Rateazione cartella esattoriale - Equitalia abolisce la maxi rata iniziale

Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento.

Con la direttiva di gruppo DSR/NC/2009/02, inviata oggi da Equitalia spa alle 21 società partecipate, viene  precisato che anche gli interessi di mora e i compensi di riscossione devono essere ripartiti nello stesso numero di rate concesse per il capitale iscritto a ruolo.

Diventa, così, più agevole per il cittadino fare fronte al pagamento del proprio debito.

Per i soggetti diversi dalle ditte individuali in contabilità semplificata e dalle persone fisiche la direttiva riserva, inoltre, un'altra buona notizia.

Per favorire la possibilità di ottenere la dilazione in questa fase congiunturale negativa, vengono modificate le istruzioni relative al cosiddetto indice alfa, sia ai fini della concessione della rateazione (la soglia di ingresso passa dal 4 al 3 %), sia per l'individuazione del numero delle rate concedibili, che è ampliato. Aumenta, pertanto, il numero delle imprese che possono accedere alla rateazione dei debiti iscritti a ruolo.

Per le domande sotto i 5 mila euro, la dilazione di pagamento continuerà a essere concessa per tutti con una semplice richiesta motivata.

IL TESTO DELLA DIRETTIVA

Oggetto: Rateazione interessi di mora ed aggi di riscossione - Nuove indicazioni sui valori dell'lndice Alfa - Rateazione di debiti caratterizzati da un vincolo di coobbligazione solidale tra persone fisiche

1. Rateazione degli interessi di mora e degli aggi di riscossione

Con la direttiva numero DSR/NC/2008/012 del 27 marzo 2008, è stato precisato che, nell'ipotesi di concessione del beneficio della rateazione, nella prima rata del piano di ammortamento, il debitore deve versare in unica soluzione l'importo degli interessi di mora, degli aggi, delle spese per le procedure di riscossione coattiva e dei diritti di notifica della cartella.

Ciò premesso, tenuto conto delle numerose segnalazioni che evidenziano una situazione di diffusa difficoltà nel sostenere l'onere finanziario in tal modo gravante sulla prima rata ed acquisito in materia il conforme parere delllAgenzia delle Entrate e dell'l.N.P.S., riteniamo che per l'avvenire debbano essere rateizzati anche gli interessi di mora ed i compensi di riscossione.

Resta, invece, fermo che dovranno essere integralmente ricompresi nella prima rata i diritti di notifica della cartella e le spese per le procedure di riscossione coattiva, in quanto si tratta del recupero di costi già sostenuti dall'agente della riscossione.

2. Nuove indicazioni sui valori dell'lndice Alfa

Nelle direttive numero DSR/NC/2008/017 del 13 maggio 2008, numero DSR/NC/2008/025 del 1° luglio 2008 e numero DSR/NC/2008/036 del 6 ottobre 2008, abbiamo individuato le condizioni al ricorrere delle quali i soggetti diversi dalle ditte individuali in contabilità semplificata e dalle persone fisiche possono accedere al beneficio della rateazione.
In particolare, assumendo quali parametri I'lndice di Liquidità pari a:

((liquidità differita + liquidità corrente) l passivo corrente)

e I'lndice Alfa pari a:

((debito complessivo / valore della produzione) x IOO)

[laddove per  debito complessivo deve intendersi il debito comprensivo degli interessi di mora, aggi, spese esecutive e diritti di notifìca della cartella]

abbiamo stabilito che il requisito della temporanea difficoltà - tale da consentire l'accesso alla rateazione - non sussiste nel caso in cui I'lndice di Liquidità sia uguale o superiore a 1, mentre, qualora tale valore sia inferiore a 1, deve farsi riferimento al valore dell'lndice Alfa.

Relativamente a tale ultimo indice era stato previsto che la rateazione doveva essere concessa soltanto se il relativo valore era superiore a 4 e nei limiti del numero massimo di rate di seguito indicato:

  • per Alfa compreso tra 4 e 7: massimo 18 rate;
  • per Alfa compreso tra 7 e 10: massimo 36 rate;
  • per Alfa superiore a 10: massimo 72 rate.

