Rieti e recandomi agli uffici Equitalia Serit per regolarizzarmi attraverso una rateizzazione. Mi viene chiesto l’intero importo degli interessi e delle more per poi poter rateizzare appunto la cifra rimanente effettiva. Vorrei gentilmente delucidazioni in quanto mi è impossibile pagare la prima rata riguardante gli interessi. Posso rateizzare il tutto ? Premetto che ho una casa di proprietà dove abito, con pignoramento in corso da parte di Equitalia Serit. Sono veramente in serissime difficoltà, rischio di perdere la casa, cosa posso fare. c’è un modo perchè io possa risanare questo debito senza incorre nel problema suddetto, rateizzando il tutto. Grazie attendo una graditissima risposta Rossana

  • redazione La Stampa.it 8 Giugno 2008 at 08:48

    Calcolare la rateizzazione delle cartelle esattoriali sarà più semplice con il nuovo “tool” informatico messo in rete da Equitalia. Infatti il calcolo delle rate concedibili in relazione al debito delle persone fisiche e al suo Isee, è stato trasferito in un simulatore di calcolo online accessibile a tutti i soggetti chiamati a pagare una cartella esattoriale.

    Il calcolatore permette ai privati di verificare l’entità dei ratei valutandone il relativo piano di ammortamento, mentre per le imprese, invece, occorrerà attendere ancora qualche giorno.

    Dilazioni e procedure

    Si tratta di un passo significativo verso la semplificazione dei meccanismi di riscossione che renderà più facile anche il compito di accertare la “temporanea situazione di obiettiva difficoltà” che autorizza il concessionario a concedere la dilazione.
    Se per gli importi compresi entro il limite dei 5mila euro infatti basta l’autocertificazione per ottenere il via libera alla rateazione del debito, per somme superiori le persone fisiche devono provvedere alla certificazione Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) che attesti l’effettiva difficoltà economica nel saldo del debito.

    Il modello Isee

    Si tratta di una certificazione finalizzata a indicare le effettive condizioni economiche del contribuente e dell’intero gruppo familiare, tenendo conto di alcuni elementi quali la composizione del nucleo, il reddito effettivo, il patrimonio, nonché della presenza di eventuali situazioni di difficoltà o disagio.

    Attraverso il responso del modello Isee, sarà possibile individuare prima di tutto la soglia limite di debito al di sopra della quale all’istante sarà consentito chiedere la rateazione delle somme iscritte a ruolo.

    La simulazione online

    La prima informazione fornita dal simulatore online allestito da Equitalia riguarderà la possibilità o meno di ottenere una dilazione, in base al calcolo dell’indicatore Isee del debitore. In alcuni casi, infatti, l’incrocio fra il reddito dichiarato e la somma a debito sulla cartella precluderanno la possibilità di pagare quest’ultima a rate.

    Una volta superata la soglia di accesso, il contribuente potrà procedere nel determinare il numero di rate con cui saldare il proprio debito. Infatti, per ogni soglia è previsto un numero massimo di rate concedibili in funzione del debito totale (da 24 a 72 rate).

    Alle rate andranno aggiunti gli interessi di dilazione che sono applicabili secondo una media tra le differenti variabili che possono comporre la cartella: debiti erariali (4%), previdenziali (10%), Comuni e altri enti creditori (propri tassi). Il simulatore di calcolo sarà pertanto accompagnato da una tabella con tutti i differenti tassi applicati dai diversi enti che hanno affidato la riscossione a Equitalia.

    Si potrà comunque accedere alla rateazione del debito nel caso in cui si dimostrino le mutate condizioni economiche non risultanti dal calcolo Isee.

