Rate finanziaria impagate - che succede ora?

Per 2 mesi non ho pagato rate ed il 29 febbraio scade la terza rata.
Questa sera, lunedi 27, ha telefonato la finanziaria alla quale ho chiesto il finanziamento, e vogliono sapere se domani, martedi 28, riuscivo a pagare la rata di 200eu, ed io risposi di no non avendo i soldi per poterlo fare e nessuno che potesse prestarmene ma avevo assicurato di pagare tutte e tre le rate,sabato 10 marzo, perchè avrei preso lo stipendo.

Risposero che non era possibile visto che, da come scritto nel contratto, alla scadenza della terza rata si sarebbe passati per via legale, e che doveva, in quel preciso momento, decidere se fare partire la pratica o no.

Io risposi che entro il 10 non sarei stato in grado di pagare, lei mi disse che sarebbe partita la pratica, ed io gli dissi va bene.

Disse che il mio debito era di 4.400eu e voleva sapere se avevo una trattenuta del quinto dello stipendio, io le risposi di si, allora mi ha detto che sarebbe arrivata una raccomandata giudiziara, mi chiese l'indirizzo di dove abito e, senza volere ma per colpa dell'agitazione, gli ho dato l'indirizzo sbagliato.

Fine della telefonata.

Queste sono le domande.

E' giusto fare partire la pratica prima che sia scaduta la terza rata non pagata?

Possono causarsi dei problemi con l'indirizzo sbagliato per la raccomandata giudiziaria?

Come posso risolvere questo problema della raccomandata giudiziaria?

L'ufficiale giudiziario puo pignorarmi i beni anche in una casa che non appartiene a me ma a mio nonno, dove io abito da circa 6 mesi ma nessuna carta lo dimostra?

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Stai leggendo Rate finanziaria impagate - che succede ora? Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 18 gennaio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore - domande e risposte .

Commenti e domande

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  • orsobruno 20 gennaio 2013 at 21:23

    Salve, volevo porre una domanda.
    Sono un dipendente pubblico e anni fa mi fu sospseso, causa pignoramento di stipendio per mutuo casa non pagato, il pagamento per un prestito che avevo preso anni addietro.
    La società, nel frattempo, è fallita e i suoi crediti sono stati acquistati da una nota Banca del nord.
    Ovviamente ora questa banca mi ha chiesto il rientro immediato.
    La fortuna, però, ha voluto che sul finire di novembre siamo riusciti a vendere la casa che era dei miei genitori e quindi ora posso estinguere tutto il debito.
    Volevo chiedere:
    – posso chiedere un saldo a “stralcio” o cosa posso fare per non dargli tutta la somma che loro chiedono?
    – visto che già mi hanno segnalato come cattivo pagatore posso, con la “liberatoria” che eventualmente mi rilasceranno, chiedere l’immediata riabilitazione alla centrale rischi o chi per loro?
    Faccio presente che la somma che devo rimborsare ammonta a circa 21.000 euro.
    Grazie a chiunque mi risponderà.

    • Annapaola Ferri 21 gennaio 2013 at 12:25

      Può senz’altro provare a trovare un accordo stragiudiziale con il creditore. Ma, tenga presente che lei non si trova in una posizione di forza nella trattativa. Infatti, essendo un dipendente statale, il creditore non avrà difficoltà a procedere con pignoramento presso terzi del 20% del suo stipendio.

      Il suo nominativo verrà, per legge, cancellato dalle Centrali Rischi (CRIF, CTC, Experian) decorsi tre anni dal pagamento del debito.

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