Ebbene, alla luce delle esigenze emerse in sede di prima applicazione delle citate direttive e considerato l'attuale contesto socio-economico, riteniamo opportuno rimodulare le precedenti istruzioni relative al valore dell'lndice Alfa, sia ai fini della concessione della rateazione, sia ai fini della individuazione del numero massimo di rate concedibili.

Ciò, allo scopo di facilitare l'accesso alla rateazione ai soggetti che non sono in grado di assolvere ai debiti di prossima scadenza con i mezzi di cui dispongono.

In particolare, con riferimento alla concessione della rateazione, i soggetti per i quali occorre procedere alla valutazione dell'lndice di Liquidità e dell'lndice Alfa dovranno essere considerati in temporanea situazione di obiettiva difficoltà se il valore dell'lndice di Liquidità è inferiore a 1 e se quello dll'lndice Alfa è pari almeno a 3.

Qualora ricorrano tali condizioni, la rateazione dovrà essere accordata secondo le seguenti modalità:

  • per Alfa compreso tra 3 e 33: massimo 12 rate;
  • per Alfa compreso tra 3,6 e 4: massimo 18 rate;
  • per Alfa compreso tra 4,l e 6: massimo 36 rate;
  • per Alfa compreso tra 6,l e 8: massimo 48 rate;
  • per Alfa compreso tra 8,l e 10: massimo 60 rate;
  • per Alfa superiore a 10: massimo 72 rate.

3. Rateazione di debiti caratterizzati da un vincolo di coobbligazione solidale tra persone fisiche

Alcune società del Gruppo ci hanno chiesto chiarimenti in merito alle istanze di rateazione di debiti iscritti a ruolo caratterizzati da un vincolo di coobbligazione solidale tra persone fisiche ( e a titolo meramente esemplificativo, eredi coobbligati in solido a seguito di successione morfis causa).

Ciò, in quanto nella direttiva numero DSR/NC/2008/017 del 13 maggio 2008 abbiamo fatto presente che l'esistenza della situazione di obiettiva difficoltà deve essere valutata sulla base della capacità del debitore iscritto a ruolo di assolvere ai debiti di prossima scadenza con i mezzi di cui dispone e che, per le persone fisiche. tale capacità deve essere esaminata utilizzando la metodologia che prende in considerazione, oltre all'entità del debito (calcolata considerando le somme iscritte a ruolo residue e senza computare gli interessi di mora, gli aggi, le spese esecutive ed i diritti di notifica della cartella), I'1.S.E.E. del nucleo familiare dello stesso debitore.

Al riguardo, Vi rappresentiamo che in tutte le ipotesi di coobbligazione solidale tra persone fisiche rispetto ad una obbligazione iscritta a ruolo, ai fini della rateazione, dovrà essere considerata la situazione economico-sociale di uno solo dei coobbligati in solido, da valutare attraverso l'I.S.E.E. del suo nucleo familiare.

In effetti, l'ipotesi alternativa di acquisire l'I.S.E.E. di tutti i coobbligati non appare praticabile, in quanto:

  • nel caso in cui soltanto uno o alcuni dei coobbligati siano disponibili ad assolvere integralmente, sia pur in forma rateale, l'obbligazione, il vincolo dell'obbligo di presentazione dell'l.S.E.E. anche degli altri coobbligati potrebbe produrre l'effetto di impedire, in concreto, l'ammissione al beneficio della dilazione e pregiudicare così, paradossalmente, la posizione dei contribuenti che intendono effettuare il pagamento del debito ma ai quali i condebitori non sono disponibili a consegnare la documentazione relativa al proprio I.S.E.E.;
  • comunque, considerato che 1'I.S.E.E. è un indice della capacità reddituale e patrimoniale del singolo nucleo familiare, risulterebbe improponibile sotto il profilo logico procedere ad una sommatoria dei valori dell'I.S.E.E. di diverse famiglie.

Pertanto, nel caso di soggetti coobbligati solidalmente per il pagamento dell'obbligazione iscritta a ruolo, dovrà essere allegata all'istanza di rateazione la certificazione dellll.S.E.E. soltanto di uno di essi e dovrete verificare sulla base dell'l.S.E.E. risultante da tale certificazione se ricorrono le condizioni per concedere la rateazione.