  • Alessandro Sacrestano 8 Giugno 2008 at 08:45

    Ogni contribuente può calcolare online in quante rate può saldare la cartella di pagamento. Martedì 3 giugno, infatti, sul sito di Equitalia è stato infatti reso disponibile il simulatore di calcolo, anticipato sul Sole 24 Ore. Il sistema determina l’accesso alla procedura di rateazione dei debiti iscritti a ruolo. Equitalia fa sapere in una nota: «Per ora il servizio è attivo solo per persone fisiche e ditte individuali in regime fiscale semplificato. A breve sarà esteso anche alle persone giuridiche». Sul sito si potranno consultare, inoltre, sia la tabella con tutti gli enti creditori che continuano a gestire in proprio la rateizzazione delle cartelle e l’elenco degli enti che applicano un tasso d’interesse diverso dal 4%, fissato per legge per i debiti erariali. Restano però i dubbi sulla opportunità dei parametri utilizzati da Equitalia come guida alla concessione della dilazione del debito delle persone fisiche. Le modalità di calcolo prospettate da Equitalia appaiono sufficientemente elastiche e congrue (si veda anche l’esempio riportato sul Sole 24 Ore di ieri). La classificazione Isee, infatti, è ormai ampiamente diffusa come strumento idoneo a rappresentare, nella normalità dei casi, la capacità di reddito di un contribuente. Il problema, però, potrebbe sorgere a proposito di soggetti che, anche per situazioni abbastanza comuni, si trovano al di fuori della fattispecie media ipotizzata dal calcolo Isee (l’Indicatore di simulazione economica equivalente alla base del “riccometro”). È il caso del contribuente A, sposato ma senza figli con un reddito del nucleo familiare abbastanza modesto – intorno ai 20mila euro – interamente ricavato dalla locazione di immobili ereditati. Proprio per quest’eredità, la situazione immobiliare del soggetto è elevata. Infatti, oltre alla casa di residenza da cui non percepisce reddito, il contribuente possiede altri due fabbricati che sono locati. Se si prova a riprodurre il modello sopra indicato nella certificazione Isee, il nostro contribuente rientrerà nella classe compresa tra i 55mila ed i 60mila euro. Se a suo carico, dunque, ci fosse un’iscrizione a ruolo per 8.500 euro, questo contribuente potrebbe aspirare al massimo ad una rateazione in 23 mensilità, con un debito mensile di 384,53 euro mensili comprensivo di interessi. Cifra che potrebbero sembrare eccessiva per un reddito liquido disponibile di 1.600 euro al mese. La stranezza sta nel fatto che nel confronto con un contribuente B, anche lui sposato e senza figli, con un reddito del nucleo familiare pari a 80mila euro – quindi abbastanza alto – e proprietario dell’appartamento in cui vive, presenta una classificazione Isee esattamente analoga. Eppure, come è facile intuire, le disponibilità liquide mensili dei contribuenti A e B sono molto diverse. Il fatto è che la certificazione Isee attribuisce una ponderazione comunque elevata al possesso degli immobili che, invece, non sempre sono sinonimi di liquidità. Inoltre, nel patrimonio mobiliare a disposizione del contribuente va indicato anche il patrimonio netto della sua impresa individuale. Ciò significa che andranno nel calderone del calcolo anche le rimanenze finali, il costo complessivo dei beni ammortizzabili, al netto dei relativi ammortamenti, e gli altri cespiti o beni patrimoniali dell’impresa che, nella maggioranza dei casi, sono stati acquisiti con debiti di finanziamento o funzionamento, dei quali la procedura di calcolo non tiene conto in diminuzione. Altra difficoltà potrebbe sorgere per il concetto di reddito del nucleo familiare. Perché, ad esempio, il reddito del figlio maggiore, ancora residente con i genitori, fa lievitare quello del capofamiglia, anche se non è detto che questi se ne avvantaggi. Quanto alle fattispecie anomale, Equitalia fa sapere che è sempre possibile per il contribuente far valere situazioni e condizioni che non emergono dal calcolo e che potranno indurre l’incaricato alla riscossione ad accordare ugualmente la rateazione del debito. Nulla viene detto, però, sui casi di rateazione accordata e sopravvenute difficoltà ad onorare le rate. Sarebbe opportuno prevedere l’ipotesi di modificare il piano di ammortamento anche quando la rateazione del debito è già in corso.

  • Marco Mobili e Alessandro Sacrestano 8 Giugno 2008 at 08:22

    Equitalia è pronta. Il calcolo delle rate concedibili in relazione al debito delle persone fisiche e al suo Isee, fino a oggi riprodotto soltanto negli allegati alla direttiva del 13 maggio e mai resi noti a contribuenti e consulenti, è stato trasferito in un simulatore di calcolo online accessibile a tutti i soggetti chiamati a pagare una cartella esattoriale.

    Questi, in sostanza, i contribuenti potranno verificare direttamente se, e in che termini, Equitalia potrà loro concedere la rateazione del debito, con tanto di piano di ammortamento. Per le imprese, invece, occorre attendere ancora qualche giorno.

    Equitalia ha dunque rispettato l’intenzione di rendere facilmente accessibili i meccanismi che i concessionari della riscossione dovranno utilizzare per concedere o negare le rateizzazioni di cartelle esattoriali (si veda «Il Sole 24 Ore» del 14 maggio scorso). Alla procedura viene infatti demandato il compito di accertare la «temporanea situazione di obiettiva difficoltà» che autorizza il concessionario a concedere la dilazione. Per il via libera alla rateazione di debiti di importo superiore a 5mila euro (fino a tale soglia, invece, la dilazione è sempre possibile con l’autocertificazione del debitore), la direttiva anticipava che per le persone fisiche i parametri di scelta utilizzano gli esiti della certificazione Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare.

    Si tratta di una certificazione finalizzata a indicare le effettive condizioni economiche del contribuente e dell’intero nucleo familiare, tenendo conto di alcuni elementi quali la composizione del nucleo, il reddito effettivo, il patrimonio, nonché della presenza di eventuali situazioni di difficoltà o disagio.

    Attraverso il responso del modello Isee, sarà possibile individuare prima di tutto la soglia limite di debito al di sopra della quale all’istante sarà consentito chiedere la rateazione delle somme iscritte a ruolo. Al proposito Equitalia ha fatto sapere che il primo dato che sarà fornito dal simulatore online sarà quello di esprimere se, con l’indicatore Isee del debitore, sarà o meno possibile ottenere la dilazione. In alcuni casi, infatti, l’incrocio fra il reddito dichiarato e la somma a debito sulla cartella precluderanno la possibilità di pagare quest’ultima a rate.
    Superato lo scoglio della soglia di accesso, al contribuente non resterà che determinare, sempre con il simulatore, il numero di rate con cui saldare il proprio debito. Infatti, per ogni soglia è previsto un numero massimo di rate concedibili in funzione del debito totale (da 24 a 72 rate).

    Alle rate andranno aggiunti gli interessi di dilazione che sono applicabili secondo una media tra le differenti variabili che possono comporre la cartella: debiti erariali (4%), previdenziali (10%), Comuni e altri enti creditori (propri tassi). Per questo, il simulatore di calcolo sarà accompagnato da una tabella con tutti i differenti tassi applicati dai diversi enti che hanno affidato la riscossione a Equitalia.

    Qualora gli esiti della certificazione Isee negassero l’accesso alla rateazione, sarà sempre possibile per il contribuente far valere situazioni e condizioni che non emergono dal calcolo, e che potranno indurre l’incaricato alla riscossione ad accordare ugualmente il beneficio. Difatti, il calcolo Isee si basa su dati relativi all’annualità precedente che, nel frattempo, potrebbero essere mutati in peggio per il contribuente.