Per porre una domanda sulla rateazione della cartella esattoriale, sulla abolizione della maxi rata iniziale,  sulle cartelle esattoriali  in genere, su fisco tasse e contenzioso tributario clicca qui.

14 gennaio 2009 · Paolo Rastelli

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  • franco 5 febbraio 2010 at 12:56

    Buongiorno a tutti, sino a qualche anno fà , non imaginavo che un onesto lavoratore potesse subire un’agressione da l’ufficio delle entrate prima e da equitalia dopo, in modo cosi devastante. Seguite la mia bruta aventura:
    Ho subito da parte lella g.d.f. un acertamento indutivo senza che ci fossero i presuposti per poterlo attuare, fatto stà che mi ritrovo a distanza di 4 anni senza una sentenza definitiva, ma con l’obligo da parte di equitalia a pagare una cartella di E.1.300.000,00, se non c’è una sentenza definitiva , come possono obligarmi a pagare questa cfra ( che è solo una parte dell’intero importo)?In questo momento mi anno pignorato tutto,anche l’acqua da bere che ho in frigorifero. Se qualcuno può mi aiuti, Grazie.

  • giada 7 gennaio 2010 at 09:19

    Si ma che fare? Possibile che si “perdonino” gli evasori che hanno portato i loro soldi all’ estero e che comunquani e hanno la possibilità di pagare senza doversi ridurre all’ indigenza e pretendano da chi a stento sopravvive?
    Non esistono condoni per la gente normale, che cerca di vivere onestamente? Ho visto persone condannate camminare a testa alta e col sorriso stampato sulla faccia e io mi devo sentire un verme perchè non posso permettermi di pagare equitalia!
    Credetemi, mi vergogno di essere italiana, vorrei essere un’ extracomunitaria in Italia, credo che la mia vita qui sarebbe più facile!

  • giada 5 gennaio 2010 at 16:19

    Sono d’ accordo con Angelo, dovremmo una volta tanto essere uniti per cercare di porre rimedio ad una situazione che è diventata insostenibile!
    Circa 10 anni fa stanca delle continue visite di ufficiali giudiziari e cartelle esattoriali che mi arrivavano a casa e che si riferivano a delle multe di decenni prima, che col tempo erano lievitate, ho deciso di chiedere un prestito e saldare tutto. Ho pagato circa sette milioni, che ancora sto saldando a chi me li ha prestati a prezzo da “vero” amico.(meglio della banca!) Ho chiesto di controllare la mia situazione volendo essere sicura di non avere più debiti e mi hanno assicurato che era proprio così.
    Sono uscita più povera di prima, ma a cuor leggero, pensando che avevo smesso di tremare ogni volta che suonavano alla porta, e che non avrei più dovuto consegnare il mio microonde o una stampante a tutti i bastardi che entravano in casa mia per pignorare…
    Passata una settimana, suonano alla porta con una nuova cartella esattoriale. Altra cosa non pagata che non si capiva niente come al solito… quasi morivo d’ infarto! Quel giorno credo di essere cresciuta, ho capito che non finirà mai, in Italia vengono agevolati i delinquenti e gli assassini, ma guai a non pagare una multa, sei condannata a vita. Non oso pensare a quale cifra siano arrivate le cartelle esattoriali, non posso passare la giornata da Equitalia perchè devo lavorare per poter andare avanti e non posso permettermi di pagare questi usurai.
    Il giorno che tutti smetteranno di pagare, forse qualcosa si muoverà, il problema è che adesso la maggior parte della gente ha una casa, ed ora si attaccano subito a quella… mica come a me che solo il microonde mi possono togliere…

    • cocco bill 5 gennaio 2010 at 17:03

      Non solo delinquenti ed assassini, signora, vengono agevolati in questo paese.

      Anche gli evasori fiscali sono stati condonati con lo scudo fiscale.

      Mentre lei per pagare i suoi debiti ad Equitalia ha dovuto chiedere dei prestiti, i ricconi che hanno nascosto milioni di euro all’estero sono stati perdonati con un obolo pari al 5% del maltolto pagato all’ineffabile Silvio, a Giulio Tremonti ad ai loro accoliti.

      A noi poveracci, se non corrispondiamo per intero l’aliquota IRPEF del 30% ci pignorano i mobili di casa.

  • Alessio 27 dicembre 2009 at 11:10

    Salve,
    mia moglie è artigiana e, purtroppo ha accumulato vari debiti erariali trasformatisi in più cartelle esattoriali che sta regolarmente pagando ratealmente già da 1 anno. Dato che il carico rateale mensile è abbastanza pesante, stiamo cercando di chiedere un mutuo per poter poi estinguere tutte le cartelle con Equitalia e diluire nell’arco di più anni i debiti accumulatisi.
    Possiamo chiedere ad Equitalia l’estinzione delle cartelle già in corso di rateizzazione e come calcolare l’importo da estinguere?
    Grazie

    • cocco bill 27 dicembre 2009 at 12:33

      Nella prima rata Equitalia richiede al debitore, per il loro intero ammontare:

      ~ gli interessi di mora di cui all’art. 30 del DPR n. 602/1973 (per i crediti degli enti pubblici previdenziali, le sanzioni civili di cui all’art. 27, comma 1, del d.lgs. n. 46/1999);

      ~ gli aggi di riscossione di cui all’art. 17, commi da 1 a 3-bis, del d.lgs. 13 aprile 1999, n. 112, sulle somme iscritte a ruolo residue, per la parte a carico del debitore;

      ~ le spese per le procedure di riscossione coattiva di cui all’art. 17, comma 6, del d.lgs. n. 112/1999, calcolate tenendo conto, ai sensi dei punti nn. 18 e 19 della tabella A allegata al decreto dirigenziale 21 novembre 2000, anche delle spese di cancellazione dell’ipoteca iscritta anteriormente alla concessione della rateazione (se quest’ultima viene garantita con fideiussione o polizza fideiussoria cfr. punto n. 4.2 – e, conseguentemente la stessa ipoteca viene cancellata) ovvero di quelle di iscrizione e cancellazione della nuova ipoteca eventualmente da iscrivere ex art. 77 del DPR n. 602/1973 a garanzia della rateazione (cfr. punto 3.3.2). Tra le spese in argomento dovranno essere ricomprese anche quelle di iscrizione e di revoca del fermo amministrativo (di cui ai punti nn. 16 e 17 del decreto dirigenziale 21 novembre 2000) eventualmente iscritto ex art. 86 del DPR n. 602/1973 prima della presentazione dell’istanza di rateazione, poichè – come precisato al punto n. 4 – il pagamento della prima rata determinerà la revoca del fermo in parola;

      ~ i diritti di notifica della cartella di pagamento di cui all’articolo 17, comma 7-ter, primo periodo, del d.lgs. n. 112/1999.

      Insomma, sig. Alessio, Equitalia accetterà senz’altro un suo eventuale pagamento in unica soluzione (per ottenere il quale, peraltro, basta non pagare due rate consecutive), ma lei non ne ricaverà alcun beneficio.

      L’importo da estinguere sarà semplicemente dato, infatti, dal debito residuo – pari al numero di rate residue moltiplicato per l’importo di ciascuna.

  • MIA 23 dicembre 2009 at 10:35

    Volevo sapere se è possibile chiedere la sospensione temporanea dei pagamenti delle rateazioni delle cartelle esattoriali, motivando una situazione disastrosa: dal calo vertiginoso del lavoro ai mancati incassi da parti di clienti
    grazie

    • cocco bill 23 dicembre 2009 at 11:13

      Una volta chiesto ed ottenuto un piano di rientro rateale, saltando la prima rata o due successive, anche non consecutive, si perde il diritto al beneficio della dilazione dei pagamenti. E non è possibile chiedere una sospensione.

    • MIA 23 dicembre 2009 at 11:38

      Ma se adesso proprio non ce la faccio, non cè neanche la più remota possibilita’ di congelare momentaneamente la situazione anche solo per qualche mese? motivando il tutto con tutta la documentazione necessaria?

    • cocco bill 23 dicembre 2009 at 11:47

      Gentile Mia, lei mi ha richiesto una informazione ed io ho fatto riferimento alle procedure interne fissate dai vertici di Equitalia ed attualmente vigenti.

      In esse non è prevista la sospensione dei pagamenti rateali. Se ha pagato la prima rata, può al massimo saltarne una (qualora non lo avesse già fatto).

      Non c’è alcuna possibilità, per i funzionari Equitalia, di adottare comportamenti diversi da quelli descritti nelle procedure interne.

      Mi spiace.

  • fiorenzo 18 ottobre 2009 at 22:34

    Salve. Per una cartella di pagamento per somme iscritte a ruolo di 2697 euro ho chiesto una rateazione in 24 mesi. E’ possibile che la cifra complessiva da pagare sia di 3417,55, con interessi di 720 euro e una percentuale totale di interessi pari a 26,69%?
    Volevo precisare che la prima rata era maxi da 577 euro, le successive da 123,49
    Da quanto ho letto, la maxirata iniziale non dovrebbe più essere dovuta ma nessuno me l’ha comunicato

    A me sembra usura.

    ho iniziato a pagare a gennaio 2009. Da allora ci sono stati cambiamenti per il calcolo delle rateazioni? grazie

    • c0cc0bill 19 ottobre 2009 at 07:01

      La maxi rata iniziale è stata abolita a febbraio 2009 e quindi sarebbe stata applicata solo ai piani di rateazione concordati a partire da quella rata.

      Nel secondo semestre 2009 c’è stato un lieve abbattimento dei tassi di interesse. Ma non tale da confutare il suo calcolo da cui emergono, questo è certo, tassi di interesse da usura.

      L’errore che lei commette nel calcolo è quello di imputare ad interessi per la dilazione delle somme iscritte a ruolo anche gli interessi moratori par il mancato o ritardato pagamento (dalla notifica della cartella esattoriale alla richiesta di rateizzazione), le spese di notifica e le commissioni di esazione dovute al concessionario.

      Se avesse chiesto la dilazione del pagamento direttamente all’ente impositore (laddove possibile) avrebbe senz’altro risparmiato.

    • fiorenzo 20 ottobre 2009 at 02:38

      Grazie per la celere risposta ma credo di non essermi spiegato bene. La somma che ho indicato di 2697 euro non corrisponde alla cifra della cartella, ma a quella che già dopo i calcoli di interesse e di preavviso di fermo amministrativo del mio mezzo, mi era stata intimata di pagare. Quindi è già una somma gonfiata a dismisura rispetto alla iniziale cartella dell’ente impositore. Ripeto è la cifra riportata nel preavviso di fermo amministrativo. E io credo che a quel punto gli interessi che ho indicato siano spropositati. Perchè poi nel piano di rateizzazione non è indicato il tasso di interesse praticato per le 24 mensilità? Qualcosa non torna

    • c0cc0bill 20 ottobre 2009 at 06:24

      Effettuando la simulazione, e considerando che adesso non c’è più la maxirata, vengono fuori 24 rate da 117,12 euro ciascuna, se si considera il debito di origine erariale.

      Partendo, invece, da un debito di tipo previdenziale, si ottengono per 24 mesi rate da 120,75 euro ciascuna. Sempre senza maxirata.

      Considerando che la maxirata non costituiva un aggravio, ma era nient’altro che una modo diverso di cadenzare il piano di rientro, se ne deduce che effettivamente nel suo caso c’è qualche conto che non torna.

      Non le resta che chiedere spiegazioni ad Equitalia per il rilevante scostamento che si riscontra con il suo piano di rientro, scostamento che non può derivare dal piccolo abbassamento dei tassi di interesse che c’è stato negli ultimi mesi.

    • fiorenzo 21 ottobre 2009 at 17:25

      la spiegazione l’ho chiesta, mi ha chiamato una operatrice ma non credo ancora di aver ben capito la procedura. A quanto io credo nel momento in cui mi è stato notificato il preavviso di fermo amministrativo del mezzo, il mio debito era di quei 2697 euro a cui ovviamente andavano aggiunti gli interessi dal giorno della notifica fino a quello del pagamento. Insomma se avessi pagato entro venti giorni la cifra sarebbe stata più o meno quella. Ma l’operatrice sostiene invece che gli interessi sono calcolati dalla prima notifica della cartella, e che a quella cartella vanno aggiunti gli interessi per la dilazione di pagamento. Non mi torna il fatto che per lei la cartella era di 2697 euro già ad aprile 2008, e che poi a dicembre sia rimasta quella cifra. Fisicamente non sono ancora andato ad uno sportello EQUITALIA, anche perchè nella mia città ci si perde mezza giornata…. Ad ogni modo mi è stato detto che il residuo, ad oggi, da pagare, tolte le rate già versate, è di 2400 euro circa. Quindi i 1000 versati sono stati scalati dai 3400 totali che avrei pagato fino a dicembre 2011 per la dilazione. Gli interessi si pagano anche se il debito viene estinto un anno prima dell’ultima rata?

  • simona tarantino 21 luglio 2009 at 12:29

    Salve vorrei un’ informazione, ho provveduto a rareizzare tre cartelle esattoriali per un’ importo di € 30.000, ora se l’ ente che deve provvedere a saldare il mio ultimo stato d’ avanzamento fa richiesta all’ Equitalia della mia posizione le cartelle in oggetto risultano sospese?
    Grazie e buon lavoro.

  • DINO ROCK 21 gennaio 2009 at 01:29

    chi ha già pagato la maxirata 2 mesi fa si può attaccare al tram giusto?

    • c0cc0bill 21 gennaio 2009 at 08:03

      Penso proprio di sì ….

    • angelo 27 dicembre 2009 at 14:44

      Carissimi concittadini ho letto nel post tutte le vostre giuste osservazioni e la impossibilità a pagare balzelli gonfiati a dismisura, sono effettivamente tassi di usura , ci ritroviamo tutti nella stessa condizione, tartassati da tasse che ormai sono diventate incontrollabili e impagabili. Con tutta la buona volontà a continuare a pagare, non ci danno lòa possibilità, credo che sia arrivato il momento a riunirci e iniziare a NON PAGARE NESSUNO.
      Non si capisce che ogni uno di noi riescea sbarcare il lunario , sia per chi ha reddito da lavoro dipendente (circa € 1.100 ) che i commercianti onesti, , si fanno leggi e leggine che offendono la dignità della gente onesta.
      Ci fanno capire che sono state fatte leggi per aiutare chi è in difficoltà, ma all’atto pratico invece con sotterfugi e macchinosi sistemi burocratici invece ci strozzano.
      Le amministrazioni dello Stato Comuni province, regioni queste dovrebbero iniziare con semplici riodini economici a iniziare ad abbassare le tasse, vista la situazione in cui i cittadini, per loro inefficienza e accordi lobistici ci troviamo.
      A Siracusa doce sopravvivo è inaccettabile pagare per un immobile lo smaltimento rifiuti solidi urbani al costo di oltre € 4 al mq, la fornitura dell’acqua potabile e depurazione scarichi fognari (che potabile non è quindi inbevibile) al costo medio per famiglia di tre persone circa € 120 al bimestre, per non parlare del Gas metano della energia elettrica, ecc ecc .
      L’amministrazione si giustifica che smaltisce a 50 km di distanza, ma anche i comuni limitrofi lo fanno e come mai non hanno questi costi?
      Lo spiego brevemente, il fatto è che con le nuove costituzioni delle ATO è stato costituita un’altra lobby politica dove alla direzione è stato messo un lecca…o politico come dirigente che percepisce circa € 3.500 mensili e costi per la sua struttura che paghiamo noi, moltiplichiamo per i comuni d’Italia e tiramo le somme della inefficienza e spreco.
      Ma è mai possibile che la magistratura non intervenga? è necessario affidare a privati la gestione di servizi primari ? I dirigenti delle amministrazioni cosa li paghiamo a fare?
      Puzza di tanto bruciato, ebbene credo e ripeto che per fermare queste inefficienze e altre che non elenco, l’unica soluzione è chiudere il rubinetto è arrivato il momneto di staccare la spina quindi non pagare è la soluzione migliore , fino a quando non si ritorni alla correttezza ed al rispetto del cittadino.
      Coordiniamoci credo che sia la sola soluzione, i problemi non sono solo per il sud ma di tutti gl’italiani.
      Angelo Da Siracusa